R: ita-pe next generation

Pierfranco Bini bini a DSMLAB.IT
Mar 7 Dic 2004 12:02:04 CET


Scusate il ritardo nel seguire il thread

> [A] ita-pe deve essere un gruppo formale o informale? se
> vogliamo semplicemente sia un think-tank può continuare ad
> esserci la lista e basta, ma diventa difficile poi pretendere
> ad esempio un rappresentante nella CR.
A me piace l'idea di ITA-PE come workgroup, la definizione statutaria mi
interessa fino a un certo punto: la domanda secondo me va posta alla CR:
c'e' un reale interesse per un rappresentante di ITA-PE (in quanto origine e
retaggio NA)  oppure no?

> [B] quali sarebbero i partecipanti tipici di ita-pe? in
> questo momento abbiamo all'interno della lista una quantità
> enorme di persone che non solo non sono interessate, ma hanno
> altri poli per fare sentire le proprie esigenze, penso ai mnt.
Il bello di ITA-PE e' proprio che non e' una lista mnt in senso stretto, e'
qualcosa di molto piu' aperto e meno definibile

> [C] vale la pena di avere un'associazione di questo tipo?
> [D] Se ita-pe diventa un gruppo formale, deve potere inviare
> rappresentanti in organismi come la CR?
> [E] Ci vuole uno statuto dell'associazione rifatto ex novo?
> [F] Se si deve fare uno statuto (nuovo o modificato), chi lo fa?

Associazione in senso giuridico non lo so: se occorre uno statuto per
esprimere un rappresentante, facciamolo. Io ci lavorerei volentieri per quel
poco che ci capisco.
Ma solo se lo vogliono veramente questo rappresentante.

> [G] Dobbiamo affrancarci dal NIC?
Al momento l'unico legame con il nic sta dietro alla chiocciolina
nell'indirizzo di ITA-PE. Io non lo butterei via.

Ciao

Pierfranco



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe