Assemblea NA del 9.12.03 e Policy Board

Ignazio Guerrieri guelex a TIN.IT
Gio 29 Gen 2004 17:32:01 CET


Prof. Franco Denoth ha scritto:

>Il nuovo Policy Board, di cui sono sinceramente lieto lei faccia
parte, iniziera' i suoi lavori quanto prima; sono perfettamente
conscio delle attivita' che dovra' svolgere e stiamo operando nella
direzione di rendere efficace il cambiamento. Ciņ nonostante ci sono,
fra gli altri, dei passi con i  Ministeri,  finalizzati anche alla
nomina di un loro rappresentante, che devono essere compiuti prima di
conseguire l'effettiva operativita' del PB stesso.
>
Egregio Professore,
apprendo soltanto adesso, da Lei, che nel Policy Board sara' presente anche
un rappresentante ministeriale.
non mi sembra che la delibera dell'assemblea ne facesse menzione, ma
tant'e', e' inutile fare gli ingenui.
in ogni caso: a quale dei tanti ministeri che hanno mostrato "interesse"
alla questione del naming si riferisce? a TelCom? all'Innovazione
Tecnologica? alle Attivita' Produttive?
ad un rappresentante per ciascun ministero o ad uno "interministeriale"?
e quali sarebbero i tempi previsti per la nomina di tali rappresentanti?
gli stessi tempi rapidi che avrebbero dovuto caratterizzare i lavori del
tavolo dei domini?
sarebbe utile e gradito qualche chiarimento un po' piu' specifico.

>Sono francamente perplesso  quando lei afferma di voler ritirare la
sua disponiblita' se il nuovo organismo non sara' costituito dal 1
febbraio prossimo; l'esperienza al "tavolo dei domini", di cui il
Presidente della NA e' testimone, dimostra quanto tale percorso  non
sia ne' facile, ne' breve.
>
l'esperienza del tavolo dei domini, cui ho assistito da semplice spettatore
come tutti gli altri iscritti ad ita-pe, e' sicuramente stata emblematica.
ma cio' che mi preoccupa di piu' e' il ripetersi di esperienze che ho gia'
precedentemente vissuto in prima persona.
ricordo il CE nel quale anch'io fui eletto a Roma nel marzo 2001, che tra i
vari incarichi aveva anche quello, assai ambizioso, di predisporre una nuova
bozza di statuto della NA; e ricordo come le migliori intenzioni al
riguardo, da parte del CE, furono sostanzialmente congelate dalla perenne
attesa di un documento della RA, che per mesi fu continuamente promesso ma
non emanato.
ricordo anche, come compito di quello stesso CE, quello d'introdurre e
disciplinare il famoso voto elettronico, e ricordo le assicurazioni della
RA, purtroppo rimaste lettera morta, in ordine ad una rapida implementazione
del nuovo sistema.
mi creda, se Le dico che Vittorio Bertola, Andrea Monti ed io ci dimettemmo
da quel CE, non fu per un capriccio, ma per l'amara constatazione che nulla
di concreto era possibile fare in relazione agli incarichi che ci erano
stati affidati dall'assemblea.
e, al di la' delle piu' garantiste dichiarazioni d'intenti, e della
indiscutibile serieta' e competenza dei rappresentanti RA all'interno di
quel CE, ebbi la personale sensazione (per carita', fallibilissima) di non
avere alcuna reale collaborazione, per gli scopi che ci eravamo prefissati,
da parte dell'Ufficio da Lei diretto.

>La data del 31 gennaio 2004 e' stata
definita quale termine per consentire alla NA di nominare i suoi
membri nel Policy Board, ma non come data per stabilire
l'operativita' del PB. A questo proposito il MoU recita testualmente:
"La validita' del MoU e' limitata al periodo necessario alla NA per
convocare una assemblea in grado di esprimere membri del policy board
eletti in rappresentanza della LIC ed in ogni caso entro e non oltre
il 31/1/2004. Dopo tale data il presente MoU deve considerarsi
decaduto.". Ne' la delibera dell'assemblea della NA del 9 dicembre
2003, che recita testualmente: "...di eleggere un Policy Board, di 6
(sei) persone, secondo i criteri di rappresentanza della  LIC di cui
sopra; tale Policy Board non sara' sottoposto alle attuali regole
statutarie previste per gli organi NA, ed avra' il compito di gestire
al meglio la fase di transizione e l'applicazione del MoU approvato
in data 27 ottobre 2003; ...", lascia intendere un diverso
significato della data del 31 gennaio 2004.
>
Professore, i documenti e le delibere vanno letti nella loro interezza per
poter essere interpretati correttamente, altrimenti si rischiano malintesi
anche piuttosto seri.
se legge con attenzione la parte di testo del MoU che Lei stesso ha citato,
non potra' non notare che, in ogni caso, il MoU stesso deve considerarsi
decaduto dopo il 31 gennaio.
e la cosa non e' irrilevante, visto che, immediatamente dopo le parole da
Lei citate, il MoU recita testualmente:
"NA, per mezzo del policy board, č l'organismo preposto alla
formulazione delle regole di naming e responsabile delle stesse. Le
regole impegnano RA, maintainer ed assegnatari."
questo m'induce a ritenere che, dopo la fatidica data del 31 gennaio, il
Registro non sara' piu' legato in alcun modo ne' alla NA, ne' alle regole di
naming da questa promulgate.
ed era anche in questa ottica che l'ultima assemblea NA aveva precisato che
il PB avrebbe dovuto gestire la fase di transizione; altrimenti, nel periodo
intercorrente tra il 1 febbraio e l'effettiva costituzione del PB, il
Registro si potrebbe considerare libero da qualsiasi vincolo normativo.
non mi sembra quindi che, da parte della NA, la scadenza del 31 gennaio
possa essere presa tanto alla leggera.
sicuramente non la prendo alla leggera io, che dalla NA ho ricevuto un
mandato fiduciario, e quindi ho la ferma intenzione di non deludere chi,
piu' o meno entusiasticamente :-), ha avuto la bonta' di votarmi.

>Ritengo che il senso di responsabilita' sempre dimostrato
dall'Istituto nell'assolvere al ruolo di registro del .it non
dovrebbe far sorgere dubbi sulla possibilita' di comportamenti
arbitrari, o in contrasto con le regole fino ad oggi applicate,
nell'intervallo fra il 31 gennaio 2004 e l'inizio della piena
operativita' del PB.
>
non mi sarei mai permesso, e mi dispiace sinceramente di averLe dato
quest'impressione, di mettere in discussione il senso di responsabilita' del
Registro, ci mancherebbe anche altro.
ma e' esattamente il periodo dal 1 febbraio alla piena operativita' del PB
che, a mio avviso, non puo' essere rimesso alla sostanziale unilaterale
discrezionalita' di un pur serissimo Istituto.
e' proprio questo il motivo per cui, a meno di non aver preso lucciole per
lanterne, l'assemblea del 9 dicembre ha inteso eleggere un PB che fosse
operativo a partire dal 1 febbraio.
e francamente, non credo sia sufficiente, per tale scopo, la pur
indispensabile creazione della lista PB.
personalmente, quindi, ribadisco che non potro' far parte del PB (a meno che
la lista ita-pe non mi manifesti un suo diverso, maggioritario e
giustificato parere) se questo non potra' essere concretamente operativo dal
1 febbraio; sempre che Lei non decida, ovviamente, di prorogare il MoU fino
a quando il PB non si sia costituito e riunito...
con i migliori saluti e sincera stima.

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Avv. Ignazio Guerrieri
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