la solita domanda

Alessandro Nosenzo ita-pe a NOSENZO.IT
Gio 23 Giu 2005 16:41:30 CEST


Ho letto con interesse le Tue argomentazioni ma devo fare delle precisazioni:
io, ammesso che sia classificabile, non sono certamente fra i riformisti radicali ma come hai
potuto leggere sono contrario al manifesto di cui non codivido neppure il formato html :-)
Cio' detto e nel rispetto delle regole di cui allo statuto penso che il Presidente abbia il potere di
nominare il rappresentante nel CR (specie se lo fa' nominando il primo non eletto). D'altra parte io
sono stato sempre coerente nell'accusare il Presidente di eccessivo, a mio modesto parere,
immobilismo nel fare gli interessi di NA e di eccessivo, sempre a mio personale parere, slancio
nell'appoggiare organismi esterni alla NA specie quando ne decretevano di fatto la fine.
Cio' detto credo che nei poteri del Presidente rientri tranquillamente la nomina del rappresentante
in CR, salvo poi eventuale ratifica dell'Assemblea ovvero dimissioni del Presidente in caso di
bocciatura (che chiedo da un po' di anni non per antipatia personale ma per l'anzidetto colpevole,
a mio avviso, immobilismo).
Durante questi anni il buon Parulli, ora non piu' maintainer a quanto mi risulta, ha di fatto
appoggiato la RA nel suo progetto (non necessariamente sbagliato vista la situazione qui) ed il
nostro Presidente non ha potuto fare nulla (o voluto).
Ora pero' egli potrebbe almeno assumere delle decisioni che a mio avviso ha il potere di
prendere, oltre la decisione (minacciata ma non ancora assunta) di convocare un'assemblea.
Stante che la nomina del nostro rappresentante in CR scaturiva da una provocazione (corretta a
mio avviso) di Mau ritengo che la nomina da parte del Presidente di una NA che sta aspettando
l'assemblea per sciogliersi fosse l'unico modo per attuare quell'idea. Del resto ove la nomina fatta
dal Presidente eccedesse i propri poteri, stante lo stato di coma della NA, chi avrebbe da
lamentarsi e come?
Il fatto poi che in lista si metta ogni volta in discussione tutto addirittura la nomina o meno di un
rappresentante in CR (cosa evidentemente fuori discussione e gia' da tempo decisa) non esime il
Presidente dal fare il suo lavoro nell'interesse della NA.
Comunque non posso escludere che il Presidente stia facendo le sue consultazioni per indicare
poi il nome a breve ed e' per questo che tutti mi accusano di essere troppo ottimista. :-)
Saluti.

Alessandro Nosenzo

On 23 Jun 2005 at 15:04, Avv. Gianluca Navarrini wrote:
> Alessandro Nosenzo ha scritto:
> > Tanto per limitare i miei interventi sappiate che non esiste la
> > possibilita' di votare in lista e che il rappresentante in CR deve
> > essere nominato dal Presidente, che ne ha i poteri a mio avviso, o
> > dalla prossima Assemblea se cio' verra' posto all'ODG. Votare in
> > lista od altre panzane che ho dovuto leggere non e' ammesso quindi
> > risparmiate di parlarne cosi' da restituire un minimo di
> > autorevolezza a questa lista. Saluti.
>
> Caro Alessandro,
> non intendevo intervenire nella discussione (ed infatti ne sono
> rimasto a lungo fuori), ma il tuo intervento mi stuzzica... ed
> intervengo.
>
> Mi pare che quel che resta della NA si stia dividendo tra - perdonate
> i nomi, ma mi par giusto denominarli in qualche maniera -
> "legittimisti" e "riformisti radicali".
>
> Cerco di essere più chiaro.
>
> I "riformisti radicali" vogliono dare un senso ad ITA-PE e, senza il
> rispetto delle regole imposte dallo statuto, si sono presi la briga di
> buttar giù un "manifesto" (tipica espressione da radicali, tipo Marx
> ed Engels, o tipo F.T. Marinetti, per capirci) e di metterlo
> informalmente ai voti.
>
> I "legittimisti" - come mi son permesso di chiamarli - invocano il
> rispetto delle regole e, conseguentemente (e coerentemente), assumono
> che siano legittime e vincolanti le sole decisioni assunte da
> un'assemblea regolarmente convocata e fisicamente riunita in un luogo.
> Rifiutano, perciò, la procedura extra ordinem seguita dai "riformisti
> radicali".
>
> Io non nego di essermi schierato dalla parte di questi ultimi; mentre
> tu, mi par di capire, sei un autorevole esponente della prima schiera.
>
> Ebbene, ti dirò, la mia indole mi porterebbe a stare dalla parte dei
> "legittimisti" e sono, pertanto, pronto a schierarmi dalla loro parte,
> a patto che costoro mi spieghino: a) in base a quale regola statutaria
> il CE aveva il potere di sottoscrivere il MoU del 27 ottobre 2003; b)
> in base a quale altra regola sono stati votati dall'assemblea
> (ordinaria, sia chiaro!) della NA del 9 dicembre 2003 i componenti del
> Policy Board (oggi detto CR); c) in base a quale altra regola ancora
> non è stata attribuita alla NA la (magrissima) percentuale a lei
> spettante sulle somme riscosse dagli enti conduttori; d) in base a
> quale regola non si dichiara - in modo semplice e snello, come avevo
> suggerito, inascoltato, qualche mese fa
> (http://listserv.nic.it/cgi-bin/wa?A2=ind0406&L=ita-pe&O=A&P=4034) -
> l'estinzione della NA per impossibilità dello scopo, senza trascinarci
> da una convocazione all'altra in assemblee senza senso.
>
> E tu personalmente, pur invocando il rispetto delle regole e la
> certezza del diritto, da dove trai la convinzione che il presidente
> della NA possa nominare motu proprio il rappresentante di ITA-PE nella
> CR?
>
> Votare in lista non è ammesso, è vero.
>
> Ma dove sta scritto che l'assemblea o il presidente della NA hanno il
> potere/dovere di eleggere/nominare un membro della CR? Anzi... dov'è
> prevista l'esistenza di una CR, organo consultivo interno alla RA?
>
> In attesa delle vostre cortesi spiegazioni, mi scuso per aver
> aumentato - mio malgrado - il rumore di fondo in lista.
>
> Cordialmente
> Gianluca Navarrini
>
>
>
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