Giusto per chiarire

Pierfranco Bini bini a DSMLAB.IT
Gio 9 Dic 2004 11:47:54 CET


> >E adesso, per cortesia: chi va' giu ' a Pisa il 15, proprio per fare
> >queste cose, e dichiarandosi under construction (in attesa
> che facciamo
> >le finte tre assemblee + quella vera...) ?
> >
> >Alessandro o Tullio ?
>
> ok
> si attendono dichiarazioni di voto non espresse
> sui due unici canditati con DEAD LINE 31/12 !

Mi sono reso conto che il mio messaggio di qualche giorno fa non risultava
chiaro: anche io sono disponibile a rappresentare ITA-PE in seno al CR.

Il senso del subject del mio messaggio 'inutile candidatura' era di
chiedersi se ci fosse effettivamente la volonta' del CR di chiamare qualcuno
di noi, quando mi sembrava che questo compito fosse stato affidato a Claudio
dopo le dimissioni di Ignazio.

Avevo scritto che per me tenere informata la lista era una priorita'
assoluta e ora mi fa piacere vedere che si riparla della cosa.

Pero' non capisco una cosa: da un lato Francesco assimila la riservatezza su
quanto viene detto durante le riunioni del CR ad un non-disclosure
agreement, dall'altro Vittorio fa esplicito riferimento al compito di ogni
rappresentante di informare la propria constituency.

Allora come funziona la cosa? In tutte le riunioni (e tutte quelle del CE
non hanno fatto eccezione) capita di parlare un po' a microfoni spenti o di
decidere di non verbalizzare tutto quello che si dice, ma da qui a
formalizzare la riservatezza nel regolamento ce ne passa...

Speriamo che la cosa si chiarisca.

Ciao a tutti.

Pierfranco



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