l'ITA-PE che vorrei (2)

Maurizio Codogno puntomaupunto a TIN.IT
Lun 1 Mar 2004 11:55:57 CET


Cerco di spiegarmi un po' meglio, partendo dai commenti ricevuti.

(a) scopo di ITA-PE: ammetto che scritto così è un po' troppo generale,
e potrebbe essere utile ridurlo un po', ad esempio iniziando a
specificare i campi di attività. Come si può dire "regole di naming"
senza dire "regole" che in realtà non faremo noi ma il PB o chi per
lui?
- "legali": intendevo dire "giuridici", sperando di avere imbroccato
stavolta il termine giusto. Insomma, non vogliamo fare leggi ma
vogliamo fare in modo che quello che scriviamo non sia solo corretto
da un punto di vista tecnico, ma non contenga nemmeno castronerie
giuridiche.
- se i vari organismi normativi faranno finta che non esistiamo?
è come adesso, insomma :-) Secondo me, dovremmo essere ascoltati
perché siamo gli esperti (e questo è vero), e possiamo permetterci
il lusso di esporre i pro e i contro senza doverci preoccupare di
scegliere una soluzione.
Per questo io non sono d'accordo a dire
"per usare gli IDN devi fare così e così"
(a parte che questo è facile, si dice "gli IDN si usano secondo
gli RFCxxxx) ma piuttosto
"se si ammettono le lettere accentate, si può definire un'equivalenza
tra è ed é, col vantaggio di una minore confusione ma problemi nel
caso di parole distinte con accenti diversi" e
"il problema di chi ha registrato nomi non accentati per
l'impossibilità di avere gli accenti può essere lasciato da parte,
oppure si può definire un sunrise period in cui essi possono anche
registrare i nomi corrispondenti".
Insomma, noi non decidiamo cosa fare, ma spieghiamo vantaggi e
svantaggi che saranno poi decisi da chi di dovere.
- quali sono gli organismi normativi? al momento mi viene in mente
solo il PB, anche perché mi sto limitando alle regole di naming.
Suggerimenti benvenuti.
- quali sono gli organismi politici? al momento, a parte i vari
ministeri che in teoria ci lavorano su, non mi pare ce ne siano:
di nuovo, suggerite!

(b) iscrizioni: secondo me il fatto stesso di non essere normativi
porterà a un minor interesse di "iscrizioni aziendali" come quelle
che abbiamo visto negli ultimi anni. Abbiamo perso la possibilità
di essere normativi? io voglio portare questo a nostro vantaggio,
lasciando le discussioni politiche ad altri organismi.

(c) quota di iscrizione: per me è una questione di principio:
la necessità di ratifica di iscrizione da parte dell'assemblea
(che non deve essere necessariamente solo una volta l'anno,
soprattutto se abbiamo la possibilità di voti elettronici) dovrebbe
fermare le iscrizioni più o meno come avviene adesso, e un minimo
di soldi non fosse appunto che per l'affitto di una sala riunione
oppure per una micropubblicazione (sulla quale però al momento
sono scettico) possono servire. Come si paga? conto corrente
postale, o brevi manu all'assemblea per chi vuole andarci di
persona, no?

(d) data assemblea: specificarla una volta per tutte può essere
controproducente. Dare magari almeno 35 giorni di anticipo per
permettere anche tariffe aeree più vantaggiose sembrerebbe più
interessante.

(e) organi: un presidente ci vuole. Un tesoriere - se ci sono
soldi che girano - ci vuole. un minimo di gestione, considerando
che l'associazione stavolta deve venire creata con atto notarile,
ci vuole anche. A me sembra che cinque persone non siano troppe,
mentre tre forse sì. Ma se volete qualcosa di minimale, si può
anche scendere :-)
Mi pare molto intelligente l'idea di votare semplicemente X
persone, e che poi si dividano loro gli incarichi.
Cosa devono fare? beh, il presidente rappresenta (anche civilmente)
l'associazione, il tesoriere tiene i conti (ci vogliono i revisori?
qualche civilista lo dica!), qualcuno deve tenere i contatti con
i gruppi di lavoro. Se vogliamo una struttura snella direi che
questo è quanto.

(f) gruppi di lavoro: è un punto delicato, lo riconosco. Anche in
IETF non tutti i gruppi funzionano bene: la limitazione della
loro durata dovrebbe servire anche a cercare di farli quagliare
un po' più in fretta. Avere un capogruppo serve come interfaccia
sia verso l'assemblea che verso il consiglio, ma spero che qualcuno
trovi un sistema di controllo migliore: non tanto per l'ingresso
nel gruppo di lavoro che secondo me dovrebbe essere libero, quanto
per evitare che ci sia un capetto che non faccia un tubo.

ciao, .mau.



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