la solita domanda

Avv. Gianluca Navarrini avv.navarrini a TIN.IT
Gio 23 Giu 2005 15:04:15 CEST


Alessandro Nosenzo ha scritto:
> Tanto per limitare i miei interventi sappiate che non esiste la possibilita' di votare in lista e che il
> rappresentante in CR deve essere nominato dal Presidente, che ne ha i poteri a mio avviso, o
> dalla prossima Assemblea se cio' verra' posto all'ODG. Votare in lista od altre panzane che ho
> dovuto leggere non e' ammesso quindi risparmiate di parlarne cosi' da restituire un minimo di
> autorevolezza a questa lista.
> Saluti.

Caro Alessandro,
non intendevo intervenire nella discussione (ed infatti ne sono rimasto a
lungo fuori), ma il tuo intervento mi stuzzica... ed intervengo.

Mi pare che quel che resta della NA si stia dividendo tra - perdonate i
nomi, ma mi par giusto denominarli in qualche maniera - "legittimisti" e
"riformisti radicali".

Cerco di essere più chiaro.

I "riformisti radicali" vogliono dare un senso ad ITA-PE e, senza il
rispetto delle regole imposte dallo statuto, si sono presi la briga di
buttar giù un "manifesto" (tipica espressione da radicali, tipo Marx ed
Engels, o tipo F.T. Marinetti, per capirci) e di metterlo informalmente ai
voti.

I "legittimisti" - come mi son permesso di chiamarli - invocano il rispetto
delle regole e, conseguentemente (e coerentemente), assumono che siano
legittime e vincolanti le sole decisioni assunte da un'assemblea
regolarmente convocata e fisicamente riunita in un luogo. Rifiutano,
perciò, la procedura extra ordinem seguita dai "riformisti radicali".

Io non nego di essermi schierato dalla parte di questi ultimi; mentre tu,
mi par di capire, sei un autorevole esponente della prima schiera.

Ebbene, ti dirò, la mia indole mi porterebbe a stare dalla parte dei
"legittimisti" e sono, pertanto, pronto a schierarmi dalla loro parte, a
patto che costoro mi spieghino:
a) in base a quale regola statutaria il CE aveva il potere di sottoscrivere
il MoU del 27 ottobre 2003;
b) in base a quale altra regola sono stati votati dall'assemblea
(ordinaria, sia chiaro!) della NA del 9 dicembre 2003 i componenti del
Policy Board (oggi detto CR);
c) in base a quale altra regola ancora non è stata attribuita alla NA la
(magrissima) percentuale a lei spettante sulle somme riscosse dagli enti
conduttori;
d) in base a quale regola non si dichiara - in modo semplice e snello, come
avevo suggerito, inascoltato, qualche mese fa
(http://listserv.nic.it/cgi-bin/wa?A2=ind0406&L=ita-pe&O=A&P=4034) -
l'estinzione della NA per impossibilità dello scopo, senza trascinarci da
una convocazione all'altra in assemblee senza senso.

E tu personalmente, pur invocando il rispetto delle regole e la certezza
del diritto, da dove trai la convinzione che il presidente della NA possa
nominare motu proprio il rappresentante di ITA-PE nella CR?

Votare in lista non è ammesso, è vero.

Ma dove sta scritto che l'assemblea o il presidente della NA hanno il
potere/dovere di eleggere/nominare un membro della CR? Anzi... dov'è
prevista l'esistenza di una CR, organo consultivo interno alla RA?

In attesa delle vostre cortesi spiegazioni, mi scuso per aver aumentato -
mio malgrado - il rumore di fondo in lista.

Cordialmente
Gianluca Navarrini



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