Comunicato Stampa: Posta Elettronica Certificata, ovvero il settore internet italiano con una norma diventa dominio di pochi.

G.Battista Frontera gb.frontera a VIRTUALIA.IT
Lun 31 Gen 2005 09:28:43 CET


E' con estrema delusione che Assoprovider accoglie le modalità normative con
cui viene promulgato il regolamento per la posta certificata da parte del
Consiglio dei Ministri.

L'obbligo di avere un capitale sociale di un milione di euro è un erronea
garanzia nei confronti del pubblico. Già episodi recenti, in altri settori,
quali Cirio e Parmalat, hanno confermato che non bastano i capitali, ma
serve una seria attività di controllo, basata su regole e modalità
stringenti, quando si tratta di tutelare il cittadino.

Ovvero, regole tecniche stringenti e controlli sull'applicazione delle
medesime, e, visto il giusto obbligo della tutela della corrispondenza,
anche l'obbligo di strumenti assicurativi.

E' avvenuto quello di cui c'era sentore e timore, ed Assoprovider aveva già
denunciato a Novembre 2003, con una lettera del suo presidente al Presidente
del Senato, Sen.Marcello Pera, Al Ministro per l'innovazione tecnologica,
Ing. Lucio Stanca, ai Gruppi parlamentari del Senato, i certificatori di
firme digitali, quasi tutte società di area bancaria (vedasi anche l'elenco
sul portale del CNIPA, www.cnipa.it), sono riusciti a togliere una
considerevole e pericolosa fetta di mercato a più di 1500 aziende (Isp, Asp,
Web Hoster, Mainteiner, etc.) che
lavorano nel settore internet e che offrono i servizi di posta elettronica.
Tutto ciò nonostante la  collaborazione alla sperimentazione da parte di
Assoprovider, attraverso molti dei suoi associati, messisi a disposizione
per una fattiva collaborazione, negli scorsi mesi.

La cosa estremamente discutibile è che, con lo stesso parametro di
valutazione, perchè non obbligare i dottori, gli avvocati, i commercialisti,
etc. ad un milione di euro di capitale interamente versato?

Ovvero, adesso l'occhio interessato di qualcuno si è posato sul settore dei
provider, a quando l'interesse per i medio piccoli alimentaristi o
idraulici, etc.?

E' una vera vergogna ed un momento molto triste per la nostra democrazia.

Assoprovider avverte che questa manovra creerà più di 20.000 disoccupati e
che il Consiglio dei Ministri debba essere cosciente di tutto ciò.

Il Consiglio Direttivo di Assoprovider

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gb.frontera a assoprovider.net
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cell. 3396905224



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