Commissario, uno squallido racket con conflitto di interessi [Era: Re: com.es org.es]

Alfredo E. Cotroneo alfredo a NEXUS.ORG
Gio 11 Set 2003 23:37:02 CEST


At 22:50 11/07/2003 +0200, Control C wrote:
>Alfredo E. Cotroneo wrote:
> >
> > Colgo l'occasione per ricordare all'esecutivo che e' (ancora) pendente una
> > mia richiesta ufficiale di delega di org.it inviata a nome di NEXUS-IBA,
> > che a quanto mi risulta, e' l'unico maintainer senza scopo di lucro.
>
>Caro Alfredo,
>
>sicuro che il CE abbia ricevuto la tua *richiesta ufficiale* ?
>Nel senso : la tua richiesta e' ricevibile ?
>Nel senso : l' indirizzo e' quello giusto ?


Se ne era discusso anche in lista, ai tempi del gov.it. Qui sopra pero'
sbagliavo, perche' mi sono perso la decisione che ne respinse curiosamente
la richiesta (Odg 7):

http://listserv.nic.it/cgi-bin/wa?A2=ind0208&L=ITA-PE&P=R12161&I=-3

Per la cronaca: fu mandata ai tempi anche la lettera AR di richiesta di
registrazione e il relativo modulo elettronico (non ancora respinti!) al
NIC. Se cerchi sulla lista troverai che la richiesta era seria, ma in
polemica con la procedura seguita per arrivare all'assegnazione di gov.it.
Il ragionamento era: "Se hanno cambiato le regole per dare gov.it al
Governo che lo aveva richiesto per "certificare" i siti governativi ...
perche' non chiedere di cambiare le regole per riconoscere/certificare gli
enti no profit sotto org.it?"

Ovviamente non si tratta/va di accaparramento, ma ci proponevamo per
gestire (da maintainer e allo stesso tempo ente no profit) un registro che
certificasse gli enti no profit italiani sotto org.it - cosi' come il
Governo si era proposto di "certificare" i loro siti.

>Nel senso : la NA ha la facolta' di *delegare* un SLD sotto .IT ?

La delega e' implicita nella gestione dei DNS e nel contratto con il NIC,
una volta che il dominio viene assegnato in uso ad una organizzazione ci
mancherebbe altro che ci fossero dei limiti su come gestire i DNS!.

Ad esempio: got.it puo' legittimamente costruire n-mila sotto-domini:

i.got.it
you.got.it
he.got.it
she.got.it
we.got.it
they.got.it

e chi ha in uso: they.got.it potrebbe liberamente riassegnare in uso a terzi :

but.they.got.it

e a sua volta :

they.did.not.ask.for.it.but.they.got.it


(ecc., ecc.)

senza chiedere il permesso a nessuno ... e ci mancherebbe altro che in
Italia si mettessero della regole sulla configurazione degli NS records e
le deleghe dei sottodomini !

>Da quel che sospetto io :
>
>*** IIT [che eredita perfettamente la delegazione .IT che IANA affido'
>al CNUCE, quindi trasferita allo IAT] e' l' unico cliente statutario di
>NA: che proprio per statuto fa un unico mestiere - le Regole di Naming
>per il Registro;
>
>*** NA non puo' ridelegare il Registro

non e' questo il caso

>*** NA puo' promuovere SLD;
>
>*** NA non puo' delegare a nessuno soggetto alcun SLD.

ma il Comitato Esecutivo potrebbe decidere modificare le regole in modo da
assegnare org.it cosi' come e' stato  assegnato gov.it. O

(sempre nel verbale quotato sopra:
http://listserv.nic.it/cgi-bin/wa?A2=ind0208&L=ITA-PE&P=R12161&I=-3 )

[Odg 5]
(omissis)


"Su proposta di Daniele Vannozzi si decide inoltre di
inserire un nuovo articolo nei nomi riservati che in via di principio
vieti l'utilizzo di nomi a dominio corrispondenti a gTLD come SLD per
terze parti. In particolare si decide di inserire un ultimo comma
nell'art. 2 dei nomi a dominio riservati e ultimo comma all'art. 7
delle regole di naming contenente:

I nomi a dominio gia' registrati che risultassero corrispondere a
gTLD rimangono in uso agli attuali assegnatari. Tuttavia sono inibiti
SLD su di essi, in qualsiasi modo effettuati, per soggetti terzi
rispetto all'assegnatario."


(e per .gov.it? , ndr)

Comunque basterebbe non "assegnare" a "terze parti" gli eventuali Sld ma
darli in uso ad esempio agli associati di un'unica organizzazione ... cosi'
come avviene (credo) per gov.it tanto per evitare .... quanto l'acuto
Vannozzi ha previsto per vanificare ogni tentativo di libera concorrenza
;-))) :

>P.S. Per questa faccenda della storia della telematica italiana, mi
>incuriosisce la esperienza di un *maintainer senza scopo di lucro* e un
>giorno ti chiedero' la cortesia e disponibilita' a documentarmi ...

A disposizione. Per ora puoi leggere il primo capitolo del ns statuto:
http://www.nexus.org/charter.htm

Alla prossima.

Alfredo

--
Alfredo E. Cotroneo, CEO,  NEXUS-Int'l Broadcasting Association
PO Box 11028, 20110, Milano, Italy           email: alfredo a nexus.org
ph: +39-335-214-614 (try first)/+39-02-266-6971 fax: +39-02-706-38151



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