Lettera aperta a Marco Negri

Avv. Gianluca Navarrini avv.navarrini a TIN.IT
Dom 26 Giu 2005 12:31:43 CEST


Control C ha scritto:

 > QUINDI verro' in assemblea a esprimere due semplici concetti, di quelli
 > strong, che non ti regalano un soffio di speranza, che non aggiungono un
 > grammo di verita', da conservatore appunto:
 >
 > NA non c'e' piu' perche' non c' e' piu' (nel Contratto e nella LAR)
 > ITA-PE e' quello che e' (sottratta la NA: la lista open sul dns)



Vedi Giorgio, mentre sul primo punto concordo pienamente (NA non c'è più...
poi il perché lo si può discutere... ma non c'è più), secondo me ITA-PE non
c'è ancora.

Cerco di essere più chiaro (e tributo qui, in anticipo, il mio
ringraziamento a Enzo Fogliani, per le preziose notizie che - in una
corrispondenza privata di due o tre giorni fa - mi ha fornito).
ITA-PE nasce nel 1994 (a mio giudizio come _associazione_ dai tratti ancora
poco definiti, ma che si delineano chiaramente nel corso del 1995); su
sollecitazione di UNINFO ed in accordo con la RA e con il GARR, ITA-PE nel
1997/1998 cambia pelle e si trasforma - con l'approvazione dello statuto
dell'ottobre 1998 - nella NA.

Ecco il punto: nella mia lettura (opinabilissima, per carità) ITA-PE (come
gruppo), nel 1998, si risolve nella NA; e la NA è l'incarnazione storica
del 1998 dello spirito di ITA-PE del 1994. Di quest'ultima rimane solo
l'account di p.e. per la ML, al quale vengono iscritti sia i membri
effettivi della NA, sia coloro che - senza essere (ancora) membri - ne
chiedano l'iscrizione.

Il controverso manifesto - al di là dei proclami su presunti esperti (che,
a mio modesto avviso, non esistono... se non ricordo male era Max Weber che
asseriva che l'esperto è colui che sa molto di poco e che idealmente,
pertanto, il massimo esperto è colui che sa tutto di nulla) - il manifesto,
dicevo, mi è sembrato il modo per recuperare lo spirito originario (che
personalmente non ho vissuto) di un gruppo di persone più o meno esperte,
ma comunque appassionate, interessate, incuriosite dalle potenzialità di
Internet.

Mi pare che nella diatriba che s'è aperta - tralasciando la scherzosa
contrapposizione tra radicali e legittimisti - vi siano due reali posizioni:

a) chi vuole che ITA-pe rimanga quel che oggi è - *una ML* - senza darle
una pur leggerissima struttura, delle minime regole che non siano quelle di
netiquette (peraltro costantemente e sistematicamente violate);

b) chi vuole che ITA-pe ritorni ad essere un gruppo di persone (in contatto
tra loro *per mezzo della ML*) che discutono ed assumono decisioni mediante
il rispetto di regole e procedure minime.

La contrapposizione, caro Giorgio, è tra chi vuole ridurre il peso
dell'elemento umano a favore dell'elemento tecnico - più importante del
gruppo è la ML - e chi, al contrario, predilige l'elemento umano, per
servire al meglio il quale usa l'elemento tecnico.

Personalmente - pur avendo titubato fino all'ultimo - ho preferito
schierarmi con i promotori del manifesto, giacché essi hanno promosso una
rinascita dell'elemento umano (il gruppo) sull'esistenza oggettiva, ma
amorfa, di un elemento tecnico (la lista).

Forse - e so che mi tirerò dietro feroci critiche - io penso che in Italia
vi sia bisogno di un nuovo umanesimo (applicato proprio alla tecnologia) e
detesto le forme di _tecnocrazia_ o di _tecnica fine a se stessa_.

Molto meglio un gruppo di pseudoesperti inconcludenti, che una vuota lista
(a questo, innegabilmente, si era ridotta ITA-Pe nell'ultimo anno e mezzo
di vita).


 > Penso di prenderle perche' penso che prenda piu' voti chi dice
 > "guardiamoci allo specchio, siamo un supergruppo di competenti" rispetto
 > a chi dice "guardiamoci allo specchio, non e' vero, quasi tutti gli
 > esperti hanno messo su !case! proprie, questo e' un !pubblico!
 > esercizio" (di cui per me CR e Registro hanno *bisogno* ma queste sono
 > opinioni)



Il Registro e la CR, per me, avrebbero bisogno di essere portate altrove.
L'IIT è, allo stato (e sempre a mio sommesso parere), il luogo meno
indicato per farle esistere. Ma non è questo, ora, il problema.

Quanto al fatto che essi (RA e CR) abbiano bisogno di qualcuno... bhé, ho
ragione di dubitare che tale bisogno sia alimentato ed animato da esigenze
di collaborazione e/o di consultazione.

Non mi risulta che RA e CR si siano mai rivolti in questo anno e mezzo ad
ITA-PE per chiarire aspetti controversi del naming o per raccogliere pareri
o suggerimenti.

Ho, piuttosto, l'impressione che RA e CR abbiano bisogno di sudditi da
governare con polso fermo e forse (e sottolineo forse), all'occasione, da
blandire.

Senza voler entrare nel merito di alcune dinamiche, a mio sommesso parere,
incomprensibili (e rinvio ad alcune mie osservazioni qui:
http://navarrini.splinder.com/post/5082928), non posso non osservare che un
rapporto di dialettica collaborazione tra RA, CR ed ITA-PE sarebbe
possibile solo a patto di rendere trasparenti (e dunque conoscibili) i
percorsi tematici affrontati e discussi dai singoli enti, di rendere noto
lo stato della discussione, di dar notizia dei risultati (anche non
definitivi) conseguiti dalle discussioni.

Ma la CR lavora nella segretezza - vi dice nulla l'espressione Arcana
Imperii? -; dalla RA non trapela alcunché; gli unici che discutono
animatamente alla luce del sole siamo noi. Ma - in assenza di temi
attinenti al naming da discutere - continuiamo a scannarci tra noi (misera
guerra tra pezzenti).



 > "ita-pe manda li' qualcuno a dare una mano ?
 > qualcuno arriva dopo 18 mesi  a rompere i coglioni a chi lavora ?
 > qualcuno e' di quelli risolvono problemi o il contrario ?"


Rompe i coglioni chi non si limita a dir sempre "si"?
Giorgio, per favore, facci capire cosa intendi per rompicoglioni. Io ho
un'opinione estremamente elevata di alcuni rompicoglioni; di altri no. ;-)


 > Io, che sono cinico conservatore ecc., sono per NON rispondere a questi
 > trabocchetti dell' asilo e per dire, semplicemente, a voce bassa : "E'
 > Marco Negri, dovreste conoscerlo, che dite, puo' andare ?" Ma senz'
 > altro la madre di tutte le candidature ne partorira' giustamente di ogni
 > e poi i furbissimi diranno che basta con le nomine bulgare (pensa te,
 > sono proprio scemo e penso che questa volta una elezione bulgara
 > !travagliata 18 mesi! forse non guasterebbe)


Pur senza essere cinico e conservatore, sono d'accordissimo con te, sia su
Mario Negri, sia sul consenso bulgaro.

Però - consentitemelo tutti - con quali regole dovremmo procedere alla
votazione del membro della CR? Con quelle di ITA-PE (che ancora non esiste,
se non nell'immaginazione dei tecnocrati) o con quelle di NA (che non
esiste più, se non nella mente dei nostalgici).

E' vero - come ammoniva .mau. - che il rappresentante in CR dovrà essere di
ITA-PE... ma a me non risulta che ITA-PE sia oggi in grado di esprimerlo,
se non ricorrendo all'art. 4 del "manifesto", oppure (per chi ritenesse -
come me - non vincolante il manifesto per chi non lo ha votato) attraverso
una bella assemblea in cui:

A) si costituisca il gruppo ITA-PE dotandolo di almeno due articoli di
statuto/manifesto (il primo che dica dove ha sede il gruppo ed il secondo
che enunci il suo scopo; per il resto varrà la disciplina associativa del
codice civile);

B) si voti in assemblea la nomina di un portavoce (presidente,
coordinatore, owner, chiamatelo come volete) e di un rappresentante in CR
(che, per semplicità, potrebbero pure essere la stessa persona ...anche se
dubito che non si tenderà alla moltiplicazione delle poltroncine... ;-)



 > E sempre io, che sto' politicamente fra Tamerlano e Gengis Khan, direi
 > pure che non e' il massimo andare a strombazzare "Ohei, guardate che noi
 > NON siamo mica la vecchia ed acciaccata ita-pe, siamo cosa totalmente
 > diversa, siamo very very trendy e assai new new nuova cosa" ...
 > Ma senz' altro in questa competente lista trovero' astute obiezioni.


Siamo d'accordo, ma non credo che la palingenesi da te visionariamente :-)
auspicata possa portarsi ad effetto da sola.

Diamoci da fare e - se volete - mettiamoci a lavorare (piuttosto che
azzannarci) su un _nuovo manifesto_, magari partendo da quello che ha
raccolto l'adesione di una quarantina di noi e poi autoconvochiamoci per
discuterlo, bocciarlo o approvarlo.

Mi scuso per il molto rumore di fondo che ho prodotto con il presente msg,
ma, a mia discolpa, adduco che avevo risparmiato banda per molte settimane,
limitandomi a leggere.

Cordialmente
Gianluca Navarrini



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