Sulla LAR - parte prima - abolizione.

vincenzo.viscuso@fastwebnet.it vincenzo.viscuso a FASTWEBNET.IT
Dom 9 Maggio 2004 10:38:23 CEST


Direi di smetterla di dibattere sui metodi etc. e di darsi da fare.
Riprendo io postando alcuni messaggi che mi sono rimasti
nei drafts per mesi.

Comincio col dire che io sarei favorevole all'abolizione della LAR.
E anche del "modulo" famigerato che va inviato a domain a nic.it.
Si potrebbe sostituire il tutto con un form, da compilare via web,
la cui accettazione fa si' che si accettino tutti i principi elencati
nella LAR.
Poi sara' il maintainer a regolare i suoi rapporti col cliente.
Oppure ci saranno due form: uno compilato dal maintaner,
ed uno compilato dall'assegnatario.
Oppure, ancora piu'  automatico: la registrazione da parte del maintaner
genera una e-mail diretta all'assegnatario, il cui testo e' poi la LAR,
il quale, rispondendo o clickando su qualche hiperlink,  la accetta.

Il dominio viene attivato immediatamente, e, si vuole mantenere
un controllo, verra' fatto a posteriori dall'umano (direi entro 48 ore
lavorative).

Tecnicamente e' una banalita': io non ci impiegherei piu' di una giornata
ad  implementare il tutto, compreso aggiornamento del db, del whois,
della configurazione dei dns, tutto automatico.

TUTTI, dico TUTTI, i ccTld e gTld sui quali vado a registrare domini,
funzionano
cosi'. Fa eccezione solo il .RU, che mi permette di fare tutto via web,
salvo
poi spedire un "contratto" cartaceo (una sorta di LAR).
Mi auguro che la presenza italiana nel .EU non faccia adottare simili
sudamericanate
a tutta Europa, salvo farci ridere dietro.

e.v.



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe