R: Da Commisisone Regole e Registro: comunicato e tempistica

Mario Pisapia mario.pisapia a TIN.IT
Mar 20 Lug 2004 13:54:06 CEST


La questione della definizione del confine dell'abusività di una clausola,
specialmente nella borderline con la vessatorietà, è moto delicata ed è una questione
che non può essere facilmente chiusa.

Esiste tuttavia una giurisprudenza che tende ad affermare la natura abusiva delle
clausole con cui si impone al consumatore di accettare la competenza di un
determinato foro. Naturalmente, la soluzione della questione dipende anche dal
contenuto che si da alla nozione di consumatore.

La scelta del CR di eliminare la clausola determina la pacifica applicazione del
criterio secondo cui i contratti con i 'consumatori' si considereranno sempre
conclusi nel luogo di residenza del consumatore anche ai fini del forum contractus in
ipotesi di controversia.

Saluti
Mario Pisapia

----- Original Message -----
From: maurizio codogno <puntomaupunto a TIN.IT>
To: <ita-pe a NA.NIC.IT>
Sent: Monday, July 19, 2004 6:31 PM
Subject: Re: Da Commisisone Regole e Registro: comunicato e tempistica


> Lapo:
>
> >Ritengo che la lettera di AR sia un tipo di contratto c.d. "stipulato
> >in locali diversi da quelli ove l'operatore commerciale svolge
> >abitualmente la sua attività" per cui in base al D.Lgs. 15.1.1992, n.
> >50 il foro competente è per legge quello dell'utente/consumatore,
> >cioè in questo caso il registrante.
>
> se non ricordo male, anni fa qualcuno aveva anche detto che tanto
> quella clausola, oltre che vessatoria e quindi richiedente la
> doppia firma, era appunto illegale. Può darsi che la RA se ne
> sia accorta.
>
> ciao, .mau.



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