gli altri siamo noi

Control C master a CHIARI.NET
Sab 11 Dic 2004 11:28:05 CET


Ciao Alessandro,

proseguiamo il dialogo. A mio avviso la *condizione di consulenza* dei
membri della CR ad un registro che esercita limpidamente responsabilita'
regolamentare:

-invalida alla radice le opzioni e le interpretazioni della serie
"divide et impera"

-restituisce la necessita' direi "fisiologica" di regole e procedure dns
istruite e dibattute in pubblico dominio di rete (rispetto a questo
punto non posso connostare, sempre a filo logico, le constituencies come
entita' "esterne" alla formazione delle istruttorie; e con questa
considerazione si risolve, a mio parere e in questo caso, la clausola di
riservatezza, un po' tipica delle consulenze).

Sulle constituencies.
Ovviamente le !constituencies! in senso stretto (che poi e' l' unico
senso rigoroso) dovrebbero essere DUE: oggetto mnt (rete distributiva) e
oggetto assegnatario (users) dell' oggetto DN -  supportate da tecnici
delle *macchine* e del *diritto* (e a mio avviso, della semiologia, in
questo caso).

Ovviamente,  quello realizzato e' un imperfetto *compromesso* costruito
sulle concrete geografie associative, sulle ambizioni (di lobby,
associazione, personali) ecc. ecc. Personalmente non batto ciglio (dopo
quello che ho visto per anni in NA) e mi dichiaro favorevole al
compromesso realizzato.

Alessandro, fosse stato x me sarei andato da un falegname e avrei
ordinato tante sedie (+25%) x quante le istanze delle associazioni e
persone che avessero seriamente "autocertificato" di avere la
*competenza* e *voglia* di dare una mano a distribuire dns in Italia; i
bluff, in rete, si emarginano nell' esposto LAVORO, di rete ...
Comunque per farla breve siamo in un pianeta in cui, per motivi
bizzarri, gli *eligendi* preferiscono lavorare di + in pochi in vece che
di - in molti :-) e su questo paragrafo  non mi sembra di appartenere ad
una schiacciante maggioranza; sopravvivero'.

P.S. Per me ita-pe si e' trasformata da "casa e matrice di tutte le
constituencies" (in ovvio, Alessandro, e continuo processo di
costituzione differenziata) e VA MANTENUTA E RAPPRESENTATA come nodo e
strumento liberale ed estremo accesso, vitale e produttivo come l' aria,
proprio per tutte quelle persone, sane di mente, che non vogliono avere
a che fare con statuti, quote e gerarchie del cazzo: problem solving
puro e duro, primo e ultimo wg - e ancora una possibilita', e garanzia,
dopo l' ultima.

Spero di essere stato utile, sia nel consenso che nel suo salutare
opposto.

Ciao,
Giorgio
:::::::


Alessandro Ranellucci wrote:
>
> On 10-12-2004 at 16:45, Control C wrote:
>
>  >ITA-PE e' stato - prima di TUTTE le contituencies - ed E'- il libero
>  >wg/radice sul dns in Italia - e tanto basta.
>
> Lo Ŕ stato per ruolo, per incarico, per responsabilitÓ. Sostenere che Ŕ
> necessario che ITA-PE abbia un suo rappresentante nella 'commissione
> regole' equivale a riconoscere una caratteristica della commissione
> stessa: quella di essere spontaneamente impermeabile all'esterno.
>
> Il problema della segretezza dei lavori della commissione si rivela
> quindi, come dicevo, non una scelta isolata, ma una condizione
> necessaria e complementare al 'divide et impera': ci˛ si evidenzia in
> entrambi i sensi, visto che a quanto pare serve una poltrona, un
> rappresentante, per far arrivare alla commissione il contributo di
> ITA-PE.
>
> Per queste ragioni a me sembra che sostenere il modello delle
> constituency e contemporaneamente chiedere il rappresentante di ITA-PE
> sia una contraddizione. ITA-PE Ŕ stata per sua natura una
> non-constituency.
>
>   - Alessandro Ranellucci



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