Come fanno i marinai (era: isoc.it e NA)

vincenzo.viscuso@fastwebnet.it vincenzo.viscuso a FASTWEBNET.IT
Mer 17 Mar 2004 13:01:16 CET


Per prima cosa anticipo che, dal punto di vista emotivo,
il mettere ita-pe sotto isoc.it mi trova d'accordo.
L'indirizzo "ita-pe a isoc.it" suona, tra l'altro, molto bene.

Anticipo anche che il fatto che ita-pe torni ad essere una
lista tecnica di discussione, senza presidente, PB, CE,
senza mire politiche, con la sola presunzione di dare pareri tecnici
qualificati alle problematiche di cui si investira', a mio parere,
sicuramente
scoraggera' la partecipazione di curiosi, politicanti, perditempo
vari, quindi le dara' maggiore autorevolezza.

Voglio qui portare qualche argomentazione "oggettiva"
alla discussione, che mi auguro sia proficua per tutti,
e qualche mio modesto parere.

Per prima cosa chiedo cosa mi sono perso, perche' vorrei capire:
 - di cosa dovrebbe occuparsi la lista ita-pe per il futuro?
 - perche' questa fretta di traslocare? c'e' stato uno sfratto? una lite
col vicino di pianerottolo?

Partiamo dall'alto.
Internet e' globalmente regolata  da tre organizzazioni:
 - ICANN che si occupa dell'assegnazione dei nomi e dei numeri
 - IETF che studia ed emette gli standard tecnici
 - ISOC tutto il resto
(a sua volta IETF "fa parte" di ISOC).

Quindi, se la futura ita-pe dovra' occuparsi di nomi a dominio, il suffisso
"isoc.it" non le e' certamente adatto, anzi ...
Si puo' chiedere a Register.it di cedere ( o "prestare", vedi oltre)  il
dominio icann.it che e' piu' adatto.

Per quanto riguarda il concetto "ospitare sul listserv", il dominio
isoc.it non
dispone di un proprio listserv, e' anch'esso stesso ospitato sotto cnr.it
(http://listserv.cnr.it, dove potete vedere molte liste dello IIT e del
CNR
in generale, tra cui la forum a isoc.it aperta a tutti).

Altro concetto di cui vorrei parlare e' l'acronimo "NIC"; non esiste
nessuna entita'
che si chiama ufficialmente NIC; questo acronimo, adottato
universalmente da tutte
le authorities che gestiscono dei Tld, identifica in Italia l'insieme di
RA+NA,
che insieme, fino a poco tempo fa, assommavano i compiti svolti dai Nic.

Se adesso qualcuno, arrendendosi,  ritiene ita-pe non faccia piu' parte
della NA
ne' tantomeno del NIC,
ed e' meglio traslocare, si puo' certamente trovare un qualsiasi
provider che
ospiti gratuitamente una mailing list ed un minimo sito web (ad. es.
register.it
che detiene il dominio icann.it); ma anche "ita-pe.it" e' libero (vediamo
chi se lo registra per primo ...).
Il dominio costa meno di 5 Euro annui. Possiamo fare una colletta.

Acc... stamattina avevo in mente tante cose da scrivere, ma adesso
non mi sovvengono. Alla prossima puntata.

Comunque il succo e' questo: ita-pe deve vivere;
che sia nella NA, nella RA, nel NIC, in ISOC ...
se non subito, ci sara' sempre il posto per essa nella Internet italiana.

Vincenzo Viscuso


p.s.1:
Non scervellatevi troppo per capire il mio titolo.
Non volevo dare del marinaio a nessuno.
E' semplicissimo:
ricordate quando Lucio Dalla e Francesco de Gregori erano
entrambi in crisi?
Hanno fatto quella bella canzone, che li ha rilanciati entrambi.
E poi sono rimasti indipendenti.
Il relativo tour si chiamava Banana Republic. Senza allusioni a nessuna
repubblica  ;-)

p.s.2:
Non so se questo mio messaggio, al pari di quello
precedente di Panella arrivera' sulla lista soci a isoc.it.
Chi vuole, e' autorizzato ad inoltrarvelo.

p.s.3:
Scusate se non sono nato poeta;
ho sempre e solo scritto manuali di software,
quindi il mio modo di scrivere rimane ormai quello.



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe