isoc.it e NA

Mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Mar 16 Mar 2004 13:57:30 CET


Hello,

come storico socio isoc.it  e membro (recente) di ita-pe, vorrei
commentare, su ambo le liste,  alcune delle cose di Luca, e la proposta di
Claudio (Allocchio), sulla possibile confluenza di NA/ita-pe in isoc.it  Ho
atteso lo svolgimento di ICANN, e un giro di opinioni in isoc.it, per
chiarirmi le idee. In breve.

Dichiaro subito che sono del tutto favorevole a un confluenza di NA/ita-pe
in isoc.it, per i seguenti motivi:

* mi farebbe personalmente piacere, essendo stato il proposing party della
costituzione di isoc.it:  nella confluenza di ita-pe, in particolare dei
membri storici, vedrei confermata l'intuizione dell'opportunità di avere
una sezione italiana di ISOC come casa di coloro che si occupano di
Internet in Italia,  lato tecnico-scientifico,

* essendosi, di fatto,  le componenti imprenditoriali staccatesi da NA e
rimanendo (se capisco alcune delle riflessioni sia di Claudio sia di .mau)
sopratutto un interesse in NA da parte della componente tecnica,  isoc.it -
che è sopratutto la sezione locale di un associazione per la
protezione/promozione del lavoro di IETF - sembra la casa giusta per quella
componente;

* piccola semplificazione del panorama di sigle, maggiore forza
rappresentatività di alcune istanze comuni. In particolare, molte delle
persone attive sotto le due siglie sono le stesse e anche questo credo
spinga a lavorare, e discutere,  sotto una stessa sigla.

* deprovincializzazione della Internet italiana, essendo isoc.it un forum
riconosciuto a livello internazionale (un punto non banale, ma pessima
l'espressione di Claudio dei 'collegamenti gerarchici')


Detto questo, i problemi posti da Luca e altri. In ordine crescente di
difficoltà:

* Necessità di adeguare lo Statuto di isoc.it all'arrivo di ita-pe. Lo
Statuto può sempre essere emendato, ma questo non lo vedo come  il problema
principale.

* integrità e non cattura di eventuale isoc.it + ita-pe. isoc.it non ha per
ora particolari difese, se non la quota di 50Euro (ma l'iscrizione è
libera). ita-pe aveva il sistema della cooptazione, ma senza quota.  Il
problema esiste, ma la soluzione non è semplice. Da pensarci.

* Ruolo regolamentare svolo da NA per .it. Benchè sulla carta credo la NA
possa anche dire di poterlo riassumere  in proprio a Giugno, direi che
questa opzione è del tutto teorica. Non è invece conclusa, credo e spero,
la questione su chi veramente dovrebbe svolgerlo,  sulla costituzione del
PB della RA, la sua legittimità, considerato anche che dall'interno dello
IIT giungono voci discordanti sull'esternalizzazione del registro. La
forzatura dello IIT,  considerando anche le ulteriori riflessioni di
Ignazio e Andrea (ripensamenti?) rimane come una ferita da sanare. Io credo
che l'ipotesi ita-pe in isoc.it potrebbe dare forza e maggiore visibilità
ad alcune preoccupazioni e posizioni, come minimo perchè sarebbe in
controtendenza allo sbandamento di ita-pe.

* Problemi interni di isoc.it. Certamente esistono, e anche piuttosto
fastidiosi. Nell'ultimo anno alcune cose che davo per presupposte e
condivise, in particolare l'impegno dei soci di isoc.it (compresi
Consiglieri e Presidente) di agire  distinguendo il proprio ruolo in
isoc.it da altri ruoli e interessi, non è  stato rispettato.  In
particolare la polemica di cui sono protagonista riguarda, al
fondo,  proprio la questione di essere ed apparire indipendenti dallo IIT,
e capaci, se necessario, di criticarlo. Di fatto, mi sono incasinato per
difendere ita-pe.  Su questo, la polemica continua, e spero e credo che
troverà  - per quanto riguarda non tanto le questioni  personali di difesa
dal mobbing interno,  ma quelle 'politiche'  di riaffermazione
della  missione di isoc.it - una qualche soluzione nella prossima Assemblea
di isoc.it. I problemi elencati da Luca esistono (almeno in parte), ma la
partecipazione di molti di ita-pe in isoc.it potrebbe essere di grande
aiuto ad affrontarli.

* Siccome non mi piacciono gli innuendo e la lettura tra le righe, preciso
subito che ho  ben chiaro che la logica conseguenze di alcune delle
considerazioni di sopra si chiama Stefano Trumpy, ovvero il problema è di
quanto l'attuale Presidenza di isoc.it sia disponibile a fare un passo
indietro, e a  ripensare la modalità di conduzione dell'associazione
adottate nell'ultimo anno, adeguandosi a modalità che assicurino maggiore
trasparenza, maggiore indipendenza da terzi, maggiore rispetto della
missione propria di isoc.it.

isoc.it ha la propria Assemblea ordinaria in Aprile, lo Statuto da ampi
poteri all'Assemblea, sarebbe utile arrivare a un  confronto chiaro entro
quella data.

grazie dell'attenzione
commenti welcome
ciao
mario





At 10.06 03/03/04, Luca Sambucci wrote:
>At 02.13 03/03/2004, Claudio Allocchio wrote:
> > - la forma che sembra venire modellata per il guscio assomiglia sempre di
> >   piu' ad un altro guscio che esiste gia': ISOC.it, non e' che stiamo
> >   re-inventando la stessa cosa? (tra l'altro, il guscio ISOC.it ha pure
> >   gia' i "collegamenti gerarchici giusti" con il resto della Internet
> >   Community, etc...)
>
>
>Non ho posizioni aprioristiche verso Isoc.it (e se anche ce le avessi
>sarebbero generalmente positive) ma è curioso che una quasi-associazione in
>cerca di identità, come ITA-PE, cerchi di appoggiarsi a un'altra associazione
>oggi leggermente zoppicante, come Società Internet.
>
>Certo, sarebbe la strada più corta e veloce. Ma sarebbe anche la cosa più
>giusta da fare?
>
>Secondo me no, per due ragioni:
>
>1) ...............
>
>2) Società Internet, mi spiace dirlo, recentemente ha mostrato alcuni limiti
>strutturali. Chi è iscritto sa di cosa parlo. Dovremmo fare un'assemblea per
>correggere certi errori nello statuto, dovremmo creare un collegio dei
>probiviri, dovremmo fare in modo che il Consiglio non si faccia più
>sequestrare per mesi da un singolo problema (come è successo in passato),
>dovremmo inventare meccanismi che evitino l'auto-elezione grazie a una piccola
>manciata di deleghe. E questo per citare solo le questioni più urgenti.
>Alcuni soci, poi, prima di andarsene sbattendo la porta hanno mosso accuse
>molto gravi verso una parte degli organi dell'associazione. Accuse che, prima
>di fare qualsiasi passo, dovrebbero in qualche modo trovare chiarimento.
>Insomma, c'è ancora da lavorare.
.........



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