sostegno alla mozione Codogno

Alessandro Ranellucci alex a PRIMAFILA.NET
Lun 11 Lug 2005 11:28:52 CEST


[contiene delega all'attenzione del Presidente]

A ridosso dell'assemblea, che si profila come una pura contrapposizione
di pacchetti di deleghe (alcune delle quali provenienti da persone mai
sentite e dunque -se posso insinuare- poco limpide), intendo rendere
pubblico il mio sostegno alla mozione di Maurizio Codogno.

Una mozione che disponga la semplice estinzione senza indicare le
premesse che hanno condotto allo status quo sarebbe a mio parere
l'ennesimo atto di irresponsabilità; siccome le scelte fatte negli
ultimi anni hanno condizionato l'assetto normativo del ccTLD, è bene che
siano indicati le cause, i passaggi e gli atti che (nel bene o nel male,
a seconda del modo di vedere di ciascuno) hanno determinato il
risultato.
È per questo che non ritengo, a differenza di altri, che una mozione
cosiddetta "neutra" sia per qualche motivo migliore. Infatti mettere ai
voti l'affermazione "il presidente non ha ritenuto di porre il veto
sulla decisione del CE" non è una spicciola accusa, o un regolamento di
conti, o un capriccio, ma è l'evidenziazione di una *scelta*. Prendersi
la responsabilità di dirlo, oggi, è l'ultima dimostrazione che in fondo
la NA ha una sua consistenza decisionale. Negare questa prerogativa,
invece, è nella scia di quelle dinamiche che dal 2003 in poi hanno
cercato di immobilizzare la NA, cercando poi di dimostrare che non era
in grado di lavorare autonomamente (ricordo ancora una volta la sorte
toccata al lavoro di Alessia Ambrosini sulle LAR, vicenda emblematica e
attualissima per chi dice "il problema era interno").
Similmente, accennare alla segretezza della 'commissione regole' è,
oltre che descrizione di un fatto, un atto di onestà con cui si prendono
le distanze da quell'articolo 10 (scritto dall'IIT *dopo* che la NA
stessa aveva formalmente approvato la composizione del Policy Board).

La mozione di Maurizio ha poi il merito di citare una frase dal verbale
del 9/12/2003, che esprime sinteticamente la chiave di volta dell'intera
vicenda. Per qualcuno è un dettaglio, ma è per queste persone in realtà
un'ingombrante e imbarazzante svista che fa capire in quali termini
l'assemblea della NA potesse "liberamente" deliberare in favore del
Policy Board.

C'è infine la richiesta, importantissima, che non si può tralasciare, di
*aggiornare* il sito web e di lasciare raggiungibili tutti gli archivi.
Ancora una volta: non è un atto di accusa, non è uno strappo, non è una
ripicca: è una decisione responsabile. Si noti che la sola mozione di
Maurizio prevede questo punto, mentre il testo di Navarrini sottilmente
chiede di conservare "gli archivi *attualmente* presenti nel sito" (si
noti "attualmente").

Per tutte queste ragioni invito a votare la mozione di Maurizio Codogno,
il quale delego a rappresentarmi nella prossima assemblea della Naming
Authority che si terrà presso l'Università Bocconi di Milano martedì 12
luglio 2005 alle ore 10.30.

  - alessandro ranellucci.



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