sostegno alla mozione Codogno

Alessandro Nosenzo ita-pe a NOSENZO.IT
Lun 11 Lug 2005 11:58:32 CEST


Seguendo il logico concetto che i panni sporchi si lavano in famiglia non mi trovo daccordo
perche' all'esterno, con la superficialita' che dimostrano gli Italiani, appariremmo solo come un
gruppo litigioso.
Visto che sapppiamo bene perche' la NA e' naufragata ora poco importa fare tante critiche e far
conoscere la vergogna a tutti. Meglio impegnare queste risorse in attivita' piu' costruttive e
chiudere il sipario con onore e decoro e non con lancio (peraltro a mio parere meritato) di frutta ed
ortaggi al Presidente della NA.
Ecco perche' mi sento di appoggiare la mozione Fogliani - Giunchi.
Per quanto riguarda archivi, sito ecc. penso che sia poco realistico pensare che la NA
sciogliendosi possa prendere decisioni vincolanti per enti terzi. Il mantenimento degli archivi
(peraltro scaricabili al momento) sara' un atto di cortesia che non potra' essere imposto
tantomeno da una Associazione chiusa.
Saluti.

Alessandro Nosenzo

On 11 Jul 2005 at 11:28, Alessandro Ranellucci wrote:
> [contiene delega all'attenzione del Presidente]
> A ridosso dell'assemblea, che si profila come una pura
> contrapposizione di pacchetti di deleghe (alcune delle quali
> provenienti da persone mai sentite e dunque -se posso insinuare- poco
> limpide), intendo rendere pubblico il mio sostegno alla mozione di
> Maurizio Codogno.
> Una mozione che disponga la semplice estinzione senza indicare le
> premesse che hanno condotto allo status quo sarebbe a mio parere
> l'ennesimo atto di irresponsabilitā; siccome le scelte fatte negli
> ultimi anni hanno condizionato l'assetto normativo del ccTLD, č bene
> che siano indicati le cause, i passaggi e gli atti che (nel bene o nel
> male, a seconda del modo di vedere di ciascuno) hanno determinato il
> risultato. Č per questo che non ritengo, a differenza di altri, che
> una mozione cosiddetta "neutra" sia per qualche motivo migliore.
> Infatti mettere ai voti l'affermazione "il presidente non ha ritenuto
> di porre il veto sulla decisione del CE" non č una spicciola accusa, o
> un regolamento di conti, o un capriccio, ma č l'evidenziazione di una
> *scelta*. Prendersi la responsabilitā di dirlo, oggi, č l'ultima
> dimostrazione che in fondo la NA ha una sua consistenza decisionale.
> Negare questa prerogativa, invece, č nella scia di quelle dinamiche
> che dal 2003 in poi hanno cercato di immobilizzare la NA, cercando poi
> di dimostrare che non era in grado di lavorare autonomamente (ricordo
> ancora una volta la sorte toccata al lavoro di Alessia Ambrosini sulle
> LAR, vicenda emblematica e attualissima per chi dice "il problema era
> interno"). Similmente, accennare alla segretezza della 'commissione
> regole' č, oltre che descrizione di un fatto, un atto di onestā con
> cui si prendono le distanze da quell'articolo 10 (scritto dall'IIT
> *dopo* che la NA stessa aveva formalmente approvato la composizione
> del Policy Board).



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