NA e ITA-PE

Alessandro Nosenzo ita-pe a NOSENZO.IT
Mer 15 Giu 2005 10:17:49 CEST


Signori c'e' qualcosa che non capisco.
Da tempo per esplicita volonta' della NA la stessa sta lentamente chiudendo i battenti.
Sono finite da anni le discussioni su argomenti tecnici che erano l'unico scopo della NA stessa e
ci si e' affossati in noiose discussioni inconcludenti.
Se il destino della NA e' quello di sciogliersi lo decidera' l'Assemblea, ma nel frattempo alcuni
iscritti alla NA hanno tentato di appropriarsi della lista ITA-PE.
Questo ultimo passaggio francamente mi lascia stupito anche perche' non comprendo davvero
quale sia il vantaggio ad appropriarsi della lista ITA-PE quando in meno di 1 ora possono attivare
un'altra lista dirottando le persone interessate.
Come ho gia' detto in passato nella NA ci sono state e ci sono grandi professionalita' (basta
guardare le regole che tuttora la RA utilizza per capire che non sono il frutto del lavoro di quattro
studenti riuniti in assemblea). Tuttavia mentre molti si sono prodigati ad offrire gratuitamente la
propria professionalita' (ciascuno per le proprie valide ragioni: notorieta', ambizione, spirito
altruistico, noia, idee politiche ecc.) altri hanno semplicemente approfittato della situazione per un
loro tornaconto personale.
Cosi' mentre avvocati di fama distribuiscono i propri consigli legali gli argomenti tecnici-informatici
sono trattati da pochi mentre i piu' tendono a trattarli in privato dietro compenso in denaro.
Questo principio tipico della nostra cultura dove col denaro si compra qualsiasi cosa stride molto
con i principi ispiratori di Internet e della stessa ITA-PE.
Sono quindi stupito che chi vede la lotta allo spam piu' come un business che come un problema
sociale da affrontare tutti insieme voglia a tutti i costi entrare a gestire la lista ITA-PE secondo le
proprie convinzioni.
Sono convito che sarebbe stato molto piu' utile confrontarci anche aspramente si argomenti
tecnici o anche politici (tipo il numero dei nomi a dominio, il costo ecc.) ed e' ovvio che ciascuna
parte avrebbe cercato di favorire il proprio schieramento (liberi pensatori, MNT, RA, Avvocati
ecc.).
Cercare di appropriarsi del nome di ITA-PE con mezzi piuttosto patetici come quelli usati (silenzio
assenso) e' davvero tragico cosi' come la strenua ed altrettanto patetica difesa attuata con il solito
metodo Italiano dell'alzare la voce (piu' si ha torto e piu' si alza la voce).
Propongo quindi che la NA ponga in VENDITA il nome della lista ITA-PE cosi' che le persone non
piu' interessate alle discussioni tecniche gratuite, possano fare la loro offerta per averla nelle
proprie proprieta' personali e subito dopo stabilire le norme di ammissione anzi di esplulsione
dalla lista di chiunque non sia simpatico o peggio abbia idee diverse dai proprietari della lista.
Parafrasando un presentatore TV si faranno la domanda e si faranno dare la risposta che
desiderano cosi' saranno perfettamente appagati anche se smetteranno inesorabilmente di
crescere cosi' come ha smesso di crescere Internet in Italia sotto i colpi dello sfruttamento
commerciale cui ha preso parte senza remore il CNR tramite la RA e quindi lo Stato Italiano
soprattutto sotto la guida dei DS.
Saluti.


Alessandro Nosenzo



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