RA e servizi commerciali (era: RA e indirizzi della rete GARR)

avv. gianluca navarrini avv.navarrini a TIN.IT
Dom 29 Feb 2004 13:29:10 CET


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Claudio Allocchio wrote:
> Inoltre, la RA non fa un servizio commerciale:

Dipende da cosa si intende per servizio commerciale.
Ammettiamo, per un attimo, di essere all'oscuro di tutto e di cercare
di capire se la RA eserciti o meno un'attività commerciale.

Da sommarie informazioni che potremmo assumere scopriremmo che:
- - - la RA fornisce professionalmente il servizio di registrazione
dei nomi a dominio
- - - la Ra pretende, per ogni registrazione, il pagamento di un
corrispettivo (grande o piccolo, non importa);
- - - la RA, a tal fine, si è data un'organizzazione interna (non
importa
quanto complessa).

Non esistendo in Italia alcuna legge che disciplini specificamente
l'attività svolta dalla RA, chiediamo informazioni sul diritto comune
(cioè quello civile) e scopriamo che:
- - - l'art. 2082 cc definisce l'imprenditore come "chi esercita
professionalmente una attività economica organizzata al fine della
produzione o dello scambio di beni o di servizi";
- - - laddove il soggetto assegnatario del nome a dominio, per il
tramite
del dominio stesso, eserciti attività commerciali (ad es. attività di
e-commerce e/o di internet-marketing), il servizio di gestione del
registro dei nomi a dominio si pone come ausiliario rispetto
all'attività dell'assegnatario
- - - dall'art. 2195, comma 1 n. 5, cc emerge che le attività ausiliari
alle attività industriali e commerciali sono, in ogni caso, attività
d'impresa.
Che conclusioni potremmo trarre, a questo punto?


> fa un servizio per la
> intera comunita' Internet Italiana, essendo le macchine che usa per
> il DNS server del ccTLD "it" dei servizi per la comunita'.

Il servizio di amministrazione dei DNS primari e secondari del TLD it
è un servizio solo indiretto/parziale per la comunità, anche perché
il cittadino non munito di p.iva può registrare al massimo un nome,
mentre professionisti ed imprenditori possono registrare tutti i nomi
che desiderano.
Certo, se la registrazione dei nomi a dominio fosse:
- - - gratuita;
- - - libera (si è visto che per i non muniti di p. iva non lo è);
- - - regolata ed amministrata autonomamente dalla comunità;
la tua risposta sarebbe ineccepibile.

Invece, il discorso, caro Allocchio, mi sembra molto meno semplice.

Infatti:
- - - la RA non è il nome di un soggetto ben preciso, ma di un'attività
svolta da un istituto pubblico di ricerca senza personalità giuridica
(giacché la personalità di diritto pubblico è attribuita al CNR);
- - - l'IIT può ben svolgere attività di diritto privato, ma - in tal
caso - è soggetto a tutti i rischi delle attività private e se esse
hanno i caratteri dell'attività commerciale... l'IIT si fa
imprenditore! (sarebbe interessante discutere se sia o meno
applicabile, in questo caso, all'IIT l'art. 2201 cc);
- - - un servizio alla comunità lo rendono anche Telecom, RAI,
Mediaset,
ecc., ma a nessuno verrebbe in mente di negare la loro natura di
imprese;
- - - a differenza di quelle sopra citate, la RA è monopolista del
servizio e ciò non mi pare si concili con l'attuale disciplina
antitrust;
- - - la LIC (a favore della quale, a tuo dire, la RA opera) è vista
come
il fumo negli occhi dalla RA, la quale la silurerebbe volentieri (e
non è detto che già non lo abbia fatto... a buon intenditor poche
parole);
- - - in ogni caso, la comunità non ha (o non ha più) voce in capitolo
sulle scelte di merito e di metodo della RA.

Non vorrei dare l'impressione del disfattista o del qualunquista...
ma la filosofia del servizio alla comunità non rappresenta il
valore fondante l'attività nè delle pubbliche amministrazioni
italiane, nè degli enti con scopo di profitto. Il servizio viene, si,
reso, ma con lo scopo di acquisire ricchezza (solo per
l'imprenditore), prestigio e potere (anche per l'imprenditore).
Non dimentichiamo, infine, che l'Italia delle PMI e delle infinite
amministrazioni pubbliche (locali e centrali) non ha alcuna
aspirazione alla modernizzazione, ma resta ancora il paese dei
campanili e delle signorie.
E temo che la rete internet stia per diventare (o forse lo è già) un
altro feudo da conquistare.

Cordialmente
Gianluca Navarrini

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Avv. Gianluca Navarrini
Dottore di Ricerca in Diritto Processuale Civile - Università di
Napoli "Federico II"
Studio Legale De Propris
00137 - Roma, via U. Ojetti, 79
Tel. 06.8276309 - Fax 06.8274445
avv.navarrini a tin.it
http://www.studiodepropris.it


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