Mozione Navarrini

Avv. Gianluca Navarrini avv.navarrini a TIN.IT
Gio 7 Lug 2005 21:19:26 CEST


Ci ho lavorato tra ieri ed oggi nei ritagli di tempo... non sono
sicurissimo del risultato (e mi riservo di apportare piccoli emendamenti
nelle prossime ore), ma comunque ecco qui la mia mozione (sollecitatami in
privato da Claudio Allocchio, che ringrazio e con il quale mi scuso per non
essere riuscito a far prima).
Eccola qui sotto.
Ciao
Gianluca Navarrini


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L'assemblea dell'associazione non riconosciuta Naming Authority Italiana,
riunitasi a Milano, il 12 luglio 2005, regolarmente costituita, con la
presenza - personale o delegata - di XX membri su XXX

        PREMESSO CHE

1) la medesima Naming Authority italiana è l'associazione costituitasi - su
sollecitazione di UNINFO, del GARR e dell'Istituto di Applicazioni
Telematiche (IAT), oggi assorbito nell'Istituto di Informatica e Telematica
(IIT) del CNR, nella sua qualità di Registration Authority (RA) italiana
per i domini sotto il ccTLD "it" - il 2 ottobre 1998 tra gli appartenenti
al gruppo Ita-pe, con lo scopo di redigere ed aggiornare le regole di
naming in base alle quali avrebbe operato la Registration Authority;

2) la distinzione dei due livelli - quello "normativo" e quello "operativo"
- nella gestione del ccTLD "it" è stata ritenuta opportuna in ossequio alla
  normativa ISO 6523 ed è stata formalizzata nelle condizioni generali del
contratto stipulato biennalmente dalla RA con i soggetti abilitati a
richiedere la registrazione dei nomi a dominio (maintainers);

3) alla fine del 2002 la RA ha presentato ai maintainers il testo del nuovo
contratto, nel quale è stato rimosso il riferimento all'attività di
redazione ed aggiornamento delle regole di naming a cura della NA,
sostituito dal richiamo alle regole di naming "formulate o recepite" dalla
stessa RA;

4) venuto così a mancare l'elemento contrattuale che scandiva fino a
dicembre 2002 i rapporti tra RA e NA,  dal 1° gennaio 2003 tali rapporti
sono stati disciplinati dal Memorandum of Understanding (MoU), formulato -
sotto l’egida del Ministero delle comunicazioni - di concerto tra RA e NA
ed approvato dal Comitato Esecutivo della NA nella riunione del 27 dicembre
2002;

5) il suddetto MoU - che pure ha confermato e rinnovato i rapporti sin
dall’inizio intercorsi tra la RA e la NA, in virtù dei quali la prima
esercitava l’attività di tenuta del registro dei nomi a dominio sulla base
delle regole di naming redatte ed aggiornate dalla seconda - era
espressamente approvato con funzione transitoria, limitatamente al periodo
definito dalla attuazione del contratto 2003 e fino alla eventuale
costituzione di altra struttura deputata alla tenuta del Registro e delle
regole, giacché nel dicembre 2002 appariva imminente il varo di una
Fondazione che avrebbe assorbito le funzioni sia della RA sia della NA,
conglobandole in un’unica struttura;

6) nel corso del 2003, a seguito di ulteriori intese corse tra RA, NA ed
esponenti del Ministero delle comunicazioni, si è pervenuti alla
sostituzione del MoU del 27 dicembre 2002, con un nuovo MoU, approvato dal
CE della NA il 27 ottobre 2003 con l’intento di accelerare i tempi di
ristrutturazione dell’architettura gestionale del registro dei nomi a
dominio sotto il ccTLD "it";

7) il MoU del 27 ottobre 2003 - contro il quale il presidente della NA non
ha eseritato il diritto di veto a lui spettante ex art. 17 dello statuto -
ha imposto alla stessa NA di eleggere, entro il 31 gennaio 2004, un Policy
Board, che sarebbe stato integrato nella struttura della RA, e per mezzo
del quale, la medesima NA sarebbe stata "l’organismo preposto alla
formulazione delle regole di naming e responsabile delle stesse";

8) con la delibera del 9 dicembre 2003, assunta dall'assemblea della NA,
l'operato del CE - ed in particolare l'approvazione del MoU del 27 ottobre
2003 - è stato ratificato (anche, come già si è detto, in difetto di
opposizione da parte del presidente della NA stessa) e si è proceduto alla
nomina dei membri del Policy Board, il quale tuttavia - in seguito ai
contrasti insorti (sia con la RA, sia all'interno della medesima NA) sulla
portata ed il significato del MoU del 27 ottobre 2003 e sulla struttura del
Policy Board - ha iniziato ad operare come organo consultivo interno alla
RA dal 6 febbraio 2004;

9) sin dalla sua prima riunione del 16 marzo 2004, infatti, il Policy Board
ha assunto la denominazione di Commissione Regole (CR), consacrata nel
regolamento interno approvato il 17 aprile 2004, il cui articolo 1
stabilisce - in aperto contrasto con quanto stabilito con il MoU - che: "E'
costituita presso l’Istituto di Informatica e Telematica (IIT) del
Consiglio Nazionale delle Ricerche la Commissione per le regole e procedure
tecniche del Registro del ccTLD "it" (di seguito, per brevità, Commissione
Regole). La Commissione Regole è un organismo consultivo dello IIT-CNR per
la struttura tecnica di servizio denominata "Registrazione e gestione nomi
a dominio (per brevità Registro), già Registration Authority";

10) nella stessa riunione del 17 aprile la CR, su proposta del presidente
dell'IIT, prof. Franco Denoth, la composizione della stessa CR è stata
integrata con altri membri, scelti con il metodo della cooptazione e
nominati, a norma di regolamento, dallo stesso presidente dell'IIT;

        CONSIDERATO CHE

1) con l'approvazione del MoU del 27 ottobre 2003 dal parte del CE della NA
e con la successiva ratifica del 9 dicembre 2003 dello stesso MoU da parte
della propria assemblea, la NA ha espressamente abdicato alla prerogativa,
riconosciutale fino ad allora, di redigere ed aggiornare direttamente (per
mezzo del proprio CE) le regole di naming per il ccTLD "it",
volontariamente riconosciute dalla RA, dai maintainers e dagli assegnatari
dei nomi a dominio;

2) proprio in conseguenza di tale rinuncia alla propria potestà
regolamentare, la NA, nella stessa assemblea del 9 dicembre 2003, non ha
dato luogo alla elezione di un nuovo CE, disponendo che "al  CE  uscente
(in prorogatio) resterà l’esclusivo compito di gestire l’amministrazione
della NA e di predisporre le proposte di modifica dello statuto, da
sottoporre alla prossima assemblea";

3) con la approvazione del regolamento costitutivo della CR è stato di
fatto reciso ogni legame tra la RA e la NA, nonché tra quest'ultima e la
stessa CR - oramai in tutto e per tutto integrata all'interno della
struttura dell'IIT - tanto che nel richiamato regolamento della CR si
menziona genericamente la Local Internet Community (LIC), senza mai
richiamare la NA (o il gruppo Ita-pe) e la sua (precedente) funzione di
ente regolatore;

4) successivamente e fino ad oggi, il presidente della NA ha convocato
altre due volte l'assemblea della NA - ma entrambe le assemblee sono andate
deserte, non avendo  raggiunto il necessario quorum costitutivo di un
quarto degli aventi diritto al voto -  ed il CE prorogato non ha assunto
alcuna iniziativa in ordine alle modifiche statutarie che avrebbe dovuto
predisporre in forza della delibera assembleare del 9 dicembre 2003, né ha
avviato altre iniziative;

5) dal gennaio 2004 ad oggi, pertanto, la NA è rimasta in uno stato di
ibernazione, ha rinunciato alla sua primigenia missione - quella di
redigere le regole di naming - e, anche per l'inattività dei suoi organi
amministrativi, non è stata in grado di mutare il proprio statuto,
dotandosi di nuove finalità.

        ***

Tutto ciò premesso e considerato, l'assemblea della NA prende atto della
sopravvenuta impossibilità di conseguire lo scopo associativo originario,
nonché dell'attuale impossibilità di procedere alle necessarie modifiche
dello statuto, con l'individuazione di nuove finalità associative e

DELIBERA CHE

a) vengano conservati, a futura memoria, gli archivi della Naming Authority
Italiana, attualmente presenti nel sito istituzionale
http://www.nic.it/NA/, chiedendo all'IIT di lasciare disponibile e
raggiungibile mediante un link il sito stesso tra la documentazione storica
delle questioni normative per i nomi a dominio sotto il ccTLD "it";

b) continui a funzionare la lista di distribuzione ita-pe a nic.it, senza
soluzione di continuità rispetto a quanto avvenuta dal 1994 - allorché fu
attivato il gruppo di discussione - ad oggi, lasciando aperta ed
impregiudicata ogni decisione in merito agli scopi ed all'organizzazione
del medesimo gruppo di discussione, che sarà eventualmente assunta in
futuro dai suoi membri;

c) in assenza di fondo patrimoniale ed in difetto di altri rapporti
sostanziali e/o processuali pendenti, sia omessa qualsiasi formalità di
liquidazione dell'associazione non riconosciuta denominata Naming Authority
Italiana e non si dia luogo alla devoluzione di cui all'articolo 31 del
codice civile.

Infine, anche in considerazione di quanto disposto dall'art. 27 del codice
civile, l'assemblea della NA

        DICHIARA

l'estinzione dell'associazione non riconosciuta denominata "Naming
Authority Italiana", con sede legale in Ghezzano (Pisa), CAP 56010, via
Vittorio Alfieri 1, con effetto immediato e con la conseguente decadenza di
tutti gli organi in carica e la cessazione di ogni attività, disponendo che
il dott. Claudio Allocchio, già presidente e legale rappresentante della
detta associazione, voglia provvedere senza indugio, e comunque non oltre
la fine del corrente mese di luglio 2005, ad ogni eventuale formalità sia
necessaria per la definitiva cessazione di ogni attività.

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