il nuovo whois: bella cagata

Marco d'Itri md a XN--LZG.LINUX.IT
Dom 13 Mar 2005 18:38:20 CET


On Mar 11, Vittorio Bertola <vb a BERTOLA.EU.ORG> wrote:

> Penso anche io che, a buon senso, mantenere una email di contatto
> tecnico per ogni dominio possa essere utile, se fosse quella del
> maintainer e non quella del registrant. Penso anche, personalmente, che
Il mio maintainer non ha nulla a che vedere con la gestione dei miei
domini.

> situazione precedente: fino a ieri eravamo uno dei pochi registri
> europei in cui tutti i dati venivano sparati sulla porta 43 senza
> "criterio".
Le bugie hanno le gambe corte, con un po' di pazienza si può verificare
che non è vero:

completi: pt fr (+4 dei DOM/TOM) lu nl de ch li at dk no se sk cz hu is
ro bg ru lv lt ee.
parziali: be (i dati completi del contatto tecnico *sono* accessibili
tramite whois, l'assegnatario solo tramite web), se (come it).
castrati: uk (da anni, ma nominet è nominet...), ie, fi, pl
mai avuto un server whois: es (ma i dati via web sono completi), hr (web
castato)

Inoltre mi risulta che il Registro avesse già implementato il rate
limiting delle query whois.


> La prima, da non-maintainer, è che mi sembra che i maintainer abbiano
> ampi canali di comunicazione col registro (dalla riunione annuale alla
> newsletter al fatto che metà della Commissione Regole è fatta di
> operatori del settore) e forse il problema sta anche nel riuscire ad
ROTFL. Credi veramente a quello che hai scritto? La riunione annuale è
stata disertata perché è evidente a tutti i maintainer che il registro
fa comunque quello che gli pare e la CR è un buco nero (oltre che una
comoda foglia di fico per il Registro): per statuto i suoi membri
rappresentano solo sè stessi e sono comunque obbligati al silenzio su
quanto discusso (e infatti si sono ben guardati dal parlare di cosa è
successo alle ultime riunioni, almeno in pubblico).
Le uniche informazioni che abbiamo sul suo lavoro sono i verbali e
l'ultimo disponibile è quello della riunione di Novembre, che è stato
messo online solo il 24 febbraio. Effettivamente quest'ultimo verbale
contiene diverse novità interessanti, ed è quindi doppiamente grave
che sia stato pubblicato solo dopo la riunione dei maintainer.

> La seconda è che Whois è un servizio che, anche a livello
> internazionale, va a morire, e sarà sostituito da altri sistemi non
> retrocompatibili, proprio perchè non è adatto ad un ambiente di massa e
> non collaborativo come è ormai diventata Internet. Crisp, il protocollo
Per ora CRISP è solo vaporware, ne riparleremo quando sarà
effettivamente diffuso. Nel frattempo non esiste una alternativa
accettabile al vecchio whois.

> pretendere tout court che tutti i nostri dati (compresi quelli di chi
> tecnico non è) siano sparati su Internet e utilizzati senza pietà (la
> famosa "gogna elettronica" di Rodotà).
Queste sono cazzate... Chi non vuole mettere online i propri dati può
già ora indicare un altro recapito, come ho fatto io:

person:      Marco d'Itri
address:     c/o ITGate.Net
address:     Corso Svizzera 185
address:     I-10149 Turin
[...]

In questo modo il mio maintainer riceve le raccomandate dagli avvocati e
le altre minaccie varie, e io non devo temere di trovare sotto casa un
pazzo omicida che ha recuperato il mio indirizzo con whois.

Lunedì aggiungerò un campo remarks: al mio oggetto person, in modo che
il mio indirizzo sia di nuovo accessibile.

--
ciao,
Marco



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe