Ma gli IDN devono proprio essere un optional?

Tullio Andreatta tullio a LOGICOM.IT
Lun 27 Ott 2003 12:26:35 CET


Praticamente tutti gli interventi sulla questione IDN parlano
di un nome a dominio "a responsabilita' limitata", un nome da
attaccare all'equivalente ASCII, riservato a chi possiede il
nome "non accentato", eccetera eccetera.

Ma e' giusto vederla cosi'? A me non sembra che tutto il
lavoro che ha portato alla definizione degli IDN sia stato
fatto "cosi' per fare, tanto č una moda, una mania che durera'
poco". Cosi' come http ha soppiantato gopher (facevano piu'
o meno la stessa cosa, no?) probabilmente IDN soppiantera' il
"DNS in bianco e nero" che adesso utilizziamo; e allora, perche'
precostituire inutili vendite in bundle "compra videoregistratore
in regalo tv a colori", quando magari tra qualche anno il
prodotto principale sara' roba da museo e il regalo sara'
la vera merce?

Concentriamoci sul problema reale: come facciamo, nel periodo
di transizione dal DNS come lo conosciamo al DNS con i caratteri
a piu' di 7 bit, a salvaguardare chi ha gia' registrato un nome
a dominio? a salvaguardare i detentori di un nome celebre (marchio
o dominio che sia) dagli imitatori?

Visto da questa nuova angolazione, il problema cambia faccia:
- quali caratteri ammettiamo?
  TUTTI QUELLI CHE SERVONO
  quindi (visto che siamo in Europa) tutti i caratteri latini,
  dalla a con la umlaut alla c con la cediglia, dal thorn alla
  o barrata passando per la s con l'accento in uso nelle lingue
  slave ... e probabilmente conviene fare un'eccezione per i
  nomi composti di sole lettere greche.
- chi puo' registrare un IDN?
  TUTTI COLORO CHE POSSONO REGISTRARE UN NOME A DOMINIO, ovviamente.
  Forse che adesso chi registra mano.it ha l'esclusiva su mani.it o
  sulla traduzione di "mano" in tedesco francese inglese spagnolo?
- come difendiamo chi ha registrato unita.it da quello che vuole
  registrare unitą.it? e chi ha registrato universitą.it da chi
  vuole universitį.it?
  La mia proposta di qualche tempo fa prevedeva una sorta di
  "DIRITTO DI PRELAZIONE":
  se capita che arrivi la richiesta di registrazione di un
  dominio ritenuto simile ad un dominio gia' registrato, la
  registrazione viene sospesa per un periodo piu' o meno lungo,
  e viene data la possibilita' agli intestatari dei domini simili
  di subentrare nella registrazione; se qualcuno si fa avanti,
  il dominio va a chi ha il nome simile piu' vecchio, altrimenti
  la registrazione prosegue normalmente.
  Questo richiede la definizione di "nome a dominio simile ad un
  altro nome a dominio", ma non credo che la tabella di equivalenza
  dei caratteri sia cosi' difficile da compilare, a parte qualche
  ambiguitą su "s š" o "b ß" e cose cosi' (ma, a parte le eccezioni
  "ue" => "ü" o "ss" => "ß" del tedesco, che e' una delle lingue
  ufficiali in Italia, ci dovremmo preoccupare solo dei simboli
  graficamente confondibili).

Saluti.


--
Tullio Andreatta          Finmatica S.p.A.    http://www.finmatica.com/
          Sede operativa: Via Sorbanella, 30 - I-25100 Brescia ITALY

Disclaimer: "Please treat this email message in a reasonable way, or we
    might get angry" ( http://www.goldmark.org/jeff/stupid-disclaimers )



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe