il nuovo whois: bella cagata

Alessandro Ranellucci alex a PRIMAFILA.NET
Lun 14 Mar 2005 15:48:21 CET


On 11-03-2005 at 19:55, Vittorio Bertola wrote:

 >La prima, da non-maintainer, è che mi sembra che i maintainer abbiano
 >ampi canali di comunicazione col registro (dalla riunione annuale alla
 >newsletter al fatto che metà della Commissione Regole è fatta di
 >operatori del settore) e forse il problema sta anche nel riuscire ad
 >attivarli per bene; oltre a lamentarsi ex post, forse sarebbe bene
 >capire cos'è che non ha funzionato nelle comunicazioni.

No Vittorio, no davvero: quale interesse hai tu a sostenere questa
posizione? Se secondo te la riunione annuale e la newsletter[1] sono
"ampi canali di comunicazione" per quale motivo la comunicazione è
passata sulla mailing list? Ma poi l'esatta data di entrata in vigore,
ne sono sicuro, non è certo stata comunicata alla riunione o nella
newsletter[2].

Lo dimostra il fatto che il banner è stato aggiunto il giorno dopo, con
le lamentele di ITA-PE. Mi ricorda l'episodio dei glue record, in cui
dopo un po' di discussioni a voce alta fu comunicata la modifica in
cantiere precisando che era prevista "da mesi". Peccato che il sistema
era case-sensitive e non funzionava. Però "da mesi".

Poi mi sembra che stiamo parlando di cose senza troppo senso. I dati
sono ancora disponibili sul web, quindi dal punto di vista della privacy
non cambia nulla, proprio nulla. Poi si tratta di capire se vogliamo
fare politica o se vogliamo operare degli adeguamenti legislativi nel
rispetto delle esigenze della comunità tecnica e di chi lavora con i
domini: questa davvero non è la sede di citare la "gogna elettronica" di
Rodotà e cose simili, anche perché su questo piano (politico) non è
detto che siamo tutti d'accordo. Io ad esempio non condivido molte delle
posizioni di Rodotà, quindi disapprovo doppiamente il fatto che il
Registro prenda queste posizioni massimali. Se c'è una legge ci
adeguiamo nel modo più rispettoso del passato, ma se una legge non c'è
allora non possiamo sostituirci al legislatore imponendo un principio
arbitrariamente più o meno "etico" secondo noi.

Sulla password grafica poi disapprovo: facciamo tanti discorsi su
accessibilità, WAI, legge Stanca, legge Palmieri eccetera e poi proprio
il ccTLD pone una barriera di questo genere? Ma come, qualcuno non
diceva che dovevamo diventare un "centro di eccellenza" dell'Internet
italiana?

E infine Vittorio (mi rivolgo a te perché sei l'unico sostenitore di
queste scelte che si sta esprimendo), non ti sembra strano che su questo
argomento si stia discutendo solo *ora*, cioè *dopo* la decisione e
l'entrata in vigore? Tutto ciò non sarebbe dovuto avvenire prima? È
giusto che il Registro ostenti questo distacco con impegno? Belle queste
constituencies, sistema molto rappresentativo.

  - Alessandro Ranellucci


[1] che, seppur migliorata di qualità rispetto alla precedente edizione,
costituisce tuttora una destinazione dei denari dei domini che da
maintainer, da utente, da membro della LIC, da cittadino, non approvo:
non ho nessun canale democratico per intervenire in questa scelta.

[2] alla data odierna i verbali della 'commissione regole' sono fermi a
quello di novembre 2004: Vittorio, come mai non ti strappi i capelli per
questo problema? Scusa la provocazione (ma considerala come un atto con
cui ti riconosco, ancora, come valido interlocutore), ti sembra
abbastanza At-Large? Hai la coscienza pulita a dire che il problema sono
i maintainer che si lamentano ex-post quando l'evidenza dimostra
questioni più gravi? La comunità secondo te è più danneggiata dal whois
completo oppure da questa gestione abusiva e autoritaria? È una domanda
seria.



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