ita-pe next generation

Tullio Andreatta tullio a LOGICOM.IT
Dom 28 Nov 2004 14:28:07 CET


"maurizio codogno" <puntomaupunto a tin.it>:
>Non so se questo mio messaggio si può definire propositivo: credo
>però che sia necessario.
>
>Premessa 1: direi che siamo più o meno tutti d'accordo che la Naming
>Authority (il Cadavere Congelato) non esiste più. Chi non è d'accordo
>può smettere di leggere qui.

Permettimi di esprimere il mio parere: la Naming Authority ha (piu' o
meno) esaurito il suo compito costitutivo di posto dove si scrivevano
le regole del .it, ma rimane ancora l'associazione in cui si trovano
"i grandi vecchi" dell'Internet italiana.
Allo stesso modo, ita-pe non e' piu' la lista che discute di posta
elettronica in Italia, ma non e' che non esista piu': ha cambiato
bersaglio.
La lista ita-pe degli anni ottanta, la Naming Authority del duemila
e il "Cadavere Congelato" di adesso, in fondo in fondo, sono sempre
la stessa cosa, ma con un nome diverso.

(anche se non sono d'accordo, continuo a leggere)

>Premessa 2: mi pare che molti siano d'accordo di non buttare via
>ita-pe, che preesisteva alla NA. Di nuovo, chi non è d'accordo può
>smettere di leggere qui.

Ok. Non buttiamo ita-pe -> NA -> "cadavere congelato".

>Il guaio è che da qui in poi io vedo un marasma. Ecco quello che
>a mio parere dovremmo capire, con sparsi qua e là i *miei* *personali*
>(capito, Giorgio?) giudizi, così risparmio tempo dopo.
>Per favore, non commentate (ancora) i miei giudizi, ma solo i punti
>che porto all'attenzione.
>
>[A] ita-pe deve essere un gruppo formale o informale? se vogliamo
>semplicemente sia un think-tank può continuare ad esserci la lista
>e basta, ma diventa difficile poi pretendere ad esempio un
>rappresentante nella CR.

All'ultima assemblea della NA io avevo proposto di cambiare il nome
da "Naming Authority" a "Naming Task Force", scimmiottando un IETF
che non e' semplicemente un think-tank, ne' semplicemente una lista,
ne' propriamente un'"associazione legalmente riconosciuta".
Credo che ad un'organizzazione Internet-style cosi' pochi avrebbero
il coraggio di rifiutare un posto a sedere ...

>[B] quali sarebbero i partecipanti tipici di ita-pe? in questo momento
>abbiamo all'interno della lista una quantità enorme di persone
>che non solo non sono interessate, ma hanno altri poli per fare
>sentire le proprie esigenze, penso ai mnt.

Se ti ricordi la storia di ita-pe -> NA, ci sono stati:
- i "grandi vecchi", quando in Italia nessuno rappresentava nessuno;
- gli operatori/maintainer, quando non c'erano rappresentanti della
  categoria di "quelli che lavoravano con Internet";
- i "nuovi vecchi", quando le associazioni di provider si sono
  accorte di non avere una voce;
- i legali, quando si sono accorti che dovevano interessarsi a questa
  strana rete e avere un posto dove dire la loro;
- i politici, quando hanno capito che se non si travestivano da
  assemblea studentesca non avrebbero avuto diritto di parola.
E adesso, chi deve rappresentare ita-pe? Per me, deve continuare a
rappresentare TUTTI QUELLI CHE HANNO QUALCOSA DA DIRE E NON SONO
ANCORA INQUADRATI; deve essere, in soldoni, una incubatrice di
constituencies. Come e' sempre stata la NA.

>[C] vale la pena di avere un'associazione di questo tipo?

Vale la pena di avere un gruppo di questo tipo?
(Per me si')

>[D] Se ita-pe diventa un gruppo formale, deve potere inviare
>rappresentanti in organismi come la CR?
>[E] Ci vuole uno statuto dell'associazione rifatto ex novo?

Ita-pe E' un gruppo formale (che incidentalmente si chiama
Naming Authority). Lo statuto di NA va rifatto, perche' e'
cambiato lo "scopo sociale".
Se lo rifacciamo, probabilmente la cosa piu' importante da
(re)introdurre e' il riconoscimento statutario delle decisioni
per "rough consensum", che si era perduto nella stesura dello
statuto della NA, essendo estraneo al modo di pensare italiano
delle associazioni.

>[F] Se si deve fare uno statuto (nuovo o modificato), chi lo fa?

Tu? Enzo Fogliani? Io? ^H^H^H^H^H^H^H^H^H^H^H^H^H^H^H^H^H^H
In che senso, chi lo fa? Lo fa chi vuole farlo - come al solito,
no? ["Eravamo quattro amici al bar / che volevano cambiare il mondo"
pero' noi, alla fin fine, lo abbiamo cambiato ...]

>[G] Dobbiamo affrancarci dal NIC?

NIC == il Registro e' sempre stato l'antagonista - non l'avversario,
il nemico, ma la controparte. Io spero che rimanga ancora la controparte,
perche' e' stata la differenza di "temperatura" a far muovere "l'universo"
delle registrazioni dei nomi a dominio, come dice la legge (seconda e della
termodinamica, ovviamente ...)

>Per fare questo sporco lavoro non ho problemi a mettere il nome
>e la faccia; ma non ho nessuna voglia di fare da solo, quindi non
>aspettatevi che io spinga alcunché.

"Se non ti muovi tu, allora non mi muovo neanch'io". Va bene, io mi muovo.
Mi sono candidato, e spero che uno dei "papabili" vada ad occupare il posto
vacante nella CR.
I papabili, per me, sono - in ordine di nome, finalmente! che barba avere
un cognome che inizia per A - i signori Alex Ranellucci (che ne ha i titoli),
Enzo Fogliani (che se lo merita) e Tullio Andreatta (che ce la mette tutta,
ne sono sicuro!); altre candidature con motivazioni diverse dal "metto il
cappello cosi' il posto non me lo portano via" non ne ho viste, per cui non
le considero.

>=-=-=-=-=-=-=-=

>Appendice: come la vedo io.

>[A] [io sono indifferente alla cosa, anche se ovviamente la scelta
>fatta incide sui punti successivi]

Ita-pe / Naming Authority / Naming Task Force dev'essere un gruppo
"a la Internet"; formale e informale sono termini che fanno riferimento
alle associazioni previste dalla legislazione italiana; noi, invece,
siamo cittadini del mondo ...

>[B] [per me dovrebbe esserci gente interessata a dare idee
>sulla miglior gestione della rete, senza decidere nulla ma dando
>giudizi informati a chi poi deciderà.
>Non sarebbe vietato fare parte anche di altre categorie]

Concordo. Il gruppo degli "uomini di buona volonta'".

>[C] [non ne sono certo: l'unica categoria che mi pare non
>rappresentata oggi sono gli interessati ai problemi legali, perché
>gli utenti tipici potrebbero afferire a ISOC: di interessati ai
>problemi tecnici che non sono MNT credo di esserci solo io, e le
>cose ad personam non mi piacciono]

La mia idea di "gruppo che rappresenta anche i non rappresentati"
mi sembra essere la giusta motivazione per l'esistenza della Naming TF.
E, se anche dovesse ridursi a rappresentare una sola pesona, a me non
dispiacerebbe.

>[D] [indifferente. Faccio solo notare che per ritagliarsi degli
>spazi occorre avere le palle, oppure essere dei rompipalle come
>il Moige]

La voce fuori dal coro non mi piace farla, ma se il coro sono le Spice
Girls, ...

[E] [sì, assolutamente, se vogliamo un'associazione formale.
Altrimenti, chissenefrega. Tra i punti secondo me irrinunciabili
ci devono essere la costituzione ufficiale dell'associazione, il
pagamento di una quota di iscrizione annua, la definizione delle
votazioni elettroniche, la riduzione all'osso delle cariche, la non
rieleggibilità immediata e una serie di tutele di garanzia per i soci]

Ci metto la "statutizzazione" del rough consensum (grave mancanza nello
statuto di NA, ma poi e' sempre stata rispettata), e tolgo la non
rieleggibilita' (chi e' valido oggi non diventa meno valido solo perche'
era valido ieri). Poi, come tutela di garanzia, "essere soci" e "avere il
diritto di diventare soci se gli altri soci sono d'accordo" mi pare che
basti.

>[F] [si prende qualche volontario coatto, di cui almeno uno esperto
>di associazioni, che prepari e posti la bozza, e la posti per il
>successivo scontro all'ok corral. Ma devono essere pochissimi a
>prepararlo, se si vuole arrivare a una risposta in tempi non biblici.
>Se i redigenti non godranno del favore del popolo, non ci si
>associa e amen].

Se ci facciamo sponsorizzare dalla Heineken, i volontari coatti vengono
tutti - boccale di birra in mano e videocamera nascosta per ricattarli se
poi disconoscono lo statuto partorito dalla riunione ... :-)

>[G] [sì. Non per cattiveria o paura, ma perché non ha più senso]
Chissenefrega. Se e' il caso, chiediamo la riassegnazione di na.nic.it
al tribunale e buonanotte - ci sara' ancora qualche giudice che di
Internet non ne capisce un acca come ai bei tempi, no? :-)

--
Tullio Andreatta

Disclaimer: "Please treat this email message in a reasonable way, or we
    might get angry" ( http://www.goldmark.org/jeff/stupid-disclaimers )



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe