Di falci e martelli

Paolo Zangheri paolo.zangheri a ALTAIR.IT
Mar 14 Giu 2005 11:24:17 CEST


Un tempo, un movimento ideologico e politico si appropriò dell'immagine
di due strumenti di lavoro per simboleggiare il proprio credo.
Ma la falce e il martello rimangono per tutti, due undispensabili
strumenti di lavoro, e se forse laprima inizia a sparire, tutti noi
abbiamo almeno in un occasione usato il secondo.

Il cosiddetto "Manifesto" (tanto per restare in tema), vuole essere uno
strumento di lavoro, un modo per permettere a gente mediamente mooolto
intelligente, di poter lavorare insieme per poter produrre qualcosa di
costruttivo, che siano indicazioni, studi, suggerimenti o magari,
nuovamente indicare delle regole.

Ma invece si sta accendendo la battaglia ideologica sul cosa fare, non
sul come.

A molti interessa quello stramaledetto posto in CR (non sappiamo nemmeno
se esiste più, nessuno che abbia il coraggio di alzarsi a chiedere al
prof. Denoth se esiste ancora...), o a incredibili diatribe sull'essenza
della NA, della democrazia, se si tratta di opt-in, opt-out o
list-squatting.

Sia chiaro a tutti che nessuno ha voglia di usurpare nulla, non esiste
una lista da dirottare, non esistono spoglie da dividerci, non esiste
più la minima possibilità che la NA possa fare nulla, e per gli stessi
veleni che l'hanno uccisa, non si riesce nemmeno a seppellirla con un
briciolo di onore.

Evidentemente a qualcuno piace così, un Presidente che MAI si è sentito
legato da un vincolo di lealtà nei nostri confronti non potrà mai
procedere con un minimo di dignità a quell'analisi finale e quelle
procedure che consentiranno a questo gruppo di ricominciare ad avere un
minimo di senso o praticità.

E intanto l tempo passa, le assemblee che avrebbero dovuto tenersi in
successione serrata si diluiscono nell'anno, e costantemente ogni
tentativo di migliorare (o solo mutare) la situazione viene boicottato.

Comprendo l'amarezza di alcuni per la storia recente della NA, comprendo
che essere stati trattati a pesci in faccia per anni abbia le sue
conseguenze, ma per piacere, onestà personale impone a tutti noi una
serie di decisioni e scelte.

1) Vuole la NA nominare il suo rappresntante nel CR ? Se si lo si faccia
subito, se no, sgomberiamo la strada.
2) Vogliamo continuanre ad essere un gruppo di persone (etc. etc.) e
quindi darci una struttura (che sia il manifesto proposto, emendato, o
qualsiasi altra cosa lo possa eventualmente superare o migliorare ?
3) Vogliamo diventare grandi e smetterla con queste liti da asilo nido,
o preferiamo prima di qualsiasi cosa distruggere completamente quel
minimo di amor proprio che mai possiamo aver avuto ?
4) Vogliamo cercare di capire che cosa è successo, attribuire meriti e
responsabilità, provare a scrivere una storia condivisa di quella che è
stata la NA oppure buttiamo nel cesso migliaia di ore di riflessioni,
pesieri, chiacchierate e attività cerebrale varia ?

Paolo Zangheri



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe