isoc.it e NA

Ettore box a STARNET.IT
Mer 17 Mar 2004 10:56:17 CET


Caro Mario
nonostante la mia stima personale nei tuoi confronti non reputo la tua
proposta particolarmente interessante per diversi motivi.

a) la naming authority si è formata perchè aveva una missione, persa
quella missione non può che scomparire, ovviamente i singoli usciti dalla
naming si riorganizzeranno come credono visto che di forum tecnici ne
esistono o ne potranno esistere a bizzeffe, basta riunire 30 persone con
un minimo di incarichi ad un certo livello per avere un gruppo
paragonabile ad un qualsiasi altro gruppo tecnico attualmente presente nel
panorama internet italiano e con la credibilità adeguata.

b)Il passaggio da una entità definita verso un'altra entità definita
presuppone anche una adesione allo stile, al modus operandi, alla visione
del nuovo gruppo e per questo non può essere una adesione di massa ma
l'adesione di ognuno.

c) Sei sicuro che il dover rimettere in gioco tutto l'esistente in isoc
non scateni una tale bagarre da costringere tutti a perdere almeno un anno
in sterili polemiche e di conseguenza a far collassare isoc e perdere
ita-pe. Non mi sembra che non ci sia maretta in isoc attualmente.
Onestamente se vi va di seguire questa strada io vi auguro buona fortuna,
personalmente  non sono interessato ed anzi me ne voglio tenere lontano il
piu' possibile.

d) continuate a parlare di nomi a dominio, di bagarre con lo IIT ecc. ma
come vi potranno spiegare molto meglio di me gli avvocati, la RA sta
facendo in regime di monopolio un'attività e la cosa puo' essere fatta
solo con l'avallo di una legge (fatevela spiegare meglio da chi sa usare
le parole giuste) oltre ad una serie di incongruenze da sanare per cui
gioco forza appena i nodi verranno al pettine il castello di carte che
avete e che state costruendo cadrà, quindi non capisco perchè accalorarsi
tanto.

ciao



> Hello,
>
> come storico socio isoc.it  e membro (recente) di ita-pe, vorrei
> commentare, su ambo le liste,  alcune delle cose di Luca, e la proposta di
> Claudio (Allocchio), sulla possibile confluenza di NA/ita-pe in isoc.it
> Ho
> atteso lo svolgimento di ICANN, e un giro di opinioni in isoc.it, per
> chiarirmi le idee. In breve.
>
> Dichiaro subito che sono del tutto favorevole a un confluenza di NA/ita-pe
> in isoc.it, per i seguenti motivi:
>
> * mi farebbe personalmente piacere, essendo stato il proposing party della
> costituzione di isoc.it:  nella confluenza di ita-pe, in particolare dei
> membri storici, vedrei confermata l'intuizione dell'opportunità di avere
> una sezione italiana di ISOC come casa di coloro che si occupano di
> Internet in Italia,  lato tecnico-scientifico,
>
> * essendosi, di fatto,  le componenti imprenditoriali staccatesi da NA e
> rimanendo (se capisco alcune delle riflessioni sia di Claudio sia di .mau)
> sopratutto un interesse in NA da parte della componente tecnica,  isoc.it
> -
> che è sopratutto la sezione locale di un associazione per la
> protezione/promozione del lavoro di IETF - sembra la casa giusta per
> quella
> componente;
>
> * piccola semplificazione del panorama di sigle, maggiore forza
> rappresentatività di alcune istanze comuni. In particolare, molte delle
> persone attive sotto le due siglie sono le stesse e anche questo credo
> spinga a lavorare, e discutere,  sotto una stessa sigla.
>
> * deprovincializzazione della Internet italiana, essendo isoc.it un forum
> riconosciuto a livello internazionale (un punto non banale, ma pessima
> l'espressione di Claudio dei 'collegamenti gerarchici')
>
>
> Detto questo, i problemi posti da Luca e altri. In ordine crescente di
> difficoltà:
>
> * Necessità di adeguare lo Statuto di isoc.it all'arrivo di ita-pe. Lo
> Statuto può sempre essere emendato, ma questo non lo vedo come  il
> problema
> principale.
>
> * integrità e non cattura di eventuale isoc.it + ita-pe. isoc.it non ha
> per
> ora particolari difese, se non la quota di 50Euro (ma l'iscrizione è
> libera). ita-pe aveva il sistema della cooptazione, ma senza quota.  Il
> problema esiste, ma la soluzione non è semplice. Da pensarci.
>
> * Ruolo regolamentare svolo da NA per .it. Benchè sulla carta credo la NA
> possa anche dire di poterlo riassumere  in proprio a Giugno, direi che
> questa opzione è del tutto teorica. Non è invece conclusa, credo e spero,
> la questione su chi veramente dovrebbe svolgerlo,  sulla costituzione del
> PB della RA, la sua legittimità, considerato anche che dall'interno dello
> IIT giungono voci discordanti sull'esternalizzazione del registro. La
> forzatura dello IIT,  considerando anche le ulteriori riflessioni di
> Ignazio e Andrea (ripensamenti?) rimane come una ferita da sanare. Io
> credo
> che l'ipotesi ita-pe in isoc.it potrebbe dare forza e maggiore visibilità
> ad alcune preoccupazioni e posizioni, come minimo perchè sarebbe in
> controtendenza allo sbandamento di ita-pe.
>
> * Problemi interni di isoc.it. Certamente esistono, e anche piuttosto
> fastidiosi. Nell'ultimo anno alcune cose che davo per presupposte e
> condivise, in particolare l'impegno dei soci di isoc.it (compresi
> Consiglieri e Presidente) di agire  distinguendo il proprio ruolo in
> isoc.it da altri ruoli e interessi, non è  stato rispettato.  In
> particolare la polemica di cui sono protagonista riguarda, al
> fondo,  proprio la questione di essere ed apparire indipendenti dallo IIT,
> e capaci, se necessario, di criticarlo. Di fatto, mi sono incasinato per
> difendere ita-pe.  Su questo, la polemica continua, e spero e credo che
> troverà  - per quanto riguarda non tanto le questioni  personali di difesa
> dal mobbing interno,  ma quelle 'politiche'  di riaffermazione
> della  missione di isoc.it - una qualche soluzione nella prossima
> Assemblea
> di isoc.it. I problemi elencati da Luca esistono (almeno in parte), ma la
> partecipazione di molti di ita-pe in isoc.it potrebbe essere di grande
> aiuto ad affrontarli.
>
> * Siccome non mi piacciono gli innuendo e la lettura tra le righe, preciso
> subito che ho  ben chiaro che la logica conseguenze di alcune delle
> considerazioni di sopra si chiama Stefano Trumpy, ovvero il problema è di
> quanto l'attuale Presidenza di isoc.it sia disponibile a fare un passo
> indietro, e a  ripensare la modalità di conduzione dell'associazione
> adottate nell'ultimo anno, adeguandosi a modalità che assicurino maggiore
> trasparenza, maggiore indipendenza da terzi, maggiore rispetto della
> missione propria di isoc.it.
>
> isoc.it ha la propria Assemblea ordinaria in Aprile, lo Statuto da ampi
> poteri all'Assemblea, sarebbe utile arrivare a un  confronto chiaro entro
> quella data.
>
> grazie dell'attenzione
> commenti welcome
> ciao
> mario
>
>
>
>
>
> At 10.06 03/03/04, Luca Sambucci wrote:
>>At 02.13 03/03/2004, Claudio Allocchio wrote:
>> > - la forma che sembra venire modellata per il guscio assomiglia sempre
>> di
>> >   piu' ad un altro guscio che esiste gia': ISOC.it, non e' che stiamo
>> >   re-inventando la stessa cosa? (tra l'altro, il guscio ISOC.it ha
>> pure
>> >   gia' i "collegamenti gerarchici giusti" con il resto della Internet
>> >   Community, etc...)
>>
>>
>>Non ho posizioni aprioristiche verso Isoc.it (e se anche ce le avessi
>>sarebbero generalmente positive) ma è curioso che una quasi-associazione
>> in
>>cerca di identità, come ITA-PE, cerchi di appoggiarsi a un'altra
>> associazione
>>oggi leggermente zoppicante, come Società Internet.
>>
>>Certo, sarebbe la strada più corta e veloce. Ma sarebbe anche la cosa più
>>giusta da fare?
>>
>>Secondo me no, per due ragioni:
>>
>>1) ...............
>>
>>2) Società Internet, mi spiace dirlo, recentemente ha mostrato alcuni
>> limiti
>>strutturali. Chi è iscritto sa di cosa parlo. Dovremmo fare un'assemblea
>> per
>>correggere certi errori nello statuto, dovremmo creare un collegio dei
>>probiviri, dovremmo fare in modo che il Consiglio non si faccia più
>>sequestrare per mesi da un singolo problema (come è successo in passato),
>>dovremmo inventare meccanismi che evitino l'auto-elezione grazie a una
>> piccola
>>manciata di deleghe. E questo per citare solo le questioni più urgenti.
>>Alcuni soci, poi, prima di andarsene sbattendo la porta hanno mosso
>> accuse
>>molto gravi verso una parte degli organi dell'associazione. Accuse che,
>> prima
>>di fare qualsiasi passo, dovrebbero in qualche modo trovare chiarimento.
>>Insomma, c'è ancora da lavorare.
> .........
>



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