Dove e' finita la lista???

Mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Gio 5 Feb 2004 14:02:53 CET


Gianluca,

Il MoU, sottoscritto dal CE senza dibattito, ma poi, purtroppo, fatto
proprio dall'Assembla della NA \nota_1, pu˛ essere interpretato (senza
troppe forzature) come un accordo - tra NA e IIT-CNR - su una breve fase
transitoria preliminare alla rinuncia, da parte della NA e a favore dello
IIT-CNR, delle proprie prerogative e responsabilitÓ riguardo alla
formulazione delle regole per .it \note_2.

Secondo questa lettura, le clausole del MoU hanno il significato di
modalitÓ per il passaggio delle consegne, in particolare le clausole che
fissavano che lo IIT-CNR avrebbe accettato,  come membri  di un PB non
meglio identificato (\nota_3) ma da considerare come organismo interno
dello IIT-CNR (***), quali rappresentanti della c.d. LIC,  i nomi indicati
dalla NA, se questi fossero stati indicati entro la  data tassativa del
31/01/04 e fossero considerati, a giudizio insindacabile dello
IIT-CNR,  una rosa rappresentativo delle varie componenti della LIC,

(***) da alcune espressioni di Claudio, mi sembra che, per lui, il PB sia
una specie di comitato autonomo creato concordamente da due entitÓ
separate, IIT-CNR e NA. Se questa Ŕ la sua comprensione, sarei grato se la
confermasse in lista.

Similarmente quando Il MoU prevede  inoltre che nelll'intervallo di >data
firma del MoU--31/01/04<, il PB fosse esattamente composto dai membri del
CE della NA, e che per questo intervallo di tempo la formulazione delle
regole rimanesse responsabilitÓ della NA, con la formula (ambigua \nota_3):
la "NA, per mezzo del policy board, Ŕ l'organismo preposto alla
formulazione delle regole di naming e responsabile delle stesse".

Un passaggio di consegne  da compiersi entro il 31/01/04, perchŔ "dopo tale
data  il presente MoU [Ŕ da] considerarsi decaduto", comprendendo
apparentemente -- ma chiedo conferma-- la clausola sopra citata
sull'organismo preposto, da ritenere non pi¨ in vigore.

Noto che  MoU non include nessun disposizione su come lo IIT-CNR avrebbe
istituito il PB (a mio parere anche perchŔ lo IIT-CNR non pu˛ vincolarsi ad
un soggetto esterno su come istituire un organismo interno), ma solo che i
designati dalla NA ne sarebbero stati membri (e anche su questo io dubito
che il direttore dello IIT possa aver sottoscritto un vincolo del genere,
vincolante nel senso che vincoli domani anche -per dire - altro direttore
dello IIT. Qui non dubito, ovviamente, della parola di Denoth di
rispettare, per quanto non contrario con le regolamentazioni del CNR,  il
gentlemen agreement).

Di fatto, la NA, con il MoU, accettava di autoescludersi dalla
regolamentazione di .it, se non per la nomina di alcuni membri del
costituendo PB (ma apparentemente solo per il primo turno - il PB in
formazione avrÓ probabilmente una scadenza, e nulla risulta fissato sul
rinnovo). Non per nulla, coerentemente con questa autoesclusione, Claudio
ha parlato -riprendendo alcune osservazioni di .mau - di un
possibile  ritorno della NA al ruolo di forum ITA-PE di semplice
discussione tecnica dei problemi dns.

Se questa ricostruzione Ŕ corretta, non Ŕ nemmeno chiaro in che senso  il
MoU possa essere prorogato.

Il punto importante, invece, Ŕ che a questo punto non Ŕ chiaro come la NA,
e Claudio come suo Presidente, possano proporre al Direttore dello IIT-CNR
di contattare di comune accordo ministeri, o in che senso la NA possa avere
voce in capitolo sulla regole che governano il PB, la sua composizone
totale, 'accordi' tra PB e IIT-CNR, ecc..

Questa Ŕ la situazione.
Ciao
mario

\nota_1. Lascio agli avvocati l'analisi se la mozione Monti, approvata da
un numero di membri della NA inferiore a quello previsto per le modifiche
Statuarie, avendo di fatto valore di modifica statuaria (se non forse di
autoscioglimento della NA) sia annullabile. 'Politicamente', mi Ŕ del tutto
chiaro che gli assenti fossero concordi, o almeno  non interessati ad altro
esito.

\nota_2. Esiste qui una possibile querelle sul titolo con cui la NA
esercitava i poteri regolamentari, ovvero se questi  (esprimendomi
malamente) fossero stati concessi 1) -motu proprio - dal CNR (tesi Trumpy);
2) dall'ex-commissione numerazione del Ministero dello Poste (ricostruzione
storica alla pagina nic.it/NA); o 3) gli fossero propri ab initio.  ╚ noto
che cosa io abbia sostenuto, e perchŔ: se 2), allora la NA non aveva i
poteri di passare le consegne al CNR.

\nota_3. Niente si pu˛ dedurre dal MoU su come, da chi, secondo quali
regole sarebbe stato istituito e composto il PB. La frase "NA, per mezzo
del policy board, Ŕ l'organismo [...]", era ambigua perchŔ l'espressione
'policy board', usata come fosse chiaro dal contesto a cosa si dovesse
riferire, non aveva invece chiaro riferimento. ╚ chiaro da precedenti
dichiarazioni, che per lo IIT-CNR il PB Ŕ qualcosa di strettamente interno
al CNR. \nota_3_1

\nota_3_1. Quando la mozione Monti, fissa "di eleggere un Policy Board
[...] "  si esprime in modo difforme dal MoU, ove la NA veniva riconosciuto
solo il ruolo di "esprimere membri del policy board". Ovviamente, anche
senza essere un filosofo del linguaggio, si capisce che si gioca sulle
parole, in quanto la prima espressione  presuppone che il PB sia eletto -
nella sua interezza - dalla NA (e quindi sia di fatto un suo organismo), la
seconda che la NA ne indichi - solo - alcuni membri (e quindi quello possa
essere un organismo esterno alla NA).

Quando poi la mozione Monti fissa che "tale Policy Board  [...] avrÓ il
compito di gestire al meglio la fase di transizione [di che? della NA, dei
rapporti NA/IIT?] e l'applicazione  del MoU approvato in data 27 ottobre
2003 [ma anche dopo che questo Ŕ decaduto?]"  le ambiguitÓ si  moltiplicano.




At 10.51 05/02/04, avv. gianluca navarrini wrote:
>*La validitÓ del MoU Ŕ limitata al periodo necessario alla NA per
>convocare una assemblea in grado di esprimere membri del policy board
>eletti in rappresentanza della LIC ed in ogni caso entro e non oltre
>il 31/1/2004. Dopo tale data il presente MoU deve considerarsi
>decaduto.*



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