Costituenti (era Re: R: Eleggere chi per fare che cosa ?)

Paolo Zangheri paolo.zangheri a ALTAIR.IT
Lun 20 Ott 2003 08:52:16 CEST


Nenche io sono del tutto convinto e favorevole ad un modello per
constituency, troppo legato a realtÓ estranee alla nostra peculiare
cultura politica (tanto che l'idea ad essa pi¨ spesso assicuata Ŕ quello
delle lobbies).
Peraltro dal punto di vista pratico, per poterlo attuare basterebbe una
semplice modifica delle procedure di voto in assemblea, ovvero dare ad
ogni associato la possibilitÓ di indicare una sola preferenza.

Se il modello prendesse piede, giocoforza i mantainer voterebbero un
maintainer, gli accademici un accademico e via dicendo.

La questione della selezione delle candidature, delle "primarie" o della
volontÓ di una consituency di porre una candidatura sarebbe facilmente
risolta.

Ma sempre se di dovesse decidere per un simile modello.

Paolo Zangheri

Vittorio Bertola wrote:
> On Fri, 17 Oct 2003 16:55:12 +0200, you wrote:
>
>
>>cosa suggeriresti nel nsotro caso esatamente
>>che gli 8 candidati al CE sarebbero identifichiamo a priori quali
>>rappresentanti (esempio) degli utenti, operatori, nomenklatura, ....o isoc,
>>ra ,mnt, associazioni,... ?
>>come identificheresti i gruppi o costituencies ?
>>come blindi gli eleggibili per gruppo ?
>>matureresti la consapevole scelta in lista , preassembleare ?
>
>
> Per prima cosa, e' necessario che si discuta se quella delle constituency e'
> veramente la via che vogliamo percorrere (in parallelo ci sono anche tutte
> le questioni sollevate da Mario, ovvero se l'obiettivo finale sia
> trasformare la NA in un comitato interno al registro, in una associazione
> privata indipendente, in un comitato riconosciuto da atto pubblico... ma
> credo che la struttura interna ottimale possa essere la stessa in tutti i
> casi, per cui forse le due discussioni si possono disaccoppiare, ossia
> possiamo procedere a una riforma interna senza necessariamente aver chiaro
> la collocazione definitiva della NA).
>
> Insomma, per prima cosa ci deve essere consenso in lista su forma e
> composizione del futuro CE.
>
> Fatto questo, bisogna trovare una strada che permetta di arrivare a questa
> composizione in modo legale e insieme in modo aperto, senza sacrificare la
> democrazia interna e la liberta' di scelta dei membri della NA. Sul modo per
> farlo sono certamente piu' qualificati a parlare i legali; stante che il
> nostro statuto prevede che l'elezione delle cariche sia la prima operazione
> da fare in assemblea, penso che le alternative possano essere soltanto due:
> o (ma non so se sia legalmente possibile) l'assemblea, mediante una mozione
> d'ordine da votare all'inizio, postpone l'elezione delle cariche e prima
> approva le necessarie modifiche statutarie, oppure i membri della NA
> svolgono informalmente delle elezioni "primarie" per individuare i
> rappresentanti delle constituency nel futuro CE, che con l'accordo di tutti
> diventano gli otto candidati per l'elezione del CE in assemblea.
>
> Ma, ripeto, tutto questo presuppone che ci sia un consenso generale tra i
> membri della NA, perche' altrimenti i membri dissenzienti hanno tutto il
> diritto di pretendere il rispetto delle regole interne attualmente in
> vigore, o di non aderire ad alcun "gentlemen agreement" e candidarsi al CE
> indipendentemente dal risultato delle elezioni primarie.
>
> Insomma, essendo fortunatamente in democrazia, di "blindato" non ci puo'
> essere nulla... bisogna che ci sia un largo consenso sulla strada da
> prendere per uscire da questa impasse. Pero' credo che sia ora di lavorare
> tutti per superare le contrapposizioni ed arrivare a un compromesso
> ragionevole, perche' tre anni di impasse hanno praticamente ucciso la NA.
> --
> vb.               [Vittorio Bertola - v.bertola [a] bertola.eu.org]<------
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>
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