ita-pe next generation

Luca Sambucci ita-pe a LUCA.SU
Mer 24 Nov 2004 22:52:28 CET


At 16.22 24/11/2004, maurizio codogno wrote:
 >[A] ita-pe deve essere un gruppo formale o informale? se vogliamo
 >semplicemente sia un think-tank può continuare ad esserci la lista
 >e basta, ma diventa difficile poi pretendere ad esempio un
 >rappresentante nella CR.

Concentro qui le mie idee, perché il resto delle questioni si modifica a
cascata.

La risposta alla tua prima domanda è: dipende da cosa vogliamo essere.

Vogliamo essere un "centro di capoccioni"? Un think-thank, appunto, che spari
idee e proposte competentissime appena si individua un problema?
Allora, per Dio: informale. Estremamente informale.

Se solo ci dotassimo di uno statuto arriverebbe un presidente, poi un
tesoriere, poi una serie di non eletti, poi quote di partecipazione, assemblee
annuali, poltrone e poltroncine da assegnare, dissidi interni...
Ti basta? A me il sangue amaro che ci siamo fatti dentro Isoc.it qualche tempo
fa è bastato.
Il *think* thank smetterebbe di esistere, perché i capoccioni non si
divertirebbero più a *pensare*, sommersi dalle diatribe fra i soci su questa o
su quell'altra questione venale. Pagherebbero la quota annuale e farebbero gli
zombie.


Tuttavia, se vogliamo avere la forza di vedere *applicate* le nostre idee,
piuttosto che lasciarle al buon cuore di chi le raccoglie, allora dovremmo
dotarci di una struttura formale. In quel modo potremmo accreditarci presso le
istituzioni che si occuperanno di mettere in pratica il Frutto del nostro
Sapere (Nic, Ministeri, The Powers That Be).
Senza struttura formale i nostri "consigli informati" avranno un'elevata
probabilità di cadere nel vuoto.

L'ostacolo - non indifferente - è che su questa posizione troverai decine e
decine di persone che remeranno contro non per onestà intellettuale, bensì
perché irritate da una possibile nuova, ennesima organizzazione, che nel tempo
vada a rosicchiare consensi, comunicati stampa e associati alle loro
associazioni di riferimento.

Alcuni dicono che la LIC sul piano delle associazioni sia abbastanza
coperta... "c'è l'associazione per gli utenti, c'è quella per i maintainer, ci
sono quelle per i provider...."
Io non sono d'accordo con questa posizione: c'è sempre posto per una nuova
associazione, o gruppo di interesse organizzato. Se sarà più forte, più
giusta, più trasparente, la gente sceglierà quella al posto di altre. E le
altre saranno costrette a diventare più forti, più giuste, più trasparenti...

E per non ripetere gli errori della NA, un'eventuale associazione ITA-PE
dovrebbe essere forte, giusta, *trasparente* :-)



Nonostante tutto il mio giudizio è neutrale: sarei contento sia che
scegliessimo di restare informali, sia che ci dotassimo di una struttura.
L'importante è sapere a cosa andremo incontro quando sceglieremo una delle due
strade.


        ciao,
        Luca


P.S.
At 17.41 24/11/2004, Control C wrote:
 >ita-pe e' gia' riconosciuta constituency dal comma bla bla del
 >regolamento bla bla della cr

Capirai che po' po' di riconoscimento... :-) :-) :-)

(sul riconoscimento della CR continuiamo in privato, Giorgio, appena ho tre
microsecondi liberi)



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