Deleghe ?

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Sab 1 Gen 2005 16:14:07 CET


Eusebio Giandomenico wrote:

> At 16:20 +0100 31-12-2004, Claudio Allocchio wrote:
>
>> "16.12 Costo della procedura
>>
>> Il costo della procedura non puo' essere inferiore a 400 euro (piu'
>> IVA ove applicabile). Di tale costo, il 5% sara' di competenza della
>> NA, quale rimborso forfettario delle spese di esecuzione delle
>> decisioni."
>>
>> QUINDI, bisogna dimostrare le "spese sostenute dalla NA per
>> l'esecuzione delle decisioni",
>
>
> no Claudio,
> nella determinazione dell'accantonamento fu tenuto conto del fatto
> che la NA non aveva (ne' ha) modo di rendicontare le proprie spese,
> pertanto le parti - tenuto conto di cio' - determinarono la quota in
> ragione del 5% e come rimborso forfettario.

Non e' proprio così. La norma inizialmente prevedeva a un 5% per la RA
ed un 5% per la NA%, sul presupposto che la cosa si sarebbe organizzata
in modo tale che entrambe sarebbero intervenute nella implementazione
delle decisioni (cfr. verbale CE su
http://www.nic.it/NA/exec/exec-000714.txt ). Di fatto poi la RA da un
lato si e' assunta tutto l'onere burocratico dell'esecuzione delle
decisioni (p.es.: raccomandate di comunicazione), dall'altro ha
rinunciato al suo 5%, che e' stato tolto dall'art. 16.12. Il 5% della NA
era rimasto in quanto si pensava di dotare la NA di un bilancio e farle
avere in futuro un qualche ruolo nell'attuazione delle decisioni; cose
che poi di fatto non sono mai accadute.
Inoltre qui non è un problema di rendiconto; di spese la NA come tale
non ne ha mai avute, in quanto i suoi membri hanno sempre prestato la
loro attività gratis.

> Il problema attiene semmai ai modi e alle forme di erogazione ed
> utilizzo di tali rimborsi, ma questo e' facilmente superabile.

Siamo realisti.
Qui vedo due problemi notevoli, ulteriori a quello, secondo me non
superabile, della mancanza di un bilancio della NA che ne consenta l'incasso
Questi problemi derivano dal fatto che:
1) la quota del 5% è definito come rimborso forfettario delle spese. Il
che significa che la NA non sarebbe tenuta a dimostrare l'esatto
ammontare alla lira delle spese sostenute per l'esecuzione delle
decisioni, ma, per poter avere tale rimborso, dovrebbe comunque
dimostrare di aver sostenuto delle spese, anche se non esattamente
quantificabili. Cosa che non potra' mai fare perche':
- le norme non prevedevano e non prevedono che la NA debba fare
alcunche' per l'attuazione delle decisioni;
- di fatto non ha comunque speso nulla per tale motivo.
- se lo avesse mai fatto, le spese sarebbero state sostenute non dalla
NA ma dai singoli suoi associati che agivano per lei.
2) L'art. 16.12 specifica comunque che tale somma e' vincolata, come
destinazione, al rimborso delle spese sostenute per l'attuazione delle
decisioni. La NA non potrebbe quindi decidere oggi di destinarle per
altro scopo (anche se nobile quale la beneficienza);e se lo facesse, gli
enti conduttori potrebbero legittimamente rifiutarsi di versarle,
ammesso che si superasse quanto detto al precedente punto 1) .

Per parte mia, in tema di beneficienza, sono per il detto "non sappia la
mano destra quello che fa la sinistra". Comunque, se proprio vogliamo
mandare aiuti alle popolazioni colpite dal maremoto, piuttosto che
continuare a far circolare in lista messaggi del tipo "armiamoci e
partite" potremmo organizzare una VERA raccolta di fondi fra gli
associati, piuttosto che discutere di quote NA ex art. 16.12 che al
momento non ci sono e probabilmente non ci saranno mai.

Saluti e buon anno a tutti.

Enzo Fogliani.

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Avv. prof. Enzo Fogliani, via Prisciano 42, 00136 Roma
Tel.: +39-06-35346935; Fax: +39-06-35453501
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