Fw: due pensieri sugli IDN

enzo a TEV.IT enzo a TEV.IT
Gio 23 Ott 2003 18:56:56 CEST


----- Original Message -----
From: <enzoviscuso a tin.it>
To: <ita-pe a NA.NIC.IT>
Sent: Thursday, October 23, 2003 4:59 PM
Subject: Re: due pensieri sugli IDN


Mi sembra che la discussione sia stata gia' abbastanza
vasta, ai tempi.
Basta rileggersi gli archivi.
Aggiungo, a quelli espressi ai tempi, altri pensierini:

 - caratteri da accettare: solo quelli presenti nella lingua italiana
    (quindi solo la lettera "e" col doppio accento)  o tutti
     quelli di tutti gli alfabeti.
     Ad esempio io ho registrato il dominio timis.it, dove
     la lettera "s"  avrebbe dovuto avere l'apostrofino sotto.
     Abbiamo cittadini italiani con il cognome con la ""  francese etc.
     Teniamo presente che e' alquanto inutile registrare nomi con
     lettere dell'alfabeto non presenti sulla tastiera italiana.
     In ogni caso IDN e' una gran bufala, perche' i siti
     italiani con accenti non saranno mai visitati da persone americane.
     Per i siti si ovviera' passando dai motori di ricerca, ma per
scrivermi?


 - Il simbolo dell'euro: e' gia' previsto?

 - occorre questo sunrise-period, direi max 3 mesi.
   Coloro che hanno gia' registrato un nome che palesemente
   avrebbe dovuto essere con qualche lettera differente, ha la precedenza.
   Es. Pubblicita.it  Verita.it  Schoene.it(non esiste)
   Ma se il nome non e' univoco e non posso dimostrare che avrei voluto
   registrare quello accentato?
   Nel caso di richieste per lo stesso dominio, servria'un
   arbitro a decidere chi ne ha piu' diritto.

-etc. etc.

Morale: le regole devono essere fatte dopo una profonda analisi
e devono essere scritte in maniera impeccabile, ad evitare
tante contestazioni

ev




----- Original Message -----
From: "Marco d'Itri" <md a xn--lzg.linux.it>
To: <ita-pe a NA.NIC.IT>
Sent: Thursday, October 23, 2003 4:03 PM
Subject: Re: due pensieri sugli IDN


On Oct 23, Maurizio Codogno <puntomaupunto a TIN.IT> wrote:

 >Suggerimenti di altre opzioni sono benvenuti...
Credo che le opzioni non siano state classificate nel modo migliore,
perch la definizione di eventuali classi di equivalenza  un problema
ortogonale a quello di cosa registrare.
Mi sembra meglio pensare le possibili opzioni in questo modo:

Quali caratteri non-RFC1034 accettare:
- nessuno
- tutti
- alcuni (per esempio quelli presenti in ISO-8859-15)

Nel caso si vogliano registrare IDN (e questo io lo do per scontato),
come gestire eventuali equivalenze tra caratteri?

- ignorando la questione (come fanno i Polacchi)
- obbligando alla registrazione e attivazione di tutti i domini
  equivalenti (che potenzialmente possono essere un numero molto grande)
- impedendo la registrazione di domini equivalenti a domini gi
  registrati
- come sopra, ma permettendola solo a chi ha registrato il primo dominio

e inoltre, quali caratteri dichiarare equivalenti? Per esempio: [e]
oppure [e] ed []? Ed  dove la mettiamo?

Come gestire la transizione nel caso vengano stabilite equivalenze:
- accettando qualsiasi registrazione da subito
- con un sunrise period di qualche mese (sempre nel caso che non
  esistano domini equivalenti)
- registrando o riservando d'ufficio (a seconda della scelta precedente)
  e in modo perpetuo i domini equivalenti


La mia opinione  che sia il caso di iniziare prima possibile a
permettere la registrazione di IDN con caratteri in ISO-8859-15 oppure
in un suo sottoinsieme, per esempio le vocali accentate usate in
italiano (e gi su questo servirebbe un parere autorevole...).
Per quanto riguarda le equivalenze l'unica scelta che vorrei sicuramente
evitare  la seconda.

--
ciao, |
Marco | [2558 ag0LrJv5NiVs2]



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe