Questi sporchi, ricchi e immorali enti conduttori! (Was Re: Il fondo del barile)

Lapo Sergi lapo.sergi a QUIXE.IT
Mar 4 Gen 2005 17:19:10 CET


>Io ribadisco solo la proposta di inserire " nel verbale, di quella che
sara'
>l'Ultima Assemblea della NA, un paragrafetto (prima del paragrafo che ne
>sancira' la fine) che devolve tutti i crediti, eventualmente maturati
>dalla NA, allo IIT come elargizione liberale" certo della disponibilita'
dello
>IIT "ad impiegare le eventuali somme nei modi e nelle forme che ITA-PE
>indichera'".

Ti ricordo che la RA (IIT) ha a suo tempo rinunciato al suo 5% stabilito
dalle regole di Naming, per problemi credo di opportunità di gestire tale
fondo, e tu glielo vuoi ridare da gestire parte nostra? ;-)

A parte tutto, vedo qui tanta gente parlare di massimi sistemi, di soldi
chiamati "nostri" senza aver fatto alcunchè per meritarli o guadagnarli ,
beneficenza obbligatoria ed "opportuna" (altrui...) e ricchi menù di
capodanno (propri).

Ma qualcuno è in grado di dire *esattamente* a quanto ammonterebbe questo
famoso 5% (e non "a cazzotto"), calcolando su ogni procedura le tariffe
"storiche" (essendo le stesse cambiate nel tempo) nel corso di questi 5
anni? Questo per ciascun ente conduttore che ha emesso procedure (3/4 di
questi non hanno più nemmeno il sito e sono irreperibili...).

Per chi mi parlerà di bilanci, ricordo che solo due (E-solv srl alias CCRD e
Arbitrionline srl) di questi enti sono costituiti in società, aggiungo
"fortunatamente" perchè con il fatturato degli altri in 5 anni non ci si
paga nemmeno il notaio per la costituzione di una sola società.

Cavolo, come creditore (NA) siamo proprio dei cialtroni: io che ho una
piccola società di programmazione non vado certo dai clienti a chiedere di
calcolarmi le ore che ho impiegato a fare un certo lavoro, perchè non ho
tenuto il conto... O peggio chiedere versamenti volontari, seppure in
beneficenza.

Mi fa specie anche vedere con quale accanimento si attacchi nuovamente la
categoria degli avvocati e gli enti conduttori. Faccio presente che non
appartengo alla prima, non essendo mai stato avvocato ma ho partecipato
all'organizzazione di un EC e ho svolto la funzione di saggio (rinunciando
peraltro al compenso in *tutte* le procedure che ho svolto).

Credo quindi di parlare a proposito e posso dire senza tema di smentita (e
dimostrare) che dalle PDR non ho mai guadagnato NULLA nè in denaro nè in
prestigio - d'altronde a me inutile non facendo l'avvocato di professione.
Ho speso tanto tempo, questo sì.

Non credo che gli enti conduttori nè gli avvocati abbiano fatto del male
alla NA, l'adozione delle MAP è stato una delle poche mosse concrete dei
recenti CE perchè ha risolto il problema dello squatting del tld .it. Se
qualcuno pensa che si sia risolto da solo, consiglio di sentire il parere di
Grauso. La sua business idea non era poi così sbagliata, per quanto
scorretta: io registro il tuo nome a dominio, a te costerà tanto tempo e
soldi (eh, la giustizia italiana...)  recuperarlo al punto che sarai
invogliato a dare i soldi a me, piuttosto.

Se molti squatter del .it hanno abbandonato tali progetti lo si deve alle
PDR che in tempi brevi e con un costo molto inferiore ad una causa civile o
all'arbitrato hanno reso possibile ai legittimi proprietari dei domini di
ritornarne in possesso. Ma non è stato certo per il numero di procedure
svolte (poco più di 200).

Il vero successo degli Enti Conduttori (o meglio delle PDR) sta nell'aver
dissuaso molte persone a perseguire gli scopi scorretti tipici degli
squatters.
Abbiamo fatto da deterrente e spesso siamo stati strumento di minaccia,
anche per quell'aria un po' ufficiale che abbiamo (sarà la locuzione "Ente"
:-)

Qualunque pirla nel 90% dei casi è in grado di capire se vincerà o perderà
una riassegnazione PRIMA di portarla a termine: i criteri di giudizio sono
accessibili a chiunque e di facile comprensione. Basta dunque guardarsi un
po' le regole e comunicare allo squatter le proprie intenzioni: solo i più
tignosi ed ignoranti sottovalutano tali avvertimenti, magari aiutati da un
"contentino" molto inferiore al costo della riassegnazione (dai 50 ai 300
euro). Altra faccenda sono le questioni di merito la cui giusta collocazione
è in un'aula di tribunale.

Si poteva ottenere lo stesso scopo in altro modo? Forse. Monti e Guerrieri
vi potranno spiegare come, probabilmente, io no.
Ma è innegabile che la situazione oggi sia assai diversa oggi dal 2000, così
come lo è nei gTLD, anch'essi beneficiati dall'effetto MAP e dal clima di
legalità diffusa andatosi creando a scapito del far-west pre-millennio.

So che qualcuno avrebbe preferito che le procedure fossero gratis, ma in
quel modo il costo di un esperto (o comunque un "autorevole") che perde del
tempo a vedere se un ricorrente ha diritto o meno ad un dominio sarebbe
stato a carico del NIC. E soprattutto senza costi chiunque - anche i non
aventi diritto - avrebbe acceso una procedura, tanto per vedere come va a
finire. Il discorso già fatto sugli ENT può essere applicato anche a questa
situazione: barriera.

Nell'EC che amministravo su 900 euro circa di costo procedura, ne andavano
circa 600 al saggio, e gli altri erano a beneficio dell'ente che si faceva
carico delle spese di comunicazione, del mantenimento di un server con nome
a dominio, sito, db procedure, indirizzi di posta, newsletter per i saggi (i
maintainer, quelli sì che sono cari... ;-) delle comunicazioni con le
parti -tutte per raccomandata, e del tempo speso a dar retta a 4 campane
(ricorrente, resistente, saggio e RA).

Che non sia stato l'affare del secolo, lo dimostra il fatto che solo 11 EC
sono stati organizzati dal 2000 ad oggi, dei quali ancora attivi ce ne sono
*solo 4* (Crdd, Arbitronline, Bindi e Tonucci). Di questi, il primo ha
gestito circa il 70 % delle procedure attivate ed a Veglianti e soci va il
mio plauso per aver costituito l'unico EC che in teoria potrebbe permettersi
un impiegato part-time due giorni a settimana!!

Se ci sono ancora 4 enti attivi è perchè annoverano tra le proprie fila veri
appassionati della materia che guardano oltre il lato economico. Di questi
solo uno (CRDD) è - presumo - in attivo. Ma se ci rimanesse solo quello a
gestire tutte le procedure di riassegnazione, mi immagino che un tale
monopolio non garberebbe molto al NIC. O sbaglio?

Dunque anch'io come Fogliani continuo a non spiegarmi per quale motivo si
vogliano considerare gli Enti Conduttori alla stregua di approfittatori
della situazione. Ma tant'è.
Così per scherzo, il quarto MNT italiano quanto fattura? Perchè quanto
fattura il quarto EC italiano ve lo posso dire io.

Circa 9.000 euro in 5 anni, dei quali il proprio netto (ci si dimentica
sempre che la maggior parte del costo della procedura è il compenso al
saggio.....) è meno di 3.000 ossia 600 euro l'anno: levateci il costo
iniziale del sito, un server e un dominio da mantenere e le spese postali.

Allora, chi si è arricchito? Il maintainer, probabilmente. "Avvocato! Il
colpevole è in questa stanza!" ;-)

Più di una volta abbiamo parlato di chiudere battenti, abbiamo trasferito il
server su "arraffa" (non facciamo pubblicità eh eh....) perchè ci costa poco
e comunque dà un servizio + che accettabile, abbiamo mollato la newsletter e
revocato le caselle di posta del nostro dominio assegnate ai saggi. E
soprattutto prestiamo la nostra opera gratis per pagarci le spese di
mantenimento dell'Ente. Lo consideriamo il nostro divertimento, qualcuno
penserà che sarebbe meglio andare a teatro o al cinema: lo confesso,
talvolta lo penso anch'io.

Concludo dicendo che faccio beneficenza personalmente, regolarmente e non
solo in occasione di catastrofi e guerre, ho un bel bambino adottato a
distanza, le mie due piccole aziende  utilizzano materiali Unicef per i
regali e i biglietti di natale, ciò nonostante mai e poi mai mi permetterei
di suggerire (o peggio obbligare) chissachì a fare beneficenza: lo considero
una cosa molto meschina, così come chiederne le ricevute (cosa mi tocca di
leggere!).  Comunque se qualcuno vuole le mie gliele scannerizzo volentieri,
poi però gli dirò anche dove deve mettersele. Scusate la volgarità.

Di sicuro, però, non toglierò dai bilanci in perdita del nostro EC altri 400
euro, per un presunto diritto mai dimostrato nè esercitato, a favore di una
entità (NIC in generale) che ci ha costituito per proprio interesse, a cui
abbiamo giovato anche nei confronti dell'opinione pubblica (che già
rumoreggiava per i casi più eclatanti di squatting)  ma  che - di contro -
non ci ha mai difeso nè protetto (anzi sempre attaccato!), non ci ha
concesso di svilupparci  adeguatamente (sarebbe bastata più pubblicità allo
strumento PDR - anche oggi - vi invito a trovare nel  nuovo sito del
Registro l'angolino nascosto e buio che fa riferimento a noi e alle PDR!) e
nemmeno accettato ufficialmente un nostro rappresentante ufficiale, prima ne
CE e poi nel CR.

Non credo lo farà nessun altro EC, anche se penso che Fogliani, Veglianti,
Roversi e Del Ninno - conoscendoli di persona - la loro beneficenza la
facciano in altri contesti, privatamente o aziendalmente, ma soprattutto
spontaneamente.

Se poi qualcuno vuol perdere del tempo a mettere giù stupidate del tipo
"annulliamo tutte le procedure" oppure "costituiamo un bilancio, dopo che
per anni siamo stati senza, nel momento che ci sciogliamo" oppure
"rimbalziamo la palla alla RA dopo che la stessa l'ha rifiutata a suo
tempo", chi sono io per impedirgli di farlo?

Buona serata a tutti

Lapo Sergi



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