cosa fanno gli Svedesi - basta

P-Andrea Monti (Studio Monti) amonti a UNICH.IT
Gio 30 Ott 2003 18:48:31 CET


Sono anni che, periodicamente, si torna a parlare sempre dello stesso argomento
(marchiodominiodominiomarchiomarchiomarchiodominiodominio).
Mi pare che Enzo stia dando prova di una  pazienza da far invidia a  Giobbe:))  nel ripetere
come funzionano le cose.
Volenti o nolenti leggi e tribunali funzionano in questo modo.
Per favore, non tiriamo piu' in ballo questa storia.
Un caro saluto.
Andrea Monti
p.s. chiedo scusa se sembro scortese, ma veramente mi e' "scappata" la tastiera"


To:                     chiari mario <chiari.hm a FLASHNET.IT>, Emilio Anzon <pan a LINUX.IT>,
        ita-pe a nic.it
Subject:                Re: cosa fanno gli Svedesi
Send reply to:          fog a FOG.IT
From:                   Enzo Fogliani <fog a FOG.IT>
Date sent:              Thu, 30 Oct 2003 11:26:23 +0100

> In data Thu, 30 Oct 2003 11:15:44 +0100, chiari mario
> <chiari.hm a flashnet.it> ha scritto:
>
> >> Se la giurisprudenza ha deciso che il nome a dominio e'
> >> assimilabile al marchio, dobbiamo prenderene atto, se no veramente non
> >> viviamo nel mondo reale, nel quale, volenti o nolenti, alla fine e' la
> >> magistratura che emette le sentenze.
> >
> > Enzo,
> >
> > Dissento. Da quel che leggo, le sentenze dicono soltanto che questo o
> > quell'uso  del nome a dominio <nome>.it può ledere  la protezione di un
> > marchio <nome>. Il che ovviamente può essere benissimo. Nessuno mi sembra
> > dire che per registrare chiari.it allora io debba averne diritto nel
> > senso
> > delle normative su i marchi, il che sarebbe molto criticabile,
> > impedendomi
> > per esempio di usare il MIO nome per i servizi di posta elettronica.
>
> Ma infatti nessuno ha mai detto che per registrare un nome a dominio
> bisogna essere titolari del relativo marchio.
> La questione è leggermente diversa da come te la prospetti, probabilmente
> per un'ambiguita' terminologica nell'uso dei temini (non tua, piu'
> generale). Dire che il dominio e' assimilabile al marchio significa
> semplicemente dire quello che che dicono le sentenze, non che registrare un
> nome a dominio equivale a registrare un marchio, ne' che solo chi ha un
> marchio puo' registrare il relativo nome a dominio.
>
> > Sulla riassegnazione, credo invece che le sentenze siano in errore: se io
> > registro Ferrari e lo uso per vendere magliette con la foto di Nuvolari,
> > mi
> > è chiaro (+/-) perchè questa attività mi sia inibita, ma non tanto che
> > debba perdermi il dominio se accetto di usarlo, per es., solo per servizi
> > di posta.
>
> Il diritto non funziona sulle promesse di un comportamento futuro, ma sui
> fatti compiuti. Non e' una questione in cui si puo' contrattare un avolta
> compiuto l'illecito. Per fare un esempio, se investi qualcuno andando in
> macchina, non puoi certo evitare il ritiro della patente semplicemente
> promettendo che da quel momento in poi non violerai piu' il codice della
> strada!
>
> > In particolare non mi è chiaro che chi ha agito per inibire il
> > mio comportamento scorretto debba avere solo per questo una precedenza
> > nella eventuale riassegnazione rispetto per es. a un terzo Sign. Ferrari)
> > .
>
> Per un motivo molto semplice. Proprio perche' e' quello che agisce per
> primo. In un sistema con risorse limitate, a parità di diritti chi primo
> arriva meglio alloggia (prior in tempore, potior in jure, dicevano i
> romani). Il principio e' valido pressocche' in qualunque ordinamento. Es e'
> corretto, perche': a) un qualunque giudice non puo' certo mettersi a
> cercare tutti quelli che in astratto potrebbero vantare diitti sullo stesso
> oggetto; b) viene comunque preferito chi agisce per primo, in quanto cio'
> dimostra un maggiore interesse per l'oggetto della vicenda, e quindi un
> maggiore (presunto) utilizzo della risorsa stessa.
>
> Su questi punti, e' pressocche' inutile discutere. Come dicevo, non sono
> mie opinioni, sono principi consolidati da secoli.
>
> Ciao,
>
> Enzo.
>
> ----------------------><---------------------
> Avv. prof. Enzo Fogliani
> via Prisciano, 42 - 00136 Roma RM
> tel: +39 06.35346935 fax: +39 06.35453501
> e-mail: fog a fog.it - http://www.fog.it/studio



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe