una curiosità

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Lun 15 Nov 2004 15:50:59 CET


avv. gianluca navarrini ha scritto:

>Mi pare che, con la solita ed isolata eccezione di Giorgio Giunchi, di
>governance della rete (che io modestamente ritengo debba essere l'oggetto
>principale delle discussioni in ita-pe) non si parli più da molto tempo.
>
>
Veramente, l'oggetto principale di ita-pe sarebbero le regole di naming.
Di innternet governance si discute di piu' su altre liste....

>I "pionieri" italiani (Marino, Trumpy, Allocchio, Monti, ecc.) hanno
>esaurito - sempre a mio modesto avviso, s'intende - di svolgere la loro
>funzione primigenia di guide e si sono, evidentemente, dedicati ad altro.
>
>
Direi proprio di no. Sui 4 che hai nominato, i primi tre sono nella
Commissione regole. Joy Marino ne e' addirittura presidente; Stefano
Trumpy è presidente di Isoc e rappresentante italiano nel GAC di Icann.
Claudio Allocchio continua la sua attività come prima; Andrea Monti, nel
suo campo, mi risulta continui ad occuparsi di Internet come prima. Mi
sembra che il loro lavoro lo stiano facendo, eccome.

>Confesso di essere imbarazzato dal silenzio serbato da ita-pe sui temi delle
>leggi Urbani (quella sul deposito nelle biblioteche nazionali dei siti
>internet e quella sul bollino virtuale) e sugli attuali disegni di legge in
>discussione (quelli sull'editoria). Che posizione ha ita-pe su questi temi?
>Non mi si vorrà mica dire che ita-pe, essendosi tradizionalmente occupata di
>nomi a dominio, non ha titolo per interessarsi di queste volgari questioni?
>Capite bene che sarebbe come dire che il Comune - che si occupa
>dell'attribuzione dei numeri civici - non ha interesse alla costruzione ed
>alla manutenzione delle strade!
>
>
Non e' che ita-pe si e' tradizionalmente occupata di nomi a dominio. E'
il suo scopo. E' nata per discutere i problemi tecnici della posta
elettronica (il "pe" di ita-pe sta appunto per Posta Elettronica"), che
come tale e' indissolubilmente legata ai nomi a dominio. E sul punto, lo
statuto della NA e' assolutamente chiaro. Al contrario, editoria, legge
urbani, diritto d'autore, etc. non c'entrano niente con le regole di naming.

Il tuo esempio del Comune che si occupa dell'attribuzione dei numeri
civici e' fuori luogo. Per restare nel tuo esempio, Ita-per non e' il
comune, ma la commissione per l'attribuzione dei numeri civici. Come
tale, e' composta di persone che certamente, come singole, hanno
interesse a che le strade siano costruite e menutenute; ma come
commissione non puo' certo appaltare la riparazione delle strade. E se
nelle riunione della commissione per l'attribuzione dei numeri civici
si discute di asfaltatura delle strade, allora la commissione non sta
facendo il suo lavoro.

Per discutere di libertà della rete, di editoria, di diritto d'autore ci
sono altre liste ed altre organizzazioni (p. es.: Isoc, Alcei, etc.).
Anzi, secondo alcuni proprio questa pretesa di discutere sulla lista
ita-pe dei massimi sistemi di internet ha portato allo sfacelo della NA,
che per volersi occupare di tutto ha perso l'autorevolezza nel settore
che aveva.

Al riguardo, basta un dato statistico: nel 1998 erano iscritti alla
lista circa i 9 decimi dei maintainer; a dicembre del 2003 i maintainer
che erano iscritti alla lista erano poco piu' di un decimo del totale.
Segno che ita-pe non soddisfaceva piu'  le necessità di discussione di
una lista tecnica come era prima, e come avrebbe dovuto essere per
mantenere autorevolezza e forza politica.

Di qui la decadenza della NA: il peso politico di una associazione che
rappresenta i 9 decimi delle controparti del Registro e' altra cosa
rispetto ad una che ne rappresenta appena un decimo. I maintainer - che,
si voglia o no, sono l'indice del peso politico nei confronti del
Registro (perche' pagano il servizio che il registro rende e quindi ne
costituiscono la maggiore fonte d'entrata) - sono emigrati in altre
liste o hanno formato nuove associazioni, che peraltro, hanno molto in
comune con la NA del secolo scorso (vedasi la ottima lista "Cc2talk"
fondata da Raimondo Bruschi, i cui argomenti di discussione sono
analoghi a quelli che potevano leggersi su Ita-pe anni fa).

Io percio' non sono affatto annoiato da discussioni sui glue records o
sul DNS; anche se come avvocato ne capisco poco, sono contento che ci
siano perche' significano un rinnovato interesse dei maintainer nella
lista ITA-PE, che rispetto alle altre liste similari puo' vantare non
solo maggiore tradizione, ma anche la presenza di elementi di altre
competenze (come noi spesso vituperati avvocati) che sono in grado di
portare all'interno della lista anche punti di vista esterni di chi ha
meno cognizioni tecniche dei maintainer.

E forse, cercando di occuparsi bene di poco, qualcosa si potra' forse
ottenere. Difficilmente, invece, si otterra' qualcosa di concreto
pretendendendo di occuparsi di tutto e di piu'. [questo lasciamolo fare
alla Rai :-) ]

Per discutere seriamente su legge Urbani, Internet governance, editoria
elettronica, diritto d'autore, etc., e' meglio trovarsi su altre liste
(p.es.: il forum di Isoc), lasciando a ciascuna lista il suo argomento.

Cari saluti,

Enzo Fogliani.

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