Filtro RBL antispam

Eusebio Giandomenico e.giandomenico a GORGIA.IT
Gio 4 Set 2003 07:08:08 CEST


At 13.19 03/09/2003 +0200, enzoviscuso a TIN.IT wrote:
>  - Sia il filtro antispam che il filtro antivirus devono essere
>      richiesti/autorizzati esplicitamente dall'utente (eventualmente
>      come servizio a pagamento)

Assolutamente d'accordo, gli utenti debbono poter scegliere se:
- accettare solo messaggi certificati (o meglio inviati da mail server
certificati)
- evidenziare e differenziare i messaggi certificati e quelli no
- accettare tutti i messaggi
(i servizi sono tutti a pagamento, varia la moneta di scambio)

At 15.26 03/09/2003 +0200, mntner a interazioni.it wrote:
>RA che fa la polizia postale? A che titolo? RA è un'entità tecnica, non può
>fare da giudice e polizia.

Questo e' un punto da chiarire subito: chi fa cosa.
Visti gli ultimi documenti su garanteprivacy direi che il NIC puo'
occuparsi della parte operativa a seguito di una convenzione ad hoc con il
Garante

At 20.35 03/09/2003 +0200, Ettore wrote:
>Le bl possono tranquillamente diventare in futuro uno strumento di
>eliminazione da parte dei gruppi che hanno il grosso del mercato verso i
>piccoli.

Anche per questo una rete di mail server "buoni" (dei quali segnalare ed
evidenziare gli invii) e' preferibile alla lista dei cattivi (da bloccare),
anche per rispettare il principio, ribadito qualche settimana fa da Giorgio
Giunchi sulla lista SPAM, che ci deve ispirare:

"Be liberal in what you accept, and conservative in what you send" J.Postel

Ai bei tempi un paio di provider seri che si offrivano per un test si
trovavano sempre, ora non so'.
EG



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