NA & ita-pe

Marco d'Itri md a XN--LZG.LINUX.IT
Gio 26 Feb 2004 14:05:09 CET


On Feb 26, Maurizio Codogno <puntomaupunto a tin.it> wrote:

 >Per i pochi che stanno ancora leggendo: ve ne può fregare qualcosa?
Forse. Se c'è da parlare non mi tiro indietro, :-) però sarebbe utile
definire meglio gli scopi di ITA-PE-BIS, cioè cosa dovrebbe produrre.

Per come la vedo io, dopo l'omicidio della NA (entusiasticamente
accettato dalla NA stessa) credo che gli unici che ancora possano fare
regole siano i maintainer.
Però, visto che a loro apparentemente non interessano le cose che
interessano a me (IDN, correttezza delle deleghe, EPP, stabilità
dell'infrastruttura[1], abolizione della LAR e della limitazione a un
dominio per i privati) non interessano a loro non mi resta che stare a
guardare.


[1] Esempio: da parecchi mesi dns.nic.it ha un indirizzo IPv6. Peccato
che il GARR, che fornisce transito IPv6 alla RA, non abbia molta voglia
di fare peering e quindi sia necessario passare da GEANT, spesso
attraverso gli USA. Questo significa che chi non si chiama Telecom
Italia ed ha una rete IPv6 accede a dns.nic.it con cattive prestazioni,
ma pare non interessi a nessuno.

--
ciao, |
Marco | [4759 faRmHLPm.Q3WI]



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