Estratti dalla nuova bozza del codice PI

Andrea Monti amonti a UNICH.IT
Sab 24 Gen 2004 13:19:50 CET


 Salve a tutti,
questi sono gli estratti relativi ai nomi a dominio che mi sono stati
inviati.
Alcune precisazioni:
1 - Non c'e' modo di sapere, senza vedere tutto il codice, se da
qualche altra parte ci sono delle norme che indirettamente regolano la
materia che ci interessa, quindi le valutazioni su questo testo sono
necessariamente parziali
2 - Il testo che vedete e' quanto e' stato possibile ottenere.  Se
qualcuno riuscisse ad avere tutto il resto sarebbe meglio.
3 - La posizione politica delle associazioni coinvolte in questa
operazione rimane, sostanzialmente, quella espressa nel documento
predisposto da Alessia Ambrosini.
4 -  Sto lavorando all'analisi giuridica che postero' in lista ASAP e
comunque nel giro di tre quattro giorni (spero ancora di poter vedere
il testo completo prima di mettermi a scrivere)

e ora... fuoco alle polveri:)))
a

articolo 1

Natura ed ambito dei diritti di proprietà industriale

                       1.- Ai fini del presente codice, l'espressione
proprietà industriale comprende brevetti per invenzioni, modelli di
utilità, disegni e modelli, nuove varietà vegetali, topografie dei
prodotti a semiconduttori, marchi ed altri segni distintivi,
indicazioni geografiche, denominazioni di origine, informazioni
aziendali riservate.

                       2.- I diritti di proprietà industriale si
acquistano mediante brevettazione, oppure mediante registrazione,
oppure infine ricorrendo i presupposti specifici a tale scopo previsti
nel presente codice. La brevettazione e la registrazione danno luogo ai
titoli di proprietà industriale.

                       3.- Sono oggetto di brevettazione le invenzioni,
i modelli di utilità, le nuove varietà vegetali.

                       4.- Sono oggetto di registrazione i marchi, i
disegni e modelli e, le topografie dei prodotti a semiconduttori. .

                       5.- Sono protetti, ricorrendone i presupposti, i
segni distintivi diversi dal marchio registrato, quivi compresi i nomi
a dominio aziendali, le indicazioni geografiche, le denominazioni di
origine, le informazioni aziendali riservate.



Articolo 22

Unitarietà dei segni distintivi

                       1.- E' vietato adottare come ditta,
denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio aziendale un
segno uguale o simile all'altrui marchio se, a causa dell'identità o
dell'affinità tra l'attività di impresa dei titolari di quei segni ed i
prodotti o servizi per i quali il marchio è adottato, possa
determinarsi un rischio di confusione per il pubblico che può
consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni.

                       2.- Il divieto di cui al comma 1 si estende
all'adozione come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e
nome a dominio aziendale di un segno uguale o simile ad un marchio
registrato per prodotti o servizi anche non affini, che goda nello
Stato di rinomanza se l'uso del segno senza giusto motivo consente di
trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla
rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi.



Articolo 118

Rivendica

                       1.- Chiunque ne abbia diritto ai sensi del
presente codice può presentare una domanda di registrazione oppure una
domanda di brevetto.

                       2.- Qualora con sentenza passata in giudicato si
accerti che il diritto alla registrazione oppure al brevetto spetta ad
una persona diversa da chi abbia depositato la domanda, tale persona
può, se il titolo di proprietà industriale non sia stato ancora
rilasciato ed entro tre mesi dal passaggio in giudicato della sentenza,
a sua scelta:

a)         assumere a proprio nome la domanda di brevetto o la domanda
di registrazione rivestendo a tutti gli effetti la qualità di
richiedente;

b)        depositare una nuova domanda di brevetto oppure di
registrazione la cui decorrenza, nei limiti in cui il contenuto di essa
non ecceda quello della prima domanda o si riferisca ad un oggetto
sostanzialmente identico a quello della prima domanda, risale alla data
di deposito o di priorità della domanda iniziale la quale cessa
comunque di avere effetti; depositare, nel caso del marchio, una nuova
domanda di registrazione la cui decorrenza, nei limiti in cui il
marchio contenuto in essa sia sostanzialmente identico a quello della
prima domanda, risale alla data di deposito o di priorità della domanda
iniziale la quale cessa comunque di avere effetti;

c)         ottenere il rigetto della domanda.

                       3.- Se il brevetto sia stato rilasciato oppure
la registrazione sia stata effettuata a nome di persona diversa
dall'avente diritto, questi può a sua scelta:

a)         ottenere con sentenza, avente efficacia retroattiva, il
trasferimento a suo nome del brevetto oppure dell'attestato di
registrazione;

b)        far valere la nullità del brevetto o della registrazione
concessi a nome di chi non ne aveva diritto.

                       4.- Decorso il termine di due anni dalla
pubblicazione della concessione del brevetto per invenzione, per
modello di utilità, per una nuova varietà vegetale, oppure dalla
pubblicazione della concessione della registrazione della topografia
dei prodotti a semiconduttori, senza che l'avente diritto si sia valso
di una delle facoltà di cui al comma 3, la nullità può essere fatta
valere da chiunque ne abbia interesse.

                       5.- La norma del comma 4 non si applica alle
registrazioni di marchio e di disegni e modelli.

                       6.- Salva l'applicazione di ogni altra tutela,
la registrazione di nome a dominio aziendale concessa in violazione
dell'articolo 22 del presente codice o richiesta in mala fede, può
essere, su domanda dell'avente diritto, revocata oppure a lui
trasferita da parte dell'autorità di registrazione.



Articolo 125

Risarcimento del danno

                       1.- Il risarcimento dovuto al danneggiato è
liquidato secondo le disposizioni degli artt. 1223, 1226 e 1227 c.c. Il
lucro cessante è valutato dal giudice con equo apprezzamento delle
circostanze.

                       2.- Il titolare del diritto di proprietà
industriale può altresì chiedere che gli vengano attribuiti gli utili
realizzati in violazione del diritto.

                       3.- La sentenza o la decisione arbitrale che
dichiara la illegittimità di una registrazione di nome a dominio ai
sensi dell'articolo 22, se accerta altresì la mala fede del
registrante, condanna quest'ultimo al pagamento a favore del soggetto i
cui diritti sono stati lesi dall'illecita registrazione di una sanzione
pecuniaria da fissare, valutata ogni circostanza, da un minimo di €
5.000,00 ad un massimo di € 25.000,00, salvo il risarcimento del
maggior danno.



Articolo 133

Tutela cautelare dei nomi a dominio

           1.- L'Autorità giudiziaria può disporre, in via cautelare,
oltre all'inibitoria dell'uso del nome a dominio aziendale
illegittimamente registrato, anche il suo trasferimento provvisorio,
subordinandolo, se del caso, alla prestazione di idonea cauzione da
parte del beneficiario del provvedimento.



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