operativamente parlando

maurizio codogno puntomaupunto a TIN.IT
Lun 13 Giu 2005 12:08:58 CEST


Come capita spesso, qui stiamo mischiando troppe cose assieme.
(io soprattutto sono un esperto nell'incasinare...)
Provo a dividere i vari fili.

[1] Come ho gi scritto prima, la designazione del rappresentante in
CR  indipendente dall'adesione o meno al manifesto. Se i centoventi
silenti ne avranno voglia, daranno il loro voto, altrimenti amen.
Nessuno  costretto a votare, e in questo caso non c' nessuno
svantaggio per chi non vota.

[2]  vero che non si pu mutare cos il charter di ita-pe (anche
se sappiamo tutti che il manifesto della lista  stato tirato cos
tante volte per la giacchetta, non  una buona ragione per farlo
un'altra volta). Per  indubbio che tra quelli che hanno ancora
il coraggio di leggere e scrivere in questa lista, la stragrande maggioranza
pensa che il manifesto sia un punto di (ri)partenza.
Il buonsenso chiederebbe un'immediata assemblea "scremante" di
ita-pe; probabilmente non ce la faremo ancora a togliere sufficienti
iscritti in congelamento, ma questo  paradossalmente un punto a
favore per fare adesso a inizio luglio un'altra assemblea "finta"
e a settembre ripartire finalmente da capo. Questo naturalmente
a meno che la minoranza "vociante" non voglia bloccare tutto
facendosi scudo di chi non sappiamo nemmeno esista ancora...

[3] il manifesto versione 1.2b comprende un certo numero di
cose tecniche, tipo coordinatore e votazioni, ma anche un'idea
di cosa dovrebbe *fare* ita-pe. Questa idea non  troppo in contrasto
con l'attuale scopo della lista, quindi non c' nulla di male a
iniziare a lavorare, anche se non ci possono essere votazioni e
cose simili. Il lavoro fatto non lo prederemmo, comunque.

ciao, .mau.



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