due pensieri sugli IDN

Valerio Granato contact a LIVENET.IT
Ven 24 Ott 2003 12:28:53 CEST


---- Original Message ----
From: "Vittorio Bertola" <vb a bertola.eu.org>
To: "Valerio Granato" <contact a LIVENET.IT>
Cc: "Assembly of the Italian Naming Authority" <ITA-PE a nic.it>
Sent: Friday, October 24, 2003 11:08 AM
Subject: Re: due pensieri sugli IDN

Dividiamo per argomenti :-)

> Io credo che dovremmo restringere il campo dei caratteri estesi
> accettabili a quelli contenuti in ISO-8859-15, che è il charset
> standard per noi europei occidentali;

Più che d'accordo. Vedo inutili i caratteri arabi, cinesi, etc.

> e che però dovremmo avere una
> tabella di equivalenze grafico/fonetiche che comprenda sia le
> versioni estese (èé) che quelle ASCIIzzate (e). Questo permetterebbe
> (credo) di rispettare una regola piuttosto importante, cioè che non
> devono esistere due domini attualmente registrati a due diversi
> registrant che risultino equivalenti in base alla tabella (altrimenti
> ci ficchiamo nei guai :) ).

E' qui il mio dubbio: m'importa o non m'importa?
Propendo per un 70%/30%.

> Io però vedo l'introduzione degli IDN più come un mezzo per
> "correggere" quelle registrazioni esistenti che sono state ASCIIzzate
> a forza (es. universita.it) che come un mezzo per aumentare il parco
> di domini disponibili. In caso contrario, temo, scateneremmo una
> nuova ondata di cybersquatting.

Anche perché dell'aumentare il parco-domini non è che me
ne importi. Non mi é mai capitato di andare da un cliente e
non trovargli un dominio registrabile. Aggiungo 'srl', 'online',
trattini e via con il dominio. Il DNS non è un directory system,
dice qualcuno :-)

> - i nomi in tale lista possono essere registrati solo dal registrant
> del dominio equivalente, sotto sua specifica richiesta; da capire se
> la registrazione di un dominio equivalente comporta il pagamento di
> una seconda fee di registrazione (magari ridotta), o se può avvenire a
> titolo gratuito.

Io farei pagare la fee normale, poiché (magari sbaglio) ma gli IDN
li vedo come pura vanità.

> Volendo, e sempre purchè sia rispettato il principio di non rendere
> equivalenti nomi già registrati a registrant diversi, potremmo
> cogliere l'occasione di introdurre qualche altra equivalenza come 0 =
> o e 1 = l che potrebbe ridurre le occasioni di (voluta) confusione.
> Ma questo è opzionale, non sono ancora del tutto convinto che sia una
> buona idea nè so se si sia mai verificato in pratica e in che misura.

Mi pare un po' troppo :-))

Ciao,
Valerio



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe