Mozione Navarrini

Avv. Gianluca Navarrini avv.navarrini a TIN.IT
Ven 8 Lug 2005 09:32:05 CEST


Enzo Fogliani ha scritto:
> Ringrazio Gianluca per il suo lavoro.

Ciao Enzo, grazie a te per la consueta puntualità nel riscontrare quel che
io scrivo. :-)


>> 1) la medesima Naming Authority italiana è l'associazione costituitasi
>> - su
>> sollecitazione di UNINFO, del GARR e dell'Istituto di Applicazioni
>> Telematiche (IAT), oggi assorbito nell'Istituto di Informatica e
>> Telematica
>> (IIT) del CNR, nella sua qualità di Registration Authority (RA) italiana
>> per i domini sotto il ccTLD "it" - il 2 ottobre 1998 tra gli appartenenti
>> al gruppo Ita-pe, con lo scopo di redigere ed aggiornare le regole di
>> naming in base alle quali avrebbe operato la Registration Authority;
>
>
> Ita-pe si e' costituita in associazione motu proprio, non su
> sollecitazione di UNINFO o del GARR.


Ti prego di leggere con attenzione il punto 1 della premessa. Non si parla
di ita-pe, ma dell'associazione Naming Authority Italiana. Non vorrai mica
negare che quest'ultima (cioè la NA) si è costituita formalmente il 2.10.98
tra gli appartenenti al gruppo (preesistente: dal 1994) denominato ita-pe?
e non vorrai mica negare che la sua costituzione è stata sollecitata da
UNINFO, GARR e IAT?

Vabbè! capisco che hai inviato il messaggio alle 6 della mattina (quando io
non sarei stato neppure in grado di dire come mi chiamo)... ;-)

>>
>> 2) la distinzione dei due livelli - quello "normativo" e quello
>> "operativo"
>> - nella gestione del ccTLD "it" è stata ritenuta opportuna in ossequio
>> alla
>>  normativa ISO 6523
>
>
> La normativa ISO 6523 parla solo della "struttura per l'identificazione
> delle orgaanizzazioni" per facilitare lo scambio dati. In essa non c'e'
> scritto da nessuna parte che debba esserci una RA ed una NA separate
> (leggerla per crederci, su http://www.nic.it/NA/iso6523.txt ). La NA
> risponde a ISO 6523 come una s.r.l. puo' rispondere nella sua struttura
> alle norme del codice civile; ma questo non vuol dire che iso 6523 la
> prevedesse o consigliasse una struttura normativa separata dal registro
> (tanto che nella maggioranza del resto del mondo non era e non e'
> separata).

Caro Enzo... siamo giuristi. Se avessi mai ritenuto che ISO 6523
richiedesse espressamente i due livelli, lo avrei detto. Ho invece
affermato che la disarticolazione in RA e NA "è stata ritenuta opportuna"
(non che fosse necessaria). Pur avendo già più volte esaminato la normativa
tecnica in questione, personalmente - non ho difficoltà ad ammetterlo - non
ho neppure compreso in base a quale passaggio testuale della stessa sia
stato possibile giungere a questa duplicazione dei ruoli e degli enti... ma
innegabilmente le cose, _in Italia_, sono andate come racconto io. Quel che
accade nel resto del mondo lo sappiamo tutti benissimo. Mi preme, però,
sottolineare che noi, qui e ora, dobbiamo risolvere un problema
circoscritto al "condominio Italia"... il resto del mondo lasciamolo dov'è:
ha problemi più seri di questi. ;-)


>> 4) venuto così a mancare l'elemento contrattuale che scandiva fino a
>> dicembre 2002 i rapporti tra RA e NA,  dal 1° gennaio 2003 tali rapporti
>> sono stati disciplinati dal Memorandum of Understanding (MoU),
>> formulato -
>> sotto l’egida del Ministero delle comunicazioni - di concerto tra RA e NA
>> ed approvato dal Comitato Esecutivo della NA nella riunione del 27
>> dicembre
>> 2002;
>
>
> Smettiamo di dire che il CE ha approvato il MoU. Riporto testualmente
> dal verbale della riunione del 27-12-2002:
> "In relazione al secondo punto di cui all'OdG, il CE  prende dunque atto
> del testo del MoU concordato al 'Tavolo dei domini'".
> Il CE non ha approvato proprio niente. Gli e' stato presentato qualcosa
> predeterminato in altra (il tavolo dei domini presso il ministero delle
> comunicazioni) e il CE semplicemente *ne ha preso atto*.

Per me non ci sono problemi a dire che il CE non ha approvato, ma si è
limitato a prendere atto. La situazione non muta.



>> 6) nel corso del 2003, a seguito di ulteriori intese corse tra RA, NA ed
>> esponenti del Ministero delle comunicazioni, si è pervenuti alla
>> sostituzione del MoU del 27 dicembre 2002, con un nuovo MoU, approvato
>> dal
>> CE della NA il 27 ottobre 2003 con l’intento di accelerare i tempi di
>> ristrutturazione dell’architettura gestionale del registro dei nomi a
>> dominio sotto il ccTLD "it";
>
>
> Anche in questo caso, il MoU e' venuto dal di fuori e al CE non e'
> restato che prenderne atto, se non altro perche' era venuta meno la
> legittimazione della NA con il cambio del contratto maintainer (Sarebbe
> comunque interessante avere sul sito della NA sia il verbale che il
> comunicato del CE di quella riunione, che per qualche oscuro motivo sono
> omessi...)


A me pare che l'assemblea di NA del 9 dicembre - mai impugnata o
contestata, almeno sotto questo profilo - abbia deliberato testualmente che:

"Il  “memorandum  of  understanding”,  discusso  ed  approvato  dal
Comitato  esecutivo della NA riunitosi il 27 ottobre 2003,  impone
alla  NA  di riunirsi entro il 31 gennaio 2004, al fine  di  poter
esprimere  membri del policy board eletti in rappresentanza  della
LIC".

Visto che si tratta di un atto ufficiale della NA (in particolare della
mozione Monti, che quando ti fa comodo invochi a tuo suffragio), mi pare
che si possa proprio affermare che il CE abbia approvato il MoU.


>> 8) con la delibera del 9 dicembre 2003, assunta dall'assemblea della NA,
>> l'operato del CE - ed in particolare l'approvazione del MoU del 27
>> ottobre
>> 2003 - è stato ratificato (anche, come già si è detto, in difetto di
>> opposizione da parte del presidente della NA stessa) e si è proceduto
>> alla
>> nomina dei membri del Policy Board, il quale tuttavia - in seguito ai
>> contrasti insorti (sia con la RA, sia all'interno della medesima NA)
>> sulla
>> portata ed il significato del MoU del 27 ottobre 2003 e sulla
>> struttura del
>> Policy Board - ha iniziato ad operare come organo consultivo interno alla
>> RA dal 6 febbraio 2004;
>
>
> La cosa era nota da tempo, e non e' accaduta per "contrasti insorti". Si
> legge nel verbale sell'assemblea (mozione Monti):
> "Il Registro ha manifestato la sua volontà, in un prossimo futuro, di
> assorbire al proprio interno il Policy Board che l'odierna assemblea
> dovesse eleggere secondo i suddetti criteri di rappresentanza, purchè
> ritenuti congrui dal Registro stesso; ha inoltre espressamente
> affermato che, qualora alla data del 31 gennaio 2004 la NA non dovesse
> ancora avere eletto tale Policy Board, esso non si riterrà più
> vincolato in alcun modo dalle regole di naming emanate dal Comitato
> esecutivo della NA stessa."


Non vorrai negare che il PB ha stentato a decollare? che le dimissioni di
Ignazio Guerrieri siano state determinate da questa situazione di
incertezza assoluta? che ad oggi i continui contrasti hanno impedito di
arrivare alla nomina del rappresentate di ita-pe?
E dai, Enzo, c'ero anch'io! :-)
Non possiamo certo dire che sia tutto filato liscio come l'olio e che non
siano insorti contrasti.
Sono poi dalla tua parte se mi dici che la mozione Monti già conteneva
qualcosa in merito: ma non era la volontà della NA, ma quella della RA. LA
mozione Monti si è limitata a descrivere un fatto.
Noi due, legittimamente, possiamo interpretare i fatti diversamente. Ma non
li possiamo negare.
E dunque è vero che la RA aveva già espresso l'intenzione di fagociare - in
un prossimo futuro, non da subito, però ;-) - il PB; ed è vero che l'averlo
fatto da subito (e con certe modalità)... ha fatto incazzare (ops! sorry)
parecchie persone!


> La NA non ha abdicato proprio a nulla. La funzione normativa le e' stata
> tolta dalla manggioranza dei maintainer che alla fine del 2002 hanno
> accettato di sottoscrivere il nuovo contratto maintainer in cui era
> stato modificato l'art. 5, su cui era fondata la legittimazione della
> NA.  Alla riunione dei contributori del  2002 a Pisa la questione fu
> posta ai maintainer cola' riuniti, ma non vi fu nessuna reazione a
> quella radicale modifica che, fra le altre cose, era sostenuta da
> Piarulli (Register.it). Tanto che l'attuale Commissione regole e' del
> tutto simile alla proposta di riforma che proprio lui aveva avanzato.

Strano che tu - tanto attento - abbia saltato a piè pari i punti 3 e 4
della premessa della mozione da me formulata. Te li riporto di seguito.

---
3) alla fine del 2002 la RA ha presentato ai maintainers il testo del nuovo
contratto, nel quale è stato rimosso il riferimento all'attività di
redazione ed aggiornamento delle regole di naming a cura della NA,
sostituito dal richiamo alle regole di naming "formulate o recepite" dalla
stessa RA;

4) venuto così a mancare l'elemento contrattuale che scandiva fino a
dicembre 2002 i rapporti tra RA e NA,  dal 1° gennaio 2003 tali rapporti
sono stati disciplinati dal Memorandum of Understanding (MoU), formulato -
sotto l’egida del Ministero delle comunicazioni - di concerto tra RA e NA
ed approvato dal Comitato Esecutivo della NA nella riunione del 27 dicembre
2002;
---

A costo di fare la figura del cretino (ma io, da buon cretino, diffido
sempre di coloro che fanno mostra di saperla lunga), vorrei ricordarti che
_nonostante_ il diverso testo dell'art. 5 del contratto maintainers, il MoU
del 27 dicembre 2002 stabiliva che:
- NA, per mezzo del CE e' l'ente preposto alla formulazione delle regole di
naming, responsabile delle stesse. Le regole impegnano RA, mantainer ed
assegnatari.
- RA e' l'ente che cura il registro ed il mantenimento dei DNS operando in
conformita' con le regole di naming. Il registo ha facolta' di reinviare
al CE regole o procedure che a suo giudizio presentino caratteristiche di
difficile attivazione. In tal caso il CE e' tenuto a rivedere tali regole
o procedure tenendo conto delle osservazioni del Registro.

Stando al testo del MoU del 27 dicembre 2002, pertanto, i rapporti tra NA e
RA non erano stati profondamente modificati come tu sostieni.
L'eliminazione del potere regolamentare della NA viene meno, a mio sommesso
e poco intelligente parere, con il MoU dell'ottobre 2003. Non prima
(nonostante il tentativo di golpe, portato ad effetto con il nuovo
contratto maintainers).


> Quindi, va bene chiudere la NA; ma evitiamo di fare la figura dei
> cretini piu' di quanto non siamo stati, parlando di rinuncia e di
> abdicazione.

Illuminaci tu.
Di cosa dovremmo parlare?
Forse dei soldi che gli Enti conduttori debbono corrispondere alla NA?
Che figura faremmo in tal caso?
Faccelo sapere.



> I giochi sono stati fatti prima, fuori e sulla testa di NA e CE, per
> modificare unsistema che non solo era diventato stretto al Registro, ma
> anche alla parte piu' significativa dei Maintainer.

Può darsi, ma senza l'avallo della NA, tutto sarebbe risultato più
complicato per la RA.
E visto che "con i se e con i ma la storia non si fa", la tua è una
illazione tanto quanto la mia.

Buona giornata.
Gianluca Navarrini


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