Sulla politica

Luca Sambucci ita-pe a LUCA.SU
Mar 16 Nov 2004 13:37:17 CET


At 11.39 16/11/2004, amonti a UNICH.IT wrote:
>Serve a poco, ma e' meglio di niente, considerato che anche i politici
>(non solo partitici) che si sono riempiti la bocca di fondazioni e
>leggi si sono dimostrati - eufemisticamente - non particolarmente
>credibili.

Alt.
Qui mi tocca intervenire. Così come tu intervieni a ogni conferenza segnalando
il problema del registro, io devo intervenire ogni volta che qualcuno millanta
l'immobilismo del governo su questa faccenda. L'ho fatto altre volte,
continuerò a farlo finché posso, per correggere le "voci di corridoio" e per
fornire la versione dei fatti di chi è stato coinvolto in prima persona nella
faccenda.


Anni fa il governo è intervenuto su diretta richiesta degli interessati (la
LIC, composta da alcune associazioni di categoria e dal registro) per fare da
mediatore e risolvere l'impasse che si era creata (ricordi? bastava un
Passigli qualsiasi per far tremare la Rete). L'occasione sarebbe stata buona
anche per creare contatti formali fra il ministero e orgnizzazioni in
rappresentanza della "base" di Internet. Nacque così il famoso "tavolo dei
domini".

Nessuno si è riempito la bocca con fondazioni, anzi ricordo che l'idea della
fondazione venne proprio da esponenti della LIC. Il ministero non ha fatto
altro che raccogliere la proposta e cercare di darle un "vestito" di
ufficialità. Sarebbe stato, in ultima analisi, l'unico modo per traghettare la
NA dalla massa informe di tecnici che era (e che è rimasta) a
un'organizzazione autorevole che decidesse le regole di naming.

Certo, c'erano da fare alcuni sacrifici. Sacrifici che alla fine (anche a
causa di una gestione non proprio trasparente da parte di alcuni partecipanti
al "tavolo") l'assemblea della NA non si è sentita di fare. L'alternativa alla
Fondazione ovviamente era un probabile "atto di forza" del registro, che dopo
aver esautorato la NA di ogni potere avrebbe presumibilmente trovato una
soluzione interna al problema.

Insomma, il "tavolo" raggiunse un accordo (lo statuto della fondazione) che
una volta di pubblico dominio fu duramente sconfessato da quella LIC che i
partecipanti al tavolo avrebbero dovuto rappresentare. Non ho ancora ben
capito quanto questo rifiuto originasse dalla base, e quanto invece fosse
pilotato da altri interessi. Fatto sta che la soluzione partorita dal "tavolo"
non venne accettata praticamente da nessuno, e invece di dare una risposta
ufficiale al governo (del tipo "lo statuto non piace, proviamo a limarlo?") i
partecipanti del tavolo proseguirono per conto loro, tutti più o meno
indipendentemente.


Quello che poi è successo lo sappiamo: la NA è stata castrata, il registro ha
assunto al suo interno una commissione che fornisce pareri non vincolanti, e
il governo vistosi con il "tavolo vuoto" ha preferito non compiere alcun atto
di forza.


Quindi, caro Andrea, la poca credibilità non va imputata al governo, non
questa volta. La decisione di non imporre alcuna legge "dall'alto" è nata
dalla volontà (mia e di Petrillo, diciamolo) di non iniziare un gioco al
massacro. E ancora oggi cerchiamo, negli sporadici contatti che abbiamo con il
registro, di proporre una "soluzione" fattibile e organica, che crei
quell'"ombrello" governativo che permetta alla LIC di auto-governarsi, e che
contestualmente metta il governo nella condizione di vigilare in maniera
soddisfacente.
Proposta che ovviamente ogni volta che viene menzionata fa scappare i nostri
interlocutori molto lontano (*).


Tanto vi dovevo.


         ciao,
         Luca



(*)
E non so con quanta lungimiranza, BTW, perché ora che al mincom ci siamo
Petrillo e io potremmo non piacere a qualcuno, potremmo rappresentare un'area
politica che i più non condividono, ma almeno siamo gente "della Rete". Col
nostro lavoro facciamo sì che il Ministero organizzi "tavoli" di concertazione
con la LIC, vedi quello sulla protezione dei minori in rete, o vedi quello
sullo spam. Questi tavoli ovviamente non sono infallibili, ma almeno la parola
d'ordine è "dialogo". Dialogo con gli operatori, dialogo con la LIC, dialogo
con gli "stakeholder".
Chissà se fra qualche anno la politica del ministero resterà la stessa...



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