Mozione Navarrini

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Ven 8 Lug 2005 06:11:06 CEST


Avv. Gianluca Navarrini ha scritto:

> Ci ho lavorato tra ieri ed oggi nei ritagli di tempo... non sono
> sicurissimo del risultato (e mi riservo di apportare piccoli emendamenti
> nelle prossime ore), ma comunque ecco qui la mia mozione
> (sollecitatami in
> privato da Claudio Allocchio, che ringrazio e con il quale mi scuso
> per non
> essere riuscito a far prima).

Ringrazio Gianluca per il suo lavoro.
Tuttavia, alcune imprecisioni nella sua ricostruzione storica delle
vicende della NA non mi consentono di aderire alla sua mozione. In
particolare:

> 1) la medesima Naming Authority italiana è l'associazione costituitasi
> - su
> sollecitazione di UNINFO, del GARR e dell'Istituto di Applicazioni
> Telematiche (IAT), oggi assorbito nell'Istituto di Informatica e
> Telematica
> (IIT) del CNR, nella sua qualità di Registration Authority (RA) italiana
> per i domini sotto il ccTLD "it" - il 2 ottobre 1998 tra gli appartenenti
> al gruppo Ita-pe, con lo scopo di redigere ed aggiornare le regole di
> naming in base alle quali avrebbe operato la Registration Authority;

Ita-pe si e' costituita in associazione motu proprio, non su
sollecitazione di UNINFO o del GARR.

>
> 2) la distinzione dei due livelli - quello "normativo" e quello
> "operativo"
> - nella gestione del ccTLD "it" è stata ritenuta opportuna in ossequio
> alla
>  normativa ISO 6523

La normativa ISO 6523 parla solo della "struttura per l'identificazione
delle orgaanizzazioni" per facilitare lo scambio dati. In essa non c'e'
scritto da nessuna parte che debba esserci una RA ed una NA separate
(leggerla per crederci, su http://www.nic.it/NA/iso6523.txt ). La NA
risponde a ISO 6523 come una s.r.l. puo' rispondere nella sua struttura
alle norme del codice civile; ma questo non vuol dire che iso 6523 la
prevedesse o consigliasse una struttura normativa separata dal registro
(tanto che nella maggioranza del resto del mondo non era e non e' separata).

> 4) venuto così a mancare l'elemento contrattuale che scandiva fino a
> dicembre 2002 i rapporti tra RA e NA,  dal 1° gennaio 2003 tali rapporti
> sono stati disciplinati dal Memorandum of Understanding (MoU),
> formulato -
> sotto l’egida del Ministero delle comunicazioni - di concerto tra RA e NA
> ed approvato dal Comitato Esecutivo della NA nella riunione del 27
> dicembre
> 2002;

Smettiamo di dire che il CE ha approvato il MoU. Riporto testualmente
dal verbale della riunione del 27-12-2002:
"In relazione al secondo punto di cui all'OdG, il CE  prende dunque atto
del testo del MoU concordato al 'Tavolo dei domini'".
Il CE non ha approvato proprio niente. Gli e' stato presentato qualcosa
predeterminato in altra (il tavolo dei domini presso il ministero delle
comunicazioni) e il CE semplicemente *ne ha preso atto*.

> 6) nel corso del 2003, a seguito di ulteriori intese corse tra RA, NA ed
> esponenti del Ministero delle comunicazioni, si è pervenuti alla
> sostituzione del MoU del 27 dicembre 2002, con un nuovo MoU, approvato
> dal
> CE della NA il 27 ottobre 2003 con l’intento di accelerare i tempi di
> ristrutturazione dell’architettura gestionale del registro dei nomi a
> dominio sotto il ccTLD "it";

Anche in questo caso, il MoU e' venuto dal di fuori e al CE non e'
restato che prenderne atto, se non altro perche' era venuta meno la
legittimazione della NA con il cambio del contratto maintainer (Sarebbe
comunque interessante avere sul sito della NA sia il verbale che il
comunicato del CE di quella riunione, che per qualche oscuro motivo sono
omessi...)

> 8) con la delibera del 9 dicembre 2003, assunta dall'assemblea della NA,
> l'operato del CE - ed in particolare l'approvazione del MoU del 27
> ottobre
> 2003 - è stato ratificato (anche, come già si è detto, in difetto di
> opposizione da parte del presidente della NA stessa) e si è proceduto
> alla
> nomina dei membri del Policy Board, il quale tuttavia - in seguito ai
> contrasti insorti (sia con la RA, sia all'interno della medesima NA)
> sulla
> portata ed il significato del MoU del 27 ottobre 2003 e sulla
> struttura del
> Policy Board - ha iniziato ad operare come organo consultivo interno alla
> RA dal 6 febbraio 2004;

La cosa era nota da tempo, e non e' accaduta per "contrasti insorti". Si
legge nel verbale sell'assemblea (mozione Monti):
"Il Registro ha manifestato la sua volontà, in un prossimo futuro, di
assorbire al proprio interno il Policy Board che l'odierna assemblea
dovesse eleggere secondo i suddetti criteri di rappresentanza, purchè
ritenuti congrui dal Registro stesso; ha inoltre espressamente
affermato che, qualora alla data del 31 gennaio 2004 la NA non dovesse
ancora avere eletto tale Policy Board, esso non si riterrà più
vincolato in alcun modo dalle regole di naming emanate dal Comitato
esecutivo della NA stessa."

> 1) con l'approvazione del MoU del 27 ottobre 2003 dal parte del CE
> della NA
> e con la successiva ratifica del 9 dicembre 2003 dello stesso MoU da
> parte
> della propria assemblea, la NA ha espressamente abdicato alla
> prerogativa,
> riconosciutale fino ad allora, di redigere ed aggiornare direttamente
> (per
> mezzo del proprio CE) le regole di naming per il ccTLD "it",
> volontariamente riconosciute dalla RA, dai maintainers e dagli
> assegnatari
> dei nomi a dominio;

La NA non ha abdicato proprio a nulla. La funzione normativa le e' stata
tolta dalla manggioranza dei maintainer che alla fine del 2002 hanno
accettato di sottoscrivere il nuovo contratto maintainer in cui era
stato modificato l'art. 5, su cui era fondata la legittimazione della
NA.  Alla riunione dei contributori del  2002 a Pisa la questione fu
posta ai maintainer cola' riuniti, ma non vi fu nessuna reazione a
quella radicale modifica che, fra le altre cose, era sostenuta da
Piarulli (Register.it). Tanto che l'attuale Commissione regole e' del
tutto simile alla proposta di riforma che proprio lui aveva avanzato.

Quindi, va bene chiudere la NA; ma evitiamo di fare la figura dei
cretini piu' di quanto non siamo stati, parlando di rinuncia e di
abdicazione.

I giochi sono stati fatti prima, fuori e sulla testa di NA e CE, per
modificare unsistema che non solo era diventato stretto al Registro, ma
anche alla parte piu' significativa dei Maintainer.

Tanto e' vero che all'assemblea di dicembre, c'e stata vera votazione
solo sui candidato NA; gli altri erano gia' stati designati dalle altre
organizzazioni di competenza, che aveva gia' da tempo raggiunto accordi
con il registro, che si sono poi concretizzato nell'attuale art. 11 del
regolamento della commissione.

Saluti a tutti,

Enzo Fogliani

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