il nuovo whois: bella cagata

Vittorio Bertola vb a BERTOLA.EU.ORG
Dom 13 Mar 2005 20:11:29 CET


On Dom, 13 Marzo 2005 18:38, Marco d'Itri disse:
>> Penso anche io che, a buon senso, mantenere una email di contatto
>> tecnico per ogni dominio possa essere utile, se fosse quella del
>> maintainer e non quella del registrant. Penso anche, personalmente, che
> Il mio maintainer non ha nulla a che vedere con la gestione dei miei
> domini.

Posso capirlo, ma il sistema è tarato sul registrant medio... la figura
del maintainer esiste proprio per gestire i problemi tecnici dei domini
garantendo un livello minimo di competenza, altrimenti avremmo potuto
andare avanti con la registrazione diretta presso il dominio, come nei
ruggenti anni Novanta.

E comunque, in un futuro Whois-non-su-porta-43, tu sarai libero di mettere
su tutte le email che vuoi, se lo vuoi. La soluzione attuale è stata solo
una patch per via dei problemi intrinseci di un sistema obsoleto come
Whois, ma i tuoi dati sul Web ci sono tutti.

>> situazione precedente: fino a ieri eravamo uno dei pochi registri
>> europei in cui tutti i dati venivano sparati sulla porta 43 senza
>> "criterio".
> Le bugie hanno le gambe corte, con un po' di pazienza si può verificare
> che non è vero:
>
> completi: pt fr (+4 dei DOM/TOM) lu nl de ch li at dk no se sk cz hu is
> ro bg ru lv lt ee.

Io non sono andato a vedermeli tutti, ma la tua lista mi pare un po'
strana, considerando che ne contiene alcuni di cui so per certo che
implementano le normative europee sulla privacy, consentendo ai registrant
di eliminare almeno parzialmente i propri dati dalla porta 43. (Ad esempio
.nl - vedi
http://www.domain-registry.nl/sidn_english/flat/General/SIDN_and_privacy/index.html)

>> La prima, da non-maintainer, è che mi sembra che i maintainer abbiano
>> ampi canali di comunicazione col registro (dalla riunione annuale alla
>> newsletter al fatto che metà della Commissione Regole è fatta di
>> operatori del settore) e forse il problema sta anche nel riuscire ad
> ROTFL. Credi veramente a quello che hai scritto? La riunione annuale è
> stata disertata perché è evidente a tutti i maintainer che il registro
> fa comunque quello che gli pare e la CR è un buco nero (oltre che una
> comoda foglia di fico per il Registro)

Io non sono un maintainer, ma anche ammesso e non concesso che il registro
faccia comunque quello che gli pare, non credo che uno possa non
presentarsi alla riunione annuale in cui vengono comunicate (se non
discusse) le novità, non leggere newsletter e comunicazioni varie, e poi
lamentarsi che non è stato informato. Ripeto, cerchiamo piuttosto di
capire come rendere i canali di comunicazione più efficienti, da ambo le
parti.

>> La seconda è che Whois è un servizio che, anche a livello
>> internazionale, va a morire, e sarà sostituito da altri sistemi non
>> retrocompatibili, proprio perchè non è adatto ad un ambiente di massa e
>> non collaborativo come è ormai diventata Internet. Crisp, il protocollo
> Per ora CRISP è solo vaporware, ne riparleremo quando sarà
> effettivamente diffuso. Nel frattempo non esiste una alternativa
> accettabile al vecchio whois.

Accettabile per chi? Per un'altra categoria, gli utenti, non è accettabile
avere i propri dati obbligatoriamente pubblicati alla mercè di tutti. A
questo punto ci si trova e si discute di quale sia la soluzione che può
funzionare meglio, ma non puoi pretendere che il tuo punto di vista sia
l'unico valido.

>> pretendere tout court che tutti i nostri dati (compresi quelli di chi
>> tecnico non è) siano sparati su Internet e utilizzati senza pietà (la
>> famosa "gogna elettronica" di Rodotà).
> Queste sono cazzate...

Sei libero di definire cazzate le leggi italiane in materia di privacy e
le dichiarazioni del relativo Garante, ma sempre leggi restano. Ti
consiglio anche di leggerti questo:

http://europa.eu.int/comm/internal_market/privacy/docs/wpdocs/2003/wp76_it.pdf

che è il parere ufficiale del Consiglio dei Garanti europei... vedi in
particolare la frase finale in neretto.

> Chi non vuole mettere online i propri dati può
> già ora indicare un altro recapito, come ho fatto io:
>
> person:      Marco d'Itri
> address:     c/o ITGate.Net
> address:     Corso Svizzera 185
> address:     I-10149 Turin
> [...]
>
> In questo modo il mio maintainer riceve le raccomandate dagli avvocati e
> le altre minaccie varie, e io non devo temere di trovare sotto casa un
> pazzo omicida che ha recuperato il mio indirizzo con whois.

Chiediamo a Cecconi se Aruba è d'accordo a ricevere e forwardare la posta
per tutti i suoi registrant?

In generale, quello che tu proponi è il concetto di "privacy come
servizio", che hanno gli americani: se vuoi proteggere i tuoi dati, paghi
qualcuno per mettere i suoi al tuo posto. Peccato che tutto il resto del
mondo (a partire dall'art. 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti
dell'Uomo, giusto per partire dalle basi) adotti il concetto di "privacy
come diritto" intrinseco e non negoziabile della persona.

> Lunedì aggiungerò un campo remarks: al mio oggetto person, in modo che
> il mio indirizzo sia di nuovo accessibile.

Come vuoi... Il punto è proprio questo: se tu vuoi rendere edotto il mondo
dell'indirizzo di casa tua, perchè trovi comodo farti contattare, sei
libero di farlo. Ma allo stesso modo chi invece non gradisce essere
contattato deve essere libero di mantenere i propri dati almeno
parzialmente riservati.

Poi, nessuno qui vuole fare l'integralista: ad esempio nell'ultima
riunione di CR si è deciso concordemente di andare dal Garante della
Privacy e chiedergli se gli individui devono davvero poter mantenere
riservati tutti i dati, o se invece non sia meglio mantenere
obbligatoriamente pubblici almeno il nome e uno a sua scelta tra indirizzo
postale, indirizzo di e-mail e numero di telefono, in modo che sia
effettivamente raggiungibile. Credo che potrebbe essere un compromesso
ragionevole.

Ciao,
--
vb.               [Vittorio Bertola - v.bertola [a] bertola.eu.org]<------
http://bertola.eu.org/  <- Vecchio sito, nuovo toblòg...

> --

> ciao,
> Marco
>



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe