Fw: Posta Elettronica Certificata

Gian Carlo Ariosto ariosto a WINCOM.IT
Lun 31 Gen 2005 18:17:15 CET


At 15.37 31/01/2005, Alessandro Nosenzo wrote:
>Resta la mia grande perplessita' per il concetto davvero incredibile che
>sta alla base della posta
>certificata e cioe' un messaggio che per il solo fatto che e' stato
>consegnato al provider del
>destinatario sarebbe stato ricevuto. (almeno cosi' funziona la posta
>certificata di un provider di
>Milano).
>Ora sembra evidente che non ha alcun senso certificare l'avvenuta consegna
>del messaggio al
>provider destinatario per accertare che il destinatario l'abbia ricevuta.
>Su questo fronte occorrera'
>fare battaglia, secondo me, dimostrando al Legislatore che ha preso un
>abbaglio e, visto che noi
>siamo tagliati fuori dal business, annularne il valore legale.
>Pensate a quante finte consegne si potranno certificare con gli utenti
>Italiani che usano la data di
>nascita come password per il pop3. Gli si manda la posta certificata, e
>poi gli si cancella il
>messaggio, cosi' il poveraccio restera' all'oscuro della notifica ma per
>la Legge Italiana (ed i suoi
>ottimi Giudici) la notifica sara' valida a tutti gli effetti.


Attenzione: anche la casella del destinatario deve essere una casella PEC,
e non credo proprio che chiunque attivera' una casella PEC di certo non
usera' la propria data di nascita come password!

Il concetto mi pare chiaro, anche se molto discutibile: attivare una
casella PEC e' cosa assolutamente NON obbligatoria, ma se decidi di
attivarla, sei tenuto a proteggerla bene e a leggerla spesso.
Se non lo fai, e quindi non leggi un atto importante che ti e' stato
inviato, peggio per te...



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