accettazione deleghe e ita-pe

enzoviscuso@cheapnet.it enzoviscuso a CHEAPNET.IT
Gio 30 Giu 2005 13:37:44 CEST


E' importante stabilire al piu' presto cosa succedera' il 12.
Cioe' se, come proposto da Claudio in quel di Trieste,
alla ULTIMA ASSEMBLEA DELLA NA succedera'
un riunione informale DEL GRUPPO ITA-PE.

Dicevo e' importante per il motivo che dice qui Marco:
qualcuno, a cui della NA non gliene ne puo' frega' de meno,
potrebbe decidere di farsi il viaggetto a Milano solo per ITA-PE.

Che il 12 la NA muoia in ogni caso e' chiaro, bisogna solo
decidere come darle il colpo di grazia - quorum o non quorum.

A questo punto,  queste deleghe fotocopiate che sono piovute ieri
a cosa sono dovute?

CASO A:
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Per decidere il tipo di colpo di grazia?
Direi che e' inessenziale; anche se passase la mozione GG (il quale non ha
ancora confermato se vuole riproporla), la mozione MC rimarrebbe
per sempre agli atti, quindi dire "e' passata la mozione GG con 25 voti,
poi c'era la mozione MC che ne ha avuti 19" non cambia la sostanza;
i posteri sapranno che c'era una mozione, piu' completa,  e che quindi
fara' testo rispetto a quella che tace qualcosa.
Anche se passasse la decisione salomonica "la NA e' morta per la
cessazione dello scopo sociale", le due mozioni rimarrebbero agli
atti e si perpetuerebbero su Google.
Quindi escludo che il motivo delle deleghe sia questo.

CASO B:
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Per  la questione DELEGATO ALLA CR.
Qui non mi pronuncio: i miei due unici papabili
sono Marco Negri e Maurizio Codogno, che ora sembrano restii
entrambi; se non cambiano idea secondo me ITA-PE puo' fare
anche a meno di indicare il suo delegato.
Assodato che la CR non serve a nulla se non dire sempre SI al registro,
e che il delegato ITA-PE serve solo a conservarle un minimo di
accreditamento,
o questo delegato e'  autorevole o non e'.
(Vediamo se ci sono altri che si propongono ... potrei pensare a
Gianluca ...
ma poi avremmo troppi avvocati ...)

CASO C:
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Non oso pensarci, lo cito solo per completezza:
la questione dei $$$ dovuti dagli EECC alla NA.
In ogni caso andra' messo sull'ultimo verbale della NA,
anche solo come liberatoria verso gli EECC i quali
sicuramente a bilancio li hanno in una voce FONDO
DI ACCANTONAMENTO e dovranno sbloccarli.

CASO D:
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Infine: le deleghe sono mirate ad influire sulla rifondazione di ITA-PE.
Qui e' stato chiarissimo Marco Negri:
 - se intendiamo ITA-PE come il ripristino della situazione ante-NA,
   le deleghe non esistevano e non esisteranno.
 - se la intendiamo come fondazione di una nuova entita', non valgono lo
stesso,
    perche' si tratterebe di una riunione costituiva o pre-riunione
costitutiva.

CONCLUSIONE:
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Occorre chiarire quest'ultimo punto, altrimenti e' inutile trovarsi a
Milano il 12.
Primo, per motivi di correttezza verso chi deve decidere se intervenire
o meno.
Secondo, altrimenti ci troveremmo li' in empasse sulle questioni di cui
sopra;
io non ho problemi, abito a Milano e non ho orari; e' sempre per correttezza
verso gli altri.
La fine della NA si puo' decretarla anche in lista;
quello che ci interessa e' solo il futuro.

Vincenzo Viscuso.




Marco d'Itri wrote:

>On Jun 30, maurizio codogno <puntomaupunto a tin.it> wrote:
>
>
>
>>In caso di chiusura della NA stessa, o ita-pe è ancora il
>>vecchio gruppo di lavoro - dove di deleghe non ce n'erano, anche
>>perché non si votava ma c'era il rough consensus - o è qualcosa
>>che si rifonda - e in questo caso, come in tutte le fondazioni
>>di qualcosa, l'atto costitutivo è fatto dai presenti. Poi siamo
>>tutti persone civili ed è chiaro che i deleganti saranno considerati
>>interessati a ita-pe a tutti gli effetti pratici, no?
>>
>>
>Non mi sembra opportuno che vengano prese decisioni a una riunione
>fisica, a cui per forza di cose non tutti gli interessati possono
>partecipare.
>
>--
>ciao,
>Marco
>
>
>
>



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