Considerazioni sul futuro di ita-pe

Control C master a CHIARI.NET
Sab 25 Dic 2004 14:28:38 CET


Daniele Vannozzi wrote:
>
> Visto che Claudio ha dato il via  ai "processi" per la convocanzione
> dell'assemblea della NA e che si sta ragionando sul futuro di ITA-PE,
> vorrei fare qualche considerazione sperando di portare un contributo
> alla discussione.
> Ci tengo a precisare che sono solo  considerazioni  personali  e che
> ho iniziato a muovere i miei primi passi in quest'ambiente grazie al
> lavoro del gruppo MAIL-ITA, divenuto poi GARR-PE ed ITA-PE/NA oggi.
>
> Credo che l'iniziativa di Claudio di dare il via a quanto necessario
> a sciogliere la NA sia una cosa che andava fatta soprattutto dopo le
> decisioni prese all'ultima assemblea della NA del 9 dicembre 2003.
> Personalmente, se ce ne sara' bisogno daro' il mio contributo per una
> conclusione delle attivitą della NA.
>
> Per il futuro invece di ITA-PE occorre a mio avviso tenere conto
> dello scenario che e' stato delineato durante l'assemblea della NA
> del 9 dicembre 2003 che ha fatto si che le competenze relative alla
> formulazione e mantenimento delle "regole di naming" passassero alla
> Commissione Regole (interna al Registro) e che all'interno di questa
> nuova realta' vi fosse una rappresentanza strutturata della LIC.
> Si e' anche convenuto che la LIC fosse strutturata in "gruppi di
> interesse" e per questo sono state individuate delle "categorie"
> rappresentative della LIC (MNT, Utenti/ISOC, Utenti/ITA-PE, AIIP
> e ASSOPROVIDER).
> Con questo scenario ritengo che sia necessario attivare una
> discussione per ben chiarire scopi, obiettivi e partecipanti di
> ITA-PE. Per quanto mi riguarda credo che ITA-PE debba essere uno
> dei Gruppi di Interesse della LIC e per questo ritengo che debba
> avere al proprio interno solo delle persone che non si "ritrovano"
> in uno degli altri quattro gruppi di interesse. Detto questo, credo
> che ogni persona debba scegliere liberamente in quale gruppo di
> interesse collocarsi ma conseguentemente la partecipazione ad uno
> di questi lo esclude dal partecipare ad uno degli altri.
> Per gli scopi e gli obiettivi credo che ad oggi vi siano delle
> persone nel "giro" in grado di dare un contributo alla LIC nella
> formulazione del Regolamento di assegnazione dei nomi a dominio
> nel ccTLD "it".
>
> Per quanto mi riguarda, essendo ad oggi un dipendente del Registro,
> trovo corretto e coerente con quanto sopra esposto rimanere fuori da
> un qualsiasi gruppo di interesse della LIC anche se come ho scritto
> all'inizio .... e' un po' come abbandonare un "ambiente" nel quale
> ho vissuto per molti anni con tutto quello che ne consegue in questi
> casi....
>
> Leggero' con piacere i commenti che qualcuno vorra' fare alle mie
> considerazioni.

Anche il mio commento e' "a titolo personale" :-) - do' un contributo
(spero) di approfondimento su questo punto: i gruppi di interesse
!fondamentali! che interagiscono in senso proprio e stretto con un
Registro sono due: gli assegnatari degli oggetti DN e i fornitori del
servizio della loro distribuzione e manutenzione.

Credimi Daniele, sara' una pirlata questa mia che segue - ma ci sono
arrivato ripensando un po' tutta la esperienza dei rapporti RA-LIC ...
dai tempi memorabili della NA "avvocatesca" sino al presente dibattito
fra il Registro e il mio amico Ray Bruschi sulle costituzioni
procedurali di un rappresentativo luogo maintainer.

Te la spiattello cosi': penso "strutturalemte ragionevole" e forse
risolutivo che il Registro fornisca gli oggetti

ragione.sociale a mnt2mnt@nic.it  per i maintainer        DN
nome.cognome a ita-pe.nic.it      per gli assegnatarii    DN

come dBASE delle rispettive liste. Le buone vecchie e care liste di
discussione che concretamente alimentano la riflessione del county e
impediscono alla CR di "chiudersi a chiave", in drammatica violazione di
regole e procedure istruite x "pubblico dominio".

La !sostanza! di tutto e' che i mnt non giochino a fare la parte degli
assegnatarii.

Il resto e' una catena di conseguenze e aggiuntamenti, tattici si' , ma
almeno non incoerenti: razionale, e conseguente alla storia del ccTLD
italiano, che AIIP e Assoprovider [che hanno una interazione non stretta
ma concreta con la realta' dns] abbiano rispettivo rappresentante nella
CR.

Mi sembra semplicamente "ovvio" che il Registro interagisca "davvero"
con gli E.C. che poi e' quello che abbiamo deciso !insieme! - altrimenti
resta solo una politica dello struzzo che non e' mai una buona politica.

Sulla interpretazione del ruolo di isoc butto via qualche sciagurata
riga - premettendo che sospetto di essere "in minoranza"  in questo
dibattito, forse in isoc stessa: per me isoc NON rappresenta gli utenti
[anzi, nessuno "rappresenta gli utenti" che hanno, pensa te', una testa
e un voto ciascuno ...].

Isoc ORG ha  note interazioni a livello internazionale con
. Internet Architecture Board           IAB
· Internet Engineering Steering Group   IESG
· Internet Engineering Task Force       IETF
· Internet Research Task Force          IRTF

Mi sembra ovvio che un chapter nazionale abbia interazione con il
registro proprio country  code ... come mi sembra semplicemente
condizionale che isoc IT eserciti azioni di diffusione della cultura
internet in Italia. Su questo dobbiamo risolvere il nostro tempo:
convegni, editoria, "strategia di archivio della rete" - se non assolve
a QUESTO che e' lo statuto scritto e proprio, lo so io come fisnisce:
che isoc mi si muta e degenera sotto gli occhi in una camera di
compensazione politica per piazzare la gente qua e la' - per dirla
chiara in ITaliano.

Ma ti aggiungo pure che "tutto si tiene" e che il gioco funziona se gli
operatori di !tutti! i "gruppi di interesse" dedicano pure uno
stramaledetto pezzo del loro porco tempo a questa diffusione ... altro
che incompatibilita' - perche' , ragazzi, internet

e'
oggi
tagliata
fuori
dalla
cultura

Questo e' vero e il contrario di questo e' un patetica palla.

Facciamola breve: io sono un assegnatario di nome a dominio e casella PE
sotto host .IT.

E ci sto' in ita-pe.
Ci sto' a costo di uscire dal Consiglio di isoc ti assicuro senza batter
ciglio: ho sempre saputo che non sono una signorina da comitati
direttivi, ma una bestia da Newsgroup.

Ma non sono disposto a stracciare la mia tessera della vecchia Internet
Society e non sono disposto a non trovarmi in gennaio a discutere il
layout dei quaderni 2 e 3 dell' internet italiano.
E visto che ci siamo chiariamola senza dubbio veruno: non mollo ne' pure
il mio abbonamento alla curva sud della fossa dei leoni sotto le brigate
rossonere.

Ciao immenso Daniele!

Giorgio
:::::::



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe