Inutile candidatura

Pierfranco Bini bini a DSMLAB.IT
Lun 22 Nov 2004 13:26:08 CET


> Adesso però, e proprio per
> esserci passato in prima persona, ho l'impressione che il
> condivisibile proposito di avanzare nuove (e peraltro
> ottime) candidature ci possa, ancora una volta, indurre a
> fare i conti senza l'oste; in altri termini: da noi ce la
> cantiamo, e da noi ce la suoniamo, visto che - almeno stando
> ai verbali della CR - è dallo scorso mese di marzo che il
> registro ha sollecitato al ns. presidente l'indicazione di un
> nuovo rappresentante in seno alla commissione, ma ancora ci
> troviamo in questa situazione. E visto soprattutto che, da
> parte di coloro che ancora avrebbero qualche reale potere
> d'intervento, la latitanza da questa lista dura ormai da
> mesi.

Buongiorno a tutti,
        per lunghi mesi sono rimasto in "lurking mode", fondamentalmente in
attesa di una convocazione del CE (o di una *esplicita* sentenza di morte
dello stesso).

Mi sembrava infatti di ricordare che la NA, esalando l'ultimo respiro,
avesse incaricato il CE di gestire il passaggio di consegne tra la formula
NA/CE e la CR (a proposito e' commissione, femminile, o comitato, maschile?)

In realta' dopo tanti anni passati nel CE mi sarebbe piaciuto almeno esere
presente quando si staccava la spina, come farebbe un amorevole congiunto,
ma e' chiaro che al morto non e' stato fatto neanche il funerale, anche se
non ho avuto alcuna comunicazione ufficiale in merito (e continuo a ricevere
la posta della lista "na-exec" e in cc: quella della lista "presid"...)

Quando venne deciso il listone bulgaro, di cui non sapevo nulla e che non mi
comprendeva, mi sembro' cosa buona e giusta non agitare le acque, proponendo
candidature alternative che avrebbero magari fatto saltare gli accordi
(anche se il buon Loris mi consigliava altrimenti) perche' chiaramente da
quella assemblea doveva uscire il PB.

Sia ben chiaro: da una parte mi fa piacere che esista un(a) CR e che vengano
mandate avanti alcune delle problematiche tecniche sollevate dalla lista,
d'altra parte, pero', mi sono pentito di non essermi candidato
esplicitamente perche' in effetti ora vedo una grossa scollatura tra CR e
ITA-PE e la cosa mi spiace molto.

Dopo le dimissioni di Ignazio, che mi hanno rattristato assai, perche' una
voce indipendente e autorevole ci stava bene, mi e' stato anche privatamente
chiesto da un membro del PB se intendessi candidarmi a prenderne il posto,
ma al momento mi sembrava che gli equilibri del PB richiedessero un tecnico
legale che prendesse il posto di Ignazio, e la cooptazione di Claudio mi
sembrava avesse chiuso il discorso.

Ora tutto questo parlare di rappresentanti di ITA-PE in seno al CR mi
interessa da una parte e mi fa sorridere dall'altra: mi interessa per lo
stesso motivo per cui mi interessava stare nel CE, ma non mi sembra che le
cose si muovano, ne', purtroppo, che ITA-PE possa esercitare pressioni
particolari in tal senso.

Nel caso questa volonta' ci fosse realmente io sono sempre disponibile a
rappresentare tutti coloro che non si riconoscono nelle grosse
"constituencies" (come le chiama Trumpy) o "lobbies" (come le chiamano
tutti), dai piccoli maintainers come me a tutte le altre voci non
organizzate di ITA-PE.

Essere indipendente mi ha tenuto fuori dalle geometrie del CR, ma io
continuo a considerarlo un vanto.

Saluti a tutti,

Pierfranco Bini





> -----Messaggio originale-----
> Da: Assembly of the Italian Naming Authority
> [mailto:ITA-PE a nic.it] Per conto di Ignazio Guerrieri
> Inviato: lunedì 22 novembre 2004 10.57
> A: ITA-PE a NA.NIC.IT
> Oggetto: R: Banalita'
>
>
> > Continuo a ritenere inopportuno delegare un nostro rappresentante
> > prima di averne definito la delega, e solo di delega - a
> mio avviso -
> > si puo' trattare.
> >
> > Ho gia' sollevato la cosa sia in assemblea che in lista, mi avete
> > tutti risposto che non ce n'era bisogno...
> >
> Scusate, ma è il primo intervento sensato che leggo
> sull'argomento da quando (mi pare) Giorgio Giunchi l'ha
> introdotto. E lo dico per cognizione diretta delle cose.
> Errare è umano, perseverare diabolico. Ricordo molto bene,
> Eusebio, quando all'assemblea (ultima), mentre io parlavo dal
> banco, proprio tu sollevasti la questione; ed io ti risposi
> (non avrei potuto fare altro, in quel momento) che in realtà
> non sapevo bene nemmeno io quale fosse l'oggetto della
> delega, ma che personalmente la interpretavo come
> un'espressione di fiducia concessami da un'ita-pe morente,
> che mi chiedeva, più o meno tacitamente, di rappresentare
> l'ultimo trait d'union con quell'organismo (la CR, anzi,
> all'epoca ancora il PB) che l'aveva ormai sostanzialmente
> detronizzata. In verità ricordo anche che ormai l'assemblea
> aveva le mani legate, vista la delibera che - di fatto - era
> stata dettata dal registro al CE del 27 ott. 03, sulla quale
> nessuno si era sognato di porre il veto, finché ancora si
> faceva a tempo. È inutile che mi soffermi nuovamente sulle
> ragioni per cui poi, una volta eletto, ritenni - a torto o a
> ragione - che in realtà non ci fosse, da parte del registro,
> la minima intenzione di mantenere un vero e serio raccordo
> con la NA (almeno non con quella NA), e che pertanto ben
> presto mi portarono a dimettermi.  Un saluto a tutti e grazie per
l'attenzione. IG
>
>



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