Telecom Italia denunciata per il problema smtp.

gb frontera gb.frontera a VIRTUALIA.IT
Mer 18 Feb 2004 08:02:01 CET


Scusate l'OT, ma avevo preso l'impegno di informare.

Ciao.
Gb

> At 15.07 14/02/2004 +0100, you wrote:
>
> >
> >
> >
> >
> >Assoprovider ha presentato, con il patrocinio dell'avv. Sarzana, ricorso
> >in tribunale a Milano, contro l'ipotesi di attivazione di quanto
segnalato
> >da Telecom Italia, come di seguito riportato
> >
> >
> >
> >recentemente sul sito Internet, corrispondente
> >all'indirizzo"http://info.flexmail.it/index.htm", registrato a nome della
> >società I.T. TELECOM S.P.A. (gruppo Telecom Italia S.p.A), è stato
> >pubblicato un comunicato rivolto ai clienti di Telecom Italia che
> >usufruiscono dei servizi  "xdsl" riservati agli utenti  aziendali
(servizi
> >denominati ADSL Smart , Speedway, e NetEconomy). In tale comunicato, fra
> >l'altro, si legge: "Vi informiamo che la possibilità di invio della posta
> >di altri provider da parte dei server di posta Telecom, [.] a causa di
> >potenziali problemi di sicurezza della piattaforma di mail, sarà
> >consentito in misura temporanea, fino a successiva comunicazione" (vedi
Doc.).
> >
> >
> >
> >Fra le altre considerazioni riportate a forza nel ricorso si legge ad es.
> >
> >- la Telecom Italia S.p.A.  è un operatore di telecomunicazione avente
> >significativo potere di mercato nei diversi mercati di
telecomunicazioni,
> >dove si è avvalsa del vantaggio derivatole dalla precedente situazione di
> >monopolio.   Al riguardo, vale ricordare che TI è stata recentemente
> >ritenuta dall'AGCOM, con Delibera n° 219/02/CONS "operatore avente
> >notevole forza di mercato" in virtù della posizione da essa detenuta nel
> >mercato nazionale dell'interconnessione su rete fissa. Secondo l'AGCOM,
la
> >quota di mercato detenuta da Telecom Italia, in termini di ricavi
> >realizzati nel 2001, risultava, infatti, pari quasi l'85% del mercato,
> >mentre il secondo operatore (Wind Telecomunicazioni) deteneva una quota
> >pari a circa il 7,1%. del mercato (Cfr. art. 5.4 della Delibera
dell'AGCOM
> >160/03/CONS).]. Va precisato che  tale quota non include i ricavi
generati
> >dal servizio di terminazione del traffico Internet; <?xml:namespace
prefix
> >= o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
> >
> >- per quanto concerne il servizio di terminazione del traffico internet,
> >che costituisce un "segmento del mercato dell'interconnessione su rete
> >fissa" [Cfr.art. art. 3.1.4.1 della Delibera dell'AGCOM 160/03/CONS.],
> >l'AGCOM ha conferito alla Telecom Italia S.p.A. la qualifica di
"operatore
> >avente notevole forza di mercato" (Cfr. art. 3.5.2 della Delibera
> >dell'AGCOM 219/02/CONS del 10 luglio 2002), sulla base della quota
> >realizzata da tale società in termini di fatturato (33%), congiuntamente
> >ad altri elementi indicativi di una posizione di forza [ L'AGCOM ha in
> >particolare valutato i seguenti elementi: "a) l'elevata concentrazione
del
> >mercato; b) che TI risultasse, assieme a Wind, l'unico soggetto che opera
> >a livello di SGU sull'intero territorio nazionale;c) la presenza di
> >rilevanti barriere all'ingresso, nel mercato di riferimento, in relazione
> >agli investimenti necessari per dotarsi di un numero di punti di presenza
> >sul territorio italiano sufficiente a raccogliere volumi di traffico
> >significativi; d) l'elevato livello di integrazione nell'ambito della
> >filiera di produzione di Internet e la contemporanea presenza sugli altri
> >mercati delle telecomunicazioni (reti e servizi di telefonia fissa, reti
e
> >servizi di telefonia mobile, linee affittate)."
> >
> >
> >
> >
> >
> >e quindi
> >
> >dal comunicato di cui alle premesse emerge ancora una volta, ed in
maniera
> >incontrovertibile, l'intenzione da parte della Telecom Italia S.p.A. di
> >apportare una sostanziale modifica alle caratteristiche tecniche del
> >servizio di accesso ad Internet, nel senso di impedire che i clienti che
> >usufruiscono dei servizi "xdsl" riservati agli utenti aziendali possano
> >spedire messaggi di posta elettronica dalla casella di posta associata al
> >proprio dominio aziendale, vantando motivi di sicurezza inesistenti;
> >
> >- qualora tale ulteriore illecita modalità commerciale di accaparramento
> >del mercato fosse adottata da Telecom Italia S.p.A., i clienti del
> >servizio di connettività della Telecom Italia S.p.A., che hanno
acquistato
> >alcuni servizi (ad esempio il servizio di posta elettronica o il servizio
> >di registrazione di nome a dominio) da altri operatori di
> >telecomunicazioni, si vedrebbero privati della possibilità di inviare
> >messaggi di posta elettronica dalla casella di posta associata al dominio
> >aziendale (es.: <mailto:info a nomeazienda.it>info a nomeazienda.it). Ciò
> >determinerebbe, per i clienti del servizio di connettività della Telecom
> >Italia S.p.A., il blocco delle comunicazioni elettroniche in uscita e di
> >fatto impedirebbe, alla quasi totalità delle aziende italiane collegate
in
> >rete con accesso a larga banda, di utilizzare i servizi internet
> >complementari forniti da altri operatori di telecomunicazioni
> >
> >
> >
> >
> >
> >etc etc...
> >
> >si chiede quindi
> >
> >di voler, in via cautelare, inibire alla società Telecom Italia S.p.A.
> >l'introduzione di alcuna misura atta ad impedire ai propri clienti
l'invio
> >di posta elettronica con dominio di provenienza non gestito da Telecom
> >Italia stessa o da sue controllate, tramite i propri server di invio di
> >posta elettronica ("SIMPLE MAIL TRANSFER PROTOCOL" - protocollo semplice
> >per il trasferimento di posta).
> >
> >Facendo salva ogni ulteriore diritto, ragione ed azione, anche in
> >considerazione delle difese avversarie.
> >
> >
> >
> >



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