Re: una curiosità

avv. gianluca navarrini avv.navarrini a TIN.IT
Dom 14 Nov 2004 13:52:19 CET


Ettore wrote:
> giusto per capire, adesso ita-pe cos'è?
[cut]
> c) un gruppo di nostalgici che ancora non ha capito che fare?
[cut]

Ecco... ti sei risposto da solo. ;-)

Io ancora ricevo (e leggo) i messaggi su ita-pe... anche se francamente dei
glue records non me ne frega nulla! :-)

Mi pare che, con la solita ed isolata eccezione di Giorgio Giunchi, di
governance della rete (che io modestamente ritengo debba essere l'oggetto
principale delle discussioni in ita-pe) non si parli più da molto tempo.

I "pionieri" italiani (Marino, Trumpy, Allocchio, Monti, ecc.) hanno
esaurito - sempre a mio modesto avviso, s'intende - di svolgere la loro
funzione primigenia di guide e si sono, evidentemente, dedicati ad altro.
Senza alcun intento polemico, azzardo che nel goldrush dell'internet
all'italiana siano stati gli unici - per essere partiti in anticipo (e
questo va a loro merito) - a trovare l'"oro". Ora fanno virtualmente i
"pensionati" della rivoluzione digitale e si godono i frutti della loro
originaria intuizione.

Tutto ciò mi pare fisiologico. Meno fisiologica mi sembra questa desolante
assenza di successori. La generale crisi culturale della società italiana
colpisce inevitabilmente anche i cenacoli dei cultori della rete, degli
assertori delle libertà digitali, dei paladini dell'autonomia regolamentare.
Il mio timore è che nel panorama di vuoto culturale che ci si apre dinanzi
agli occhi, si insinui anche il pericolo dello smarrimento dei valori
(fenomeno già in atto nel mondo economico) e che i "giovani" finiscano per
mirare alle convenienze personali, più che al bene collettivo.

Cosa fa ita-pe per scongiurare questo degenerare dei costumi?

Certamente molti sorrideranno di fronte a una simile, moraleggiante,
domanda. Questo è un gruppo di discussione formato da tecnici... mica da
sacerdoti. E, tuttavia, ritengo che sia compito anche nostro evitare le
approssimazioni e gli abusi che - nel pubblico come nel privato -
coinvolgono la rete.

Tanto per capirci, ricorrerò ad un esempio pratico.

Confesso di essere imbarazzato dal silenzio serbato da ita-pe sui temi delle
leggi Urbani (quella sul deposito nelle biblioteche nazionali dei siti
internet e quella sul bollino virtuale) e sugli attuali disegni di legge in
discussione (quelli sull'editoria). Che posizione ha ita-pe su questi temi?
Non mi si vorrà mica dire che ita-pe, essendosi tradizionalmente occupata di
nomi a dominio, non ha titolo per interessarsi di queste volgari questioni?
Capite bene che sarebbe come dire che il Comune - che si occupa
dell'attribuzione dei numeri civici - non ha interesse alla costruzione ed
alla manutenzione delle strade!

Insomma, signori, ai cittadini dei glue records non gliene sbatte nulla. A
voi interessa qualcosa dei cittadini (e, dunque, di voi stessi)?

Sono lieto (ed onorato) di aver fatto parte del gruppo ita-pe e di aver (nel
mio microcosmo) cercato di contribuire ad alcune linee di discussione. Spero
di poterlo continuare a fare fruttuosamente.

Gianluca Navarrini



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