cosa fanno gli Svedesi

enzoviscuso@tin.it enzoviscuso a TIN.IT
Mer 29 Ott 2003 15:28:00 CET


Queste frasi mi fanno paura:

 > Sotto il profilo pratico una maggiore corrispondenza con il mondo
reale non
 > e' affatto negativa, specie in relazione ai marchi, ditte, etc.
 >
 > Piu' i nomi a dominio sono assimilabili al linguaggio comune (con il
quale
 > sono espressi nomi, ditte e marchi) piu' ci si puo' avvalere di
quanto gia'
 > elaborato dalla legge, dalla giurisprudenza e dalla dottrina in quel
 > settore.

Io la penso esattamente al contrario (vedo se e' libero il dominio
"enzo.nz" per rendere il concetto di "antipodo").
Secondo me l'invenzione del domain-name-system ha provocato piu'
danni che vantaggi.
Ora con IDN la situazione peggiorera'.

Mi trovo piu' d'accordo col nostro Ministero dei trasporti (non so come
si chiama adesso) che invece come politica da sempre adotta quella che
le targhe delle auto non devono permettere di comporre parole di senso
compiuto.
I nome dei domini avrebbero potuto essere del tipo "2 lettere 4 cifre 2
lettere dot Tld" e simili e assegnati automaticamente.
Cioe' qualcosa di un po' piu' semplice e piu' mnemonico dell'indirizzo
IP. E che avrebbe permesso egualmente i "domini virtuali", che hanno
salvato Internet dalla mancanza di numeri IP.
Ci sono altri esempi: i nomi degli aerei, i nomi delle barche, i numeri
telefonici, i vecchi id-telex, per i quali non mi risultano dispute.

Non voglio rivangare il ritrito argomento:
ma nessuno potra' mai convincermi che "ferrari"=="ferrari.it"=="ferrari.com"
sono tre nomi diversi, tre cose diverse.
E' come dire che "piazza Duomo di Milano" == "Piazza Duomo di Pavia".
Se io ho registrato il marchio "armani" non ho diritto ad "armani.it",
avrei dovuto registrare "armani.it".

Con tutta l'immutata stima per Enzo Fogliani.

Vincenzo Viscuso

p.s.:
Ho registrato "nomidomini.it", che qualcuno ha lasciato scadere.
Chi vuole aiutarmi a scriverci sopra qualcosa?



Enzo Fogliani wrote:
> In data Wed, 29 Oct 2003 10:11:06 +0100 (CET), Ettore <box a STARNET.IT> ha
> scritto:
>
>> Passando poi dalla questione regole a quella filosofica
>> Onestamente mi sembra che stiamo un po' cambiando approccio, il dominio
>> non più come semplice indirizzo ma come una specie di marchio o nome da
>> far coincidere sempre più al corrispondente nel mondo reale. C'è
>> onestamente bisogno di sti IDN???
>
>
> Sotto il profilo pratico una maggiore corrispondenza con il mondo reale non
> e' affatto negativa, specie in relazione ai marchi, ditte, etc.
>
> Piu' i nomi a dominio sono assimilabili al linguaggio comune (con il quale
> sono espressi nomi, ditte e marchi) piu' ci si puo' avvalere di quanto gia'
> elaborato dalla legge, dalla giurisprudenza e dalla dottrina in quel
> settore.
>
> Essendoci gia' dei precedenti, il contenzioso si ridurrebbe notevolmente.
> Si tenga presente che gran parte del contenzioso e dei casi dubbi attuali
> deriva proprio dalla non esatta corrispondenza del nome a dominio con il
> marchio, nome o ditta esistenti nel mondo reale, per cui molte le dispute
> si incentrano su questioni di simiglianza fra nome a dominio e parole del
> mondo reale.
>
> Se i nomi a dominio fossero piu' vicini al mondo reale (ossia
> utilizzassereo tutti i simboli utilizzabili nel mondo reale) i confini
> della confondibilità sarebbero piu' ristretti e si avrebbe una maggiore
> certezza del diritto. (p.es.: la questione se "unita" violi i diritti della
> testata giornalistica "l'unità" probabilmente non si porrebbe nemmeno...).
>
> Saluti a tutti.
>
> Enzo.
>
>
> ----------------------><---------------------
> Avv. prof. Enzo Fogliani
> via Prisciano, 42 - 00136 Roma RM
> tel: +39 06.35346935 fax: +39 06.35453501
> e-mail: fog a fog.it - http://www.fog.it/studio
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