il nuovo whois: bella cagata

enzoviscuso@cheapnet.it enzoviscuso a CHEAPNET.IT
Ven 11 Mar 2005 18:47:31 CET


Marco d'Itri wrote:

>On Mar 11, "enzoviscuso a cheapnet.it" <enzoviscuso a cheapnet.it> wrote:
>
>
>
>>Se escludiamo i privati "veri" e sfigati  (ma sono pochissimi; ormai
>>anche per i domini  aziendali  si tende a registrare
>>a nome del privato, come per i marchi: quando cedo l'azienda o litigo
>>coi soci etc.
>>il nome del dominio [*] rimane a me),
>>
>>
>Solo se hai dei soci scemi.
>
>
>
>
>
<OT>
I soci sono sempre scemi per definizione ;-)

A parte gli scherzi, ultimamente, quando il richiedente (titolare di
azienda)
scopre che si puo' registrare illimitati domini anche a nome suo,
ne approfitta subito.
I vantaggi sono quelli di cui dicevo:
 -  se vendo l'azienda, il dominio rimane a me, e lo cedero' separatamente
 -  se l'azienda cambia ragione sociale, o tipologia (da snc a srl
etc.), non
   sono piu' obbligato a fare le  pratiche di cessione del dominio, etc.
 - infine, come dicevo, capita in tutte le aziende che i soci litighino,
  o che il socio  furbettino riesca a fare le scarpe addirittura al
socio fondatore,
  o una delle innumerevoli motivazioni di cui sono piene le aule dei
tribunali.
- se l'azienda chiude, il dominio mi rimane e non rischio che vada in mano
  ad altri.

Cosi' facendo, il socio attualmente titolare si tiene il dominio (spesso
coincide col
suo cognome), cosa che viene gia' fatta con i marchi registrati.
Nel mio piccolo, ho gia' avuto a che fare con una decina di casi tra questi.
 </OT>

Ciao,
Enzo.



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